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Rivista penale 2/2013
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CORTE DI CASSAZIONE PENALE
SEZ. UN., 7 DICEMBRE 2012, N. 47604
(UD. 18 OTTOBRE 2012)
PRES. LUPO – EST. SQUASSONI – P.M. FEDELI (CONF.) – RIC. P.M. IN PROC.
BARGELLI ED ALTRO
Stupefacenti y Induzione all’uso y Induzione y Pub-
blicizzazione e vendita di semi di piante idonee a
produrre sostanze stupefacenti y Istigazione all’uso
di sostanze stupefacenti y Configurabilità del reato
y Esclusione.
. L’offerta in vendita di semi di piante dalle quali è rica-
vabile una sostanza drogante, correlata da precise in-
dicazioni botaniche sulla coltivazione delle stesse, non
integra il reato dell’art. 82 T.U. stup., salva la possibilità
di sussistenza dei presupposti per configurare il delitto
previsto dall’art. 414 c. p. con riferimento alla condotta
di istigazione alla coltivazione di sostanze stupefacen-
ti. (Mass. Redaz.) (d.p.r. 10 settembre 1990, n. 309, art.
82; c.p., art. 414) (1)
(1) Interessante pronuncia delle SS.UU. che dirime un contrasto
giurisprudenziale creatosi in merito alla possibilità di ravvisare il
reato di istigazione all’uso di sostanze stupefacenti nel caso di pub-
blicizzazione e messa in vendita di semi di piante idonee a produrre
sostanze stupefacenti con l’indicazione delle modalità di coltivazione
e della resa, come sostenuto da una parte di giurisprudenza: Cass.
pen., sez. VI, 25 giugno 2009, P.M. in proc. Pesce in questa Rivista
2010, 804 e Cass. pen., sez. IV, 10 giugno 2009, Malerba, ivi 2010, 681.
Contra Cass. pen., sez. IV, 12 agosto 2009, ivi 2009, 1392, ed ancora,
la più recente pronuncia Cass. pen., sez. IV, 22 febbraio 2012, P.M.in
proc. Bargelli ed altro in Ius & Lex dvd n. 1/2013, ed. La Tribuna, che
invece esclude tale reato, contestando che la vendita stessa costitui-
sce solo un atto preparatorio privo di potenzialità causale rispetto ad
altre attività vietate.
SVOLGIMENTO DEL PROCESSO
1. Con sentenza dello giugno 2011, il Giudice della
udienza preliminare del Tribunale di Firenze, in esito a
giudizio abbreviato, ha assolto gli imputati Luigi Bargelli
e Marco Gasparrini , con la formula perché il fatto non
sussiste, dai reati previsti dagli artt. 110, 81, 414 c. p., 82
T.U. stup. (D.P.R. 9 ottobre 1990, n. 309) loro contestati
per avere istigato all’uso illecito, o alla coltivazione, di ma-
rijuana offrendo e pubblicizzando via internet la vendita
di semi delle piante unitamente ad un opuscolo recante
precise indicazioni per la loro coltivazione.
Per giungere a tale conclusione, il Giudice ha osserva-
to, in punto di fatto, che l’addebito faceva riferimento alla
sola commercializzazione dei semi con indicazioni botani-
che relative esclusivamente alla loro crescita.
Indi, il Giudice ha scartato le ipotesi della configura-
bilità del reato previsto dall’ art. 414 c. p. (essendo più
specifico quello di istigazione ex art. 82 T.U. stup.) e della
sussunzione della condotta nel concetto di proselitismo,
contemplata dall’art. 82, per il mancato coinvolgimento di
più persone ad un determinato stile di vita caratterizzato
dalla assunzione di stupefacenti.
Il Giudice ha rilevato che, nel caso di specie, manca-
vano consigli per estrarre dalle piante il principio attivo,
per cui difettava quella spinta emotiva o morale all’uso
di sostanze stupefacenti che distingue la condotta di
istigazione penalmente rilevante, prevista dall’art. 82 T.U.
stup., dalla semplice propaganda. che configura un illecito
amministrativo a sensi del successivo art. 84.
2. Per l’annullamento della sentenza, ha proposto ricor-
so per cassazione il Procuratore della Repubblica presso
il Tribunale di Firenze, deducendo, con un unico motivo,
erronea applicazione di legge.
Lamenta che la sentenza si sia discostata dal principio,
affermato da varie pronunce della Cassazione, secondo
cui la vendita di semi di cannabis o marijuana su un sito
internet liberamente accessibile, con corredo di indicazio-
ni per la coltivazione delle specie offerte, integra il reato
dell’art. 82 T.U. stup. e non la meno grave fattispecie previ-
sta dall’art. 84.
Gli imputati hanno presentato una memoria rilevando,
in particolare, che, in un caso del tutto sovrapponibile al
presente, essi erano stati assolti dal giudice di merito e la
Corte di cassazione (Sez. IV, n. 6973 del 17 gennaio 2012)
aveva respinto il ricorso del pubblico ministero.
3. Il processo è stato assegnato alla Terza Sezione pe-
nale, che alla udienza del 29 maggio 2012, rilevando come
il caso fosse stato risolto in modo difforme in sede di le-
gittimità, ha provveduto a rimettere il ricorso alle Sezioni
Unite a sensi dell’art. 618 c. p. p..
4. Il Primo Presidente ha assegnato il ricorso alle Se-
zioni Unite penali con decreto del 5 luglio 2012, fissandone
per la trattazione l’odierna udienza.
MOTIVI DELLA DECISIONE
1. La questione sottoposta al vaglio delle Sezioni Unite
è la seguente: «Se integra il reato di istigazione all’uso di
sostanze stupefacenti la pubblicizzazione e la messa in ven-
dita di semi di piante idonee a produrre dette sostanze con
la indicazione delle modalità di coltivazione e della resa».
2. Sul tema, la giurisprudenza di legittimità si è espres-
sa in modo contrastante.

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