Considerazioni conclusive

Autore:Andrea Cannone
Pagine:79-80
 
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CONSIDERAZIONI CONCLUSIVE
Vi è un sicuro ampliamento della normativa internazionale riguardante
l’impiego di armi nei conitti armati grazie all’adozione di numerose con-
venzioni internazionali aventi ad oggetto alcune determinate categorie di
armi ritenute particolarmente in contrasto con il divieto di mali superui
o sofferenze non necessarie o in contrasto con il principio di distinzione
tra civili e combattenti; in alcuni casi gli Stati, oltre a bandire l’impiego
delle armi, hanno inserito in tali convenzioni obblighi di più ampia portata
riguardanti anche l’accumulo, la produzione, il trasferimento di tali armi e
la distruzione dei relativi arsenali così determinando una situazione poten-
zialmente più sfavorevole all’impiego di tali armi anche da parte degli Stati
non contraenti di tali convenzioni: si pensi alla Convenzione sulle armi
chimiche del 1993, alla Convenzione sulle mine antiuomo del 1997 e alla
Convenzione sulle munizioni a grappolo del 2008.
Va tuttavia segnalato che una conferenza internazionale convocata a
New York per l’adozione di un Trattato internazionale sul commercio delle
armi (c.d. ATT-Arms Trade Treaty) e svoltasi dal 2 al 27 luglio 2012 si è
conclusa senza esito poiché gli Stati partecipanti non hanno raggiunto un
accordo: non è stato adottato uno strumento che, secondo quanto ha di-
chiarato il Segretario generale delle Nazioni Unite subito dopo il fallimen-
to del negoziato, “avrebbe liberato il mondo del spaventoso costo umano
derivante da una scarsa regolamentazione internazionale del commercio
d’armi”. Questa importante iniziativa è stata comunque ripresa da parte di
un gruppo di 90 Stati, tra cui compare l’Italia.

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