LEGGE 22 aprile 2005, n. 69 - Disposizioni per conformare il diritto interno alla decisione quadro 2002/584/GAI del Consiglio, del 13 giugno 2002, relativa al mandato d'arresto europeo e alle procedure di consegna tra Stati membri

 
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La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno approvato;

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Promulga

la seguente legge:

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La presente legge, munita del sigillo dello Stato, sara' inserita nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge dello Stato.

Data a Roma, addi' 22 aprile 2005

CIAMPI

Berlusconi, Presidente del Consiglio dei Ministri

Visto, il Guardasigilli: Castelli

LAVORI PREPARATORI

Camera dei deputati (atto n. 4246):

Presentato dai deputati Kessler, Finocchiaro, Bonito, Carboni e Ranieri il 30 luglio 2003.

In data 19 aprile 2004 i deputati hanno ritirato la propria sottoscrizione alla proposta di legge.

Assegnato alla II commissione (Giustizia), in sede referente, il 15 settembre 2003 con pareri delle commissioni I, V e XIV.

Esaminato dalla II commissione il 24 settembre 2003; 1, 7 e 8 ottobre 2003; 13 e 20 novembre 2003; 4, 16 e 17 marzo 2004.

Esaminato in aula il 19 e 27 aprile 2004; 5, 6, 11 maggio 2004 e approvato il 12 maggio 2004.

Senato della Repubblica (atto n. 2958):

Assegnato alla 2™ commissione (Giustizia), in sede referente, il 18 maggio 2004 con pareri delle commissioni 1™ 3™, 5™, 14™ commissione speciale in materia di infanzia e di minori e commissione straordinaria per la tutela e la promozione dei diritti umani.

Esaminato dalla 2™ commissione il 14 e 16 settembre 2004; 7, 12 e 13 ottobre 2004.

Esaminato in aula il 20 ottobre 2004; 2 novembre 2004 e approvato con modificazioni, il 26 gennaio 2005.

Camera dei deputati (atto n. 4246/B):

Assegnato alla II commissione (Giustizia), in sede referente, il 31 gennaio 2005, con il parere delle commissioni I e XIV.

Esaminato dalla II commissione il 2, 8, 9 e 10 febbraio 2005.

Esaminato in aula il 14 e 17 febbraio 2005 e approvato con modificazioni il 22 febbraio 2005.

Senato della Repubblica (atto n. 2958/B):

Assegnato alla 2™ commissione (Giustizia), in sede referente, il 24 febbraio 2005 con parere della commissione 1™.

Esaminato dalla 2™ commissione in sede referente il 10 e 16 marzo 2005.

Nuovamente assegnato alla 2™ commissione (Giustizia), in sede deliberante, il 16 marzo 2005 con parere della 1™ commissione.

Esaminato dalla 2™ commissione, in sede deliberante, il 10 e 16 marzo 2005 e approvato con modificazioni il 17 marzo 2005.

Camera dei deputati (atto n. 4246/D):

Assegnato alla II commissione (Giustizia), in sede referente, il 22 marzo 2005 con il parere delle commissioni I e XIV.

Esaminato dalla II commissione in sede referente il 22 marzo 2005 ed il 6 aprile 2005.

Esaminato in aula l'11 aprile 2005 e approvato il 12 aprile 2005.

Avvertenza

Il testo delle note qui pubblicato e' stato redatto dall'amministrazione competente per materia, ai sensi dell'art. 10, comma 3, del testo unico delle disposizioni sulla promulgazione delle leggi, sull'emanazione dei decreti del Presidente della Repubblica e sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana, approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092, al solo fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge alle quali e' operato il rinvio. Restano invariati il valore e l'efficacia degli atti legislativi qui trascritti.

Nota all'art. 2

- La legge 4 agosto 1955, n. 848 reca: (Ratifica ed esecuzione della Convenzione per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle liberta' fondamentali firmata a Roma il 4 novembre 1950 e del Protocollo addizionale alla Convenzione stessa, firmato a Parigi il 20 marzo 1952) ed e' pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 24 settembre 1955 n. 221.

Nota all'art. 8

- Si riporta il testo dell'art. 583 del codice penale

´Art. 583 (Circostanze aggravanti). - La lesione personale e' grave e si applica la reclusione da tre a sette anni

1. se dal fatto deriva una malattia che metta in pericolo la vita della persona offesa, ovvero una malattia o un'incapacita' di attendere alle ordinarie occupazioni per un tempo superiore ai quaranta giorni; 2. se il fatto produce l'indebolimento permanente di un senso o di un organo; 3.

La lesione personale e' gravissima, e si applica la reclusione da sei a dodici anni, se dal fatto deriva

1. una malattia certamente o probabilmente insanabile; 2. la perdita di un senso; 3. la perdita di un arto, o una mutilazione che renda l'arto inservibile, ovvero la perdita dell'uso di un organo o della capacita' di procreare, ovvero una permanente e grave difficolta' della favella; 4. la deformazione, ovvero lo sfregio permanente del viso; 5.ª.

Note all'art. 9

- Il titolo I del Libro IV del codice di procedura penale reca: (Misure cautelari personali).

- Si riporta il testo degli articoli 273, 274, 280, e 719 del codice di procedura penale

´Art. 273 (Condizioni generali di applicabilita' delle misure). - 1. Nessuno puo' essere sottoposto a misure cautelari se a suo carico non sussistono gravi indizi di colpevolezza.

1-bis. Nella valutazione dei gravi indizi di colpevolezza si applicano le disposizioni degli articoli 192, commi 3 e 4, 195, comma 7, 203 e 271, comma 1.

2. Nessuna misura puo' essere applicata se risulta che il fatto e' stato compiuto in presenza di una causa di giustificazione o di non punibilita' o se sussiste una causa di estinzione del reato ovvero una causa di estinzione della pena che si ritiene possa essere irrogata.ª.

´Art. 274 (Esigenze cautelari). -1. Le misure cautelari sono disposte

  1. quando sussistono specifiche ed inderogabili esigenze attinenti alle indagini relative ai fatti per i quali si procede, in relazione a situazioni di concreto ed attuale pericolo per l'acquisizione o la genuinita' della prova, fondate su circostanze di fatto espressamente indicate nel provvedimento a pena di nullita' rilevabile anche d'ufficio. Le situazioni di concreto ed attuale pericolo non possono essere individuate nel rifiuto della persona sottoposta alle indagini o dell'imputato di rendere dichiarazioni ne' nella mancata ammissione degli addebiti; b) quando l'imputato si e' dato alla fuga o sussiste concreto pericolo che egli si dia alla fuga, sempre che il giudice ritenga che possa essere irrogata una pena superiore a due anni di reclusione; c) quando, per specifiche modalita' e circostanze del fatto e per la personalita' della persona sottoposta alle indagini o dell'imputato, desunta da comportamenti o atti concreti o dai suoi precedenti penali, sussiste il concreto pericolo che questi commetta gravi delitti con uso di armi o di altri mezzi di violenza personale o diretti contro l'ordine costituzionale ovvero delitti di criminalita' organizzata o della stessa specie di quello per cui si procede. Se il pericolo riguarda la commissione di delitti della stessa specie di quello per cui si procede, le misure di custodia cautelare sono disposte soltanto se trattasi di delitti per i quali e' prevista la pena della reclusione non inferiore nel massimo a quattro anni.ª.

    ´Art. 280 (Condizioni di applicabilita' delle misure coercitive). - 1. Salvo quanto disposto dai commi 2 e 3 del presente articolo e dall'art. 391, le misure previste in questo capo possono essere applicate solo quando si procede per delitti per i quali la legge stabilisce la pena dell'ergastolo o della reclusione superiore nel massimo a tre anni.

    2. La custodia cautelare in carcere puo' essere disposta solo per delitti, consumati o tentati, per i quali sia prevista la pena della reclusione non inferiore nel massimo a quattro anni.

    3. La disposizione di cui al comma 2 non si applica nei confronti di chi abbia trasgredito alle prescrizioni inerenti ad una misura cautelare.ª.

    ´Art. 719 (Impugnazione dei provvedimenti relativi alle misure cautelari). - 1. Copia dei provvedimenti emessi dal presidente della Corte di appello o dalla Corte di appello a norma degli articoli precedenti e' comunicata e notificata, dopo la loro esecuzione, al procuratore generale presso la Corte di appello, alla persona interessata e al suo difensore, i quali possono proporre ricorso per cassazione per violazione di legge.ª.

    Nota all'art. 10

    - Si riporta il testo degli articoli 97 e 702 del codice di procedura penale

    ´Art. 97 (Difensore di ufficio). - 1. L'imputato che non ha nominato un difensore di fiducia o ne e' rimasto privo e' assistito da un difensore di ufficio.

    2. I consigli dell'ordine forense di ciascun distretto di Corte d'appello, mediante un apposito ufficio centralizzato, al fine di garantire l'effettivita' della difesa d'ufficio, predispongono gli elenchi dei difensori che a richiesta dell'autorita' giudiziaria o della polizia giudiziaria sono indicati ai fini della nomina. I consigli dell'ordine fissano i criteri per la nomina dei difensori sulla base delle competenze specifiche, della prossimita' alla sede del procedimento e della reperibilita'.

    3. Il giudice, il pubblico ministero e la polizia giudiziaria, se devono compiere un atto per il quale e' prevista l'assistenza del difensore e la persona sottoposta alle indagini o l'imputato ne sono privi, danno avviso dell'atto al difensore il cui nominativo e' comunicato dall'ufficio di cui al comma 2.

    4. Quando e' richiesta la presenza del difensore e quello di fiducia o di ufficio nominato a norma dei commi 2 e 3 non e' stato reperito, non e' comparso o ha abbandonato la difesa, il giudice designa come sostituto un altro difensore immediatamente reperibile per il quale si applicano le disposizioni di cui all'art. 102. Il pubblico ministero e la polizia giudiziaria, nelle medesime circostanze, richiedono un altro nominativo all'ufficio di cui al comma 2, salva, nei casi di urgenza, la designazione di un altro difensore immediatamente reperibile, previa adozione di un provvedimento motivato che indichi le ragioni dell'urgenza. Nel corso del giudizio puo' essere nominato sostituto solo un difensore iscritto nell'elenco di cui al comma 2.

    5. Il difensore di ufficio ha l'obbligo di prestare il patrocinio e puo' essere sostituito solo per...

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