DECRETO 25 marzo 2002 - Modifiche ed integrazioni al piano dei conti del sistema unico di contabilita' economica delle pubbliche amministrazioni di cui alla tabella B del decreto legislativo n. 279/1997

 
INDICE
ESTRATTO GRATUITO

IL MINISTRO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE

Visto il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, concernente "Norme generali sull'ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche", che, da ultimo, sostituisce il decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29, riguardante la "Razionalizzazione dell'organizzazione delle amministrazioni pubbliche e revisione della disciplina in materia di pubblico impiego, a norma dell'art. 2 della legge 23 ottobre 1992, n. 421", ed in particolare l'art. 59, comma 1, che prevede che "le amministrazioni pubbliche individuano i singoli programmi di attivita' e trasmettono al Ministero del tesoro, del bilancio e della programmazione economica tutti gli elementi necessari alla rilevazione ed al controllo dei costi", ed il connesso art. 18 del predetto decreto che prevede che "i dirigenti preposti ad uffici dirigenziali di livello generale adottano misure organizzative idonee a consentire la rilevazione e l'analisi dei costi e dei rendimenti dell'attivita' amministrativa, della gestione e delle decisioni organizzative"; Vista la legge 15 marzo 1997, n. 59, concernente la "Delega al Governo per il conferimento di funzioni e compiti alle regioni ed enti locali, per la riforma della pubblica amministrazione e per la semplificazione amministrativa", che all'art. 17, lettera d), prevede che alla base del processo annuale di predisposizione delle risorse venga preposta, da parte di ciascuna amministrazione, l'attivita' di valutazione dei costi sostenuti, dei rendimenti conseguiti e dei risultati ottenuti; Vista la legge 3 aprile 1997, n. 94, riguardante le "Modifiche alla legge 5 agosto 1978, n. 468, e successive modificazioni e integrazioni, recante norme di contabilita' generale dello Stato in materia di bilancio", che all'art. 5, comma 1, lettera h), ha previsto l'introduzione di una contabilita' economica analitica per centri di costo nell'ambito delle amministrazioni pubbliche; Visto il decreto legislativo 7 agosto 1997, n. 279, di attuazione della suddetta legge n. 94, concernente l'"Individuazione delle unita' previsionali di base del bilancio dello Stato, riordino del sistema di tesoreria unica e ristrutturazione del rendiconto generale dello Stato", che al titolo III, articoli 10, 11 e 12, disciplina il sistema di contabilita' economica analitica delle pubbliche amministrazioni, individuandone il piano dei conti, nella tabella B allegata allo stesso decreto legislativo; Considerato che nel primo triennio di attuazione del sistema di contabilita' economica delle pubbliche amministrazioni, avviata in prima istanza per le sole amministrazioni centrali dello Stato, si sono manifestate, anche in relazione alla intervenuta riorganizzazione dei Ministeri, esigenze tali da richiedere una revisione del piano dei conti al fine di una sua migliore e piu' puntuale applicazione; Visto, in particolare, il comma 6 dell'art. 10 dello stesso decreto legislativo, che prevede che "il Ministro del tesoro, del bilancio e della programmazione economica, oggi Ministro dell'economia e delle finanze, con proprio decreto, puo' apportare integrazioni e modifiche alla suddetta tabella B"; Ritenuto, pertanto, di procedere alla modifica ed all'integrazione del piano dei conti definito dalla tabella B allegata al decreto legislativo 7 agosto 1997, n. 279;

Decreta:

Articolo unico

  1. Il piano dei conti del sistema unico di contabilita' economica delle pubbliche amministrazioni di cui alla tabella B, unita al decreto legislativo 7 agosto 1997, n. 279, e' modificato ed integrato secondo l'allegato al presente decreto.

  2. Il presente decreto viene pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.

Roma, 25 marzo 2002 Il Ministro: Tremonti

Allegato 1

Tabella B

DESCRIZIONE DELLE VOCI DEL PIANO DEI CONTI

Personale: personale legato all'amministrazione con contratti a tempo indeterminato e a tempo parziale, in forma temporanea, o con contratti di tipo privatistico, la cui attivita' si realizza nelle amministrazioni dello Stato. Si intende compreso anche il personale che pur non appartenendo ai centri di costo dell'amministrazione, svolge attivita' nell'amministrazione stessa.

Comparto/qualifica: ovverosia singole categorie professionali distinte per i vari comparti; componenti fisse: stipendio tabellare, Retribuzione individuale di anzianita' (R.I.A.), Indennita' integrativa speciale (I.I.S.), indennita' di amministrazione e tredicesima mensilita'; componenti di retribuzione connesse al risultato: cioe' costi sostenuti in relazione al raggiungimento di obiettivi di produttivita' e di miglioramento della qualita' della prestazione individuale o collettiva, come "la retribuzione di risultato" per

i dirigenti e le componenti del Fondo unico di amministrazione legate alla "produttivita'"; altre indennita': (fisse e variabili) non legate alla "produttivita', ad esempio elementi del Fondo unico di amministrazione non legati alla produttivita'; straordinario: cioe' il trattamento economico riconosciuto al dipendente per lo svolgimento delle proprie mansioni oltre l'orario di lavoro previsto contrattualmente; contributi ed oneri: cioe' oneri previdenziali ed assistenziali a carico dell'amministrazione e l'IRAP (Imposta regionale sulle attivita' produttive) sulle retribuzioni del personale dipendente.

Missioni italiane e missioni estere: ovverosia costi sostenuti - sia a titolo di diaria sia come rimborso spese, che derivano dall'espletamento dell'attivita' di servizio al di fuori della sede di lavoro del dipendente, e per le quali il dipendente puo' sostenere spese e/o disagi; indennita' di missione: costi sostenuti per risarcire i disagi che il dipendente in missione affronta per espletare l'attivita' di competenza; spese di missione: costi sostenuti direttamente o sotto forma di rimborso per le spese di trasporto, vitto, alloggio e assicurazione.

Altri costi del personale: ovverosia ulteriori compensi legati all'attivita' svolta e quelli legati a cariche assunte nell'amministrazione, e i servizi di cui puo' usufruire il personale non legati allo svolgimento dell'attivita' lavorativa per

incarichi: ovverosia corrispettivi per particolari incarichi conferiti nell'ambito della pubblica amministrazione; gettoni di presenza: ovverosia oneri derivanti dalla partecipazione del personale a commissioni, convegni o altro; borse di studio e sussidi: ovverosia costi sostenuti per sovvenzionare, ad esempio, il personale e/o i familiari per il conseguimento di titoli di studio scolastici, e/o per la partecipazione a concorsi, nonche' in particolari circostanze di necessita' e disagio; buoni pasto: ovverosia costi sostenuti per il contributo monetario o per l'acquisto di buoni forniti ai dipendenti a titolo di indennita' di pasto; centri attivita' sociali, sportive e culturali: ovverosia contributi per gli spacci e per le convenzioni con centri sportivi; contributi per prestazioni sanitarie: ovverosia oneri sostenuti per rimborsare al dipendente le spese per visite mediche o per altre prestazioni sanitarie, non espressamente richieste per lo svolgimento dell'attivita' lavorativa; contributi aggiuntivi: ovverosia importi erogati a fondi assistenziali o previdenziali dei lavoratori versati in forma collettiva e non vincolati ai singoli dipendenti; indennizzi: ovverosia costi sostenuti per risarcire i danni subiti nell'espletamento della propria attivita' lavorativa; trasporti e traslochi: ovverosia costi sostenuti per sovvenzionare il trasloco conseguente a trasferimenti di sede di lavoro (ad esempio: quelli relativi agli oggetti e alla mobilia del dipendente).

Beni di consumo: ovverosia i costi relativi ai beni in uso alle amministrazioni, che esauriscono la loro vita utile nel momento stesso del consumo o in un arco temporale molto limitato, o che sono acquistati in modo ricorrente e per i quali si puo' supporre, quindi, una spesa ciclica e "costante" nel tempo.

Carta, cancelleria e stampati

carta: in particolare quella per le fotocopiatrici; cancelleria: ovverosia materiale di "facile consumo" per il quotidiano uso d'ufficio (ad esempio: penne, matite, portamine, evidenziatori, buste, raccoglitori, cartelle, etichette, nastro adesivo, spago, nastri per macchine per scrivere, biglietti da visita, correttori, punti metallici, inchiostri, timbri e tamponi per timbri, colla, blocchetto adesivo, blocco notes, cucitrice, levapunti, foratrici, forbici, righelli...

Per continuare a leggere

RICHIEDI UNA PROVA