Corte Costituzionale 26 Marzo 2015, N. 48 (C.C. 25 Febbraio 2015)

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Arch. nuova proc. pen. 3/2016
Corte costituzionale
CORTE COSTITUZIONALE
26 MARZO 2015, N. 48 (*)
(C.C. 25 FEBBRAIO 2015)
PRES. CRISCUOLO – REL. FRIGO – RIC. GIP TRIB. LECCE IN PROC. M.F.
Misure cautelari personali y Condizioni di ap-
plicabilità y Esigenze cautelari y Obbligatorietà
della custodia cautelare in carcere quando sussi-
stono gravi indizi di colpevolezza y Delitto di cui
all’art. 416 bis c.p. y Ipotesi di concorso esterno in
associazione mafiosa y Presunzione di adeguatezza
esclusiva della misura cautelare della custodia in
carcere y Ammissibilità y Esclusione y Illegittimità
costituzionale parziale.
. È costituzionalmente illegittimo, in riferimento agli artt.
3, 13, primo comma, e 27, secondo comma Cost., l’art. 275,
comma 3, secondo periodo, c.p.p., nella parte in cui – nel
prevedere che, quando sussistono gravi indizi di colpevo-
lezza in ordine al delitto di cui all’art. 416 bis. c.p., è appli-
cata la custodia cautelare in carcere, salvo che siano acqui-
siti elementi dai quali risulti che non sussistono esigenze
cautelari – non fa salva, altresì, rispetto al concorrente
esterno nel suddetto delitto, l’ipotesi in cui siano acquisiti
elementi specifici, in relazione al caso concreto, dai quali
risulti che le esigenze cautelari possono essere soddisfatte
con altre misure. (c.p., art. 416 bis; c.p.p., art. 275)
(*) La sentenza è già stata pubblicata in questa Rivista 2015, 325. Se
ne ripubblica solamente la massima con nota di D. CASCIO.
DALLA CORTE COSTITUZIONALE
ALLA CORTE DI STRASBURGO:
IL CONCORSO ESTERNO
IN ASSOCIAZIONE MAFIOSA
TRA ESATTO INQUADRAMENTO
GIURIDICO E AMBITO
APPLICATIVO DEL REGIME
CUSTODIALE OBBLIGATORIO (**)
di Daniele Cascio
SOMMARIO
1. Introduzione. 2. Breve excursus dottrinale e giurispru-
denziale sul concorso esterno in associazione mafiosa; dalla
sentenza Demitry del 1994 (passando per il caso Carnevale,
Mannino, Dell’Utri), alla sentenza costituzionale n. 48/2015.
3. Corte costituzionale n. 48/2015: in tema di concorso ester-
no in associazione mafiosa non opera la presunzione esclusiva
di adeguatezza della custodia carceraria. Modifica al comma
3 dell’art. 275 c.p.p. ad opera della Legge n. 47/2015. 4. Con-
clusioni e considerazioni finali alla luce della sentenza Con-
trada della Corte EDU n. 66655 del 14 aprile 2015.
1. Introduzione
I giudici della Corte Costituzionale, con la sentenza
n. 48 del 25 febbraio 2015, hanno dichiarato illegittimo il
comma 3 dell’art. 275 del codice di procedura penale, nella
parte in cui prevedeva la presunzione assoluta di adegua-
tezza della custodia in carcere per il soggetto condannato
per concorso esterno in associazione mafiosa.
La sentenza in questione, pur inserendosi in un percorso
giurisprudenziale intrapreso già da alcuni anni, presenta
degli aspetti innovativi ed interessanti sui quali è opportuno
soffermarsi. Infatti, la presunzione assoluta di adeguatezza
della custodia in carcere era già stata dichiarata incostitu-
zionale per determinati reati, da diverse ed importanti sen-
tenze della Corte Costituzionale (1). A ben vedere, i giudici
della Consulta prendevano in considerazione aree delittuo-
se più o meno gravi, senza però intervenire specificamente
in tema di reati mafiosi. Ciò avveniva per la prima volta, in-
vece, con la sentenza n. 57/2013, con la quale veniva elimi-
nata la custodia obbligatoria in carcere per i reati aggravati
a norma dell’art. 7 del Decreto Legge n. 151 del 1991, ovvero
per i delitti di contesto mafioso. Tuttavia, tale ultima pro-
nuncia non spiegava i suoi effetti nei confronti delle condot-
te di partecipazione o concorso nell’associazione mafiosa,
per le quali continuava ad operare la presunzione assoluta.
La novità della sentenza che qui si commenta, invece,
risiede proprio nel prendere in considerazione i soggetti
responsabili del delitto di associazione di tipo mafioso
(art. 416-bis c.p.) nell’accezione del concorso esterno, e

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