COMUNICATO - Conferimento di onorificenze al merito dell''Esercito

 
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Con decreto 19 maggio 2008, al colonnello Emilio Sen, nato a il 1° ottobre 1958 a Nuova Delhi (India), e' stata concessa la Croce d'argento al merito dell'Esercito, con la seguente motivazione:

"Capo della branca ufficiali di collegamento presso il Comando dell'operazione International Security assistance Force VIII in Afghanistan, assolveva per nove mesi il compito di garantire il coordinamento e gli indispensabili contatti tra ISAF, il Governo afgano, le rappresentanze diplomatiche e le organizzazioni internazionali. Dotato di solida preparazione tecnico-professionale e di assoluta abnegazione, si prodigava costantemente affinche' alle numerose richieste di informazioni, di sostegno e di coordinamento venisse data pronta ed esauriente risposta. Animato dalla consapevolezza dell'importanza delle attivita' di competenza, riusciva mirabilmente a motivare il personale dipendente per l'efficace e puntuale raggiungimento degli obiettivi prefissati. Con ferma determinazione e chiara visione dei risultati da perseguire, curava in prima persona gli incontri piu' delicati ed importanti con le principali organizzazioni locali ed internazionali, ottenendo rapidamente l'incondizionata stima delle controparti. Conduceva personalmente anche l'articolata attivita' di coordinamento con i rappresentati del Governo afgano e con gli alleati statunitensi della «Coalition Force Command - Afghanistan», dimostrando un'eccezionale capacita' di gestione di eventi complessi, quali, ad esempio, l'attuazione delle misure di sicurezza durante le consultazioni elettorali per il Parlamento afgano e la predisposizione del piano d'intervento in caso di disastri naturali e situazioni di crisi. In particolare, in occasione della sanguinosa rivolta nel carcere di Pol-E-Charki, risultava decisiva la sua indubbia capacita' di assumere decisioni tempestive e razionali, pur mantenendo aperto il dialogo con tutte le parti coinvolte. E' degno di menzione anche il rilevante lavoro condotto per realizzare l'informatizzazione dei dati dei Ministeri della difesa, degli interni e della lotta al narcotraffico, nonche' il significativo apporto fornito per l'aggiornamento delle banche dati relative ai punti di contatto ed alle personalita' di rilievo della compagine governativa e dell'amministrazione afgane. Ufficiale di stato maggiore nettamente emergente per armoniche qualita' morali, professionali e culturali, si proponeva tra i principali artefici dell'innegabile successo di ISAF VIII e della missione italiana in Afghanistan, contribuendo a conferire ulteriore lustro all'Esercito e alle Forze armate italiane in ambito Nato e internazionale».

Kabul, (Afghanistan) 28 luglio 2005-3 maggio 2006.

Con decreto 19 maggio 2008, al capitano Giuseppe Perna, nato il 3 marzo 1974 a Caserta, e' stata concessa la Croce di bronzo al merito dell'Esercito, con la conseguente motivazione:

«Capo sala operativa della Task force «Alfa» nell'ambito dell'operazione «Antica Babilonia 8» in Iraq, operava con grandissima professionalita', spiccata determinazione ed elevatissimo impegno, in un periodo di intensa attivita' operativa in un contesto ambientale caratterizzato da continua evoluzione e da alti livelli di rischio. Consapevole della delicatezza e della complessita' delle funzioni svolte, essenziali per tutte le attivita' della Task force «Alfa», assolveva il proprio incarico con eccezionale abnegazione, encomiabile spirito di sacrificio ed ammirevole capacita' di adattamento, costituendo, per colleghi e subordinati, un chiaro esempio di dedizione al servizio. Inizialmente designato quale ufficiale addetto alla sala operativa, ne assumeva senza indugi la direzione a causa di una imprevista carenza organica, dimostrando da subito straordinaria competenza e rivelavandosi imprescindibile interlocutore per tutto il personale del comando della Task force «Alfa». In particolare, in occasione dell'ingaggio a fuoco di un assetto operativo della Task force, in una situazione tattica caratterizzata da estrema pericolosita' e indeterminatezza, riusciva, in virtu' di spiccate doti organizzative, lucida visione degli obiettivi da perseguire e grande capacita' di coordinamento e controllo, ad assicurare un idoneo sostegno al reparto sul terreno e ad impartire con tempestivita' le indispensabili disposizioni per l'adozione delle misure di sicurezza idonee a consentire il completamento delle attivita' in atto. Splendida...

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