La conciliazione giudiziale come tecnica deflattiva del contenzioso tributario

Autore:Salvatore Antonello Parente
Pagine:29-63
 
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CAPITOLO SECONDO
LA CONCILIAZIONE GIUDIZIALE COME
TECNICA DEFLATTIVA DEL CONTENZIOSO TRIBUTARIO
SOMMARIO: 1. La conciliazione tributaria quale tecnica di composizione delle con-
troversie e strumento deflattivo del contenzioso tributario. L’evoluzione da un
sistema basato sulla visione conflittuale delle parti del rapporto tributario ad una
struttura ordinante fondata sulla collaborazione. La conciliazione giudiziale e le
altre figure normative di composizione della lite: l’accertamento con adesione;
l’esercizio del potere di autotutela. - 2. Il ruolo del contribuente nel nuovo si-
stema fiscale: da soggetto passivo d’imposta a partecipe responsabile dell’atti-
vità tributaria. La flessibilità dell’attività dell’Amministrazione finanziaria e la
funzione della conciliazione giudiziale nel dinamismo della dialettica relaziona-
le tra il fisco e il contribuente: la cessazione concordata della materia del con-
tendere. - 3. La tutela indiretta del contribuente nel processo tributario: la conci-
liazione quale istituto di tutela processuale in senso stretto, avente funzione giu-
stiziale, che si attua con sentenza del giudice tributario e determina l’estinzione
del processo a seguito di accordo tra il contribuente e l’ufficio fiscale. La collo-
cazione temporale della tecnica conciliativa nella fase successiva alla formale
instaurazione del giudizio. - 4. Le fonti originarie e l’evoluzione del regime del-
la conciliazione giudiziale nel processo tributario. L’integrazione del regime
normativo in funzione della disciplina dei mezzi probatori di preclusione dello
strumento conciliativo: il sistema delle prov e cer te e d iret te. L’ abolizio ne
del riferimento alle prove certe e la delimitazione dell’àmbito di appli-
cazione della conciliazione alle fattispecie definibili mediante accerta-
mento con adesione: l’accentuazione della connessione tra l’istituto del-
la conciliazione e lo strumento dell’accertamento con adesione. - 5. Le
modifiche apportate dal D.Lgs. n. 218/1997, dalla legge n. 311/2004 e
dalla legge n. 220/2010: l’eliminazione di ogni collegamento tra l’accerta-
mento con adesione e la conciliazione. La massima espansione applicativa
dell’istituto della conciliazione tributaria e la novazione del regime san-
zionatorio. - 6. Il progetto di riforma del contenzioso tributario: l’elimi-
nazione di un grado di giudizio e l’introduzione di una fase obbligatoria
pre-contenziosa davanti ad una camera di conciliazione indipendente. 7.
La recente riforma del contenzioso tributario: il reclamo del contribuente
per l’annullamento totale o parziale dell’atto come strumento coattivo di natura
amministrativa. La mediazione della controversia: la propedeuticità della
proposta o della controproposta di mediazione rispetto alla fase del giudizio.
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1. La conciliazione tributaria quale tecnica di composizione delle
controversie e strumento deflattivo del contenzioso tributario.
L’evoluzione da un sistema basato sulla visione conflittuale delle
parti del rapporto tributario ad una struttura ordinante fondata
sulla collaborazione. La conciliazione giudiziale e le altre figure
normative di composizione della lite: l’accertamento con adesio-
ne; l’esercizio del potere di autotutela.
La conciliazione giudiziale, quale strumento deflattivo del con-
tenzioso tributario1, è una tecnica di composizione della lite utiliz-
1 Per la ricostruzione della conciliazione giudiziale tributaria, cfr. F. BATISTONI
FERRARA, voce Conciliazione giudiziale (diritto tributario), in Enc. Dir., Aggiorna-
mento II, Milano, 1998, pagg. 230 e segg.; L. TOSI, Il procedimento conciliativo, in L.
TOSI - A. VIOTTO (a cura di), Il nuovo processo tributario, Padova, 1999, pagg. 111 e
segg.; S. MENCHINI, Conciliazione giudiziale, in T. BAGLIONI - S. MENCHINI - M.
MICCINESI, Il nuovo processo tributario, Milano, 1997, pagg. 411 e segg.; A. CALZET-
TA, Brevi note in tema di conciliazione giudiziale, in Dir. e Prat. Trib., n. 1/1998, pagg.
110 e segg.; A.G. DEMAIO, La conciliazione giudiziale nell’intersoggettivazio ne delle
parti, Margherita di Savoia, 1999; E. MARELLO, La conciliazione giudiziale nel pro-
cesso tributario: il primo vaglio della Corte, in Giurisprudenza costituzionale, n.
6/2000, pagg. 4411 e segg.; G. PETRILLO, Profili sistematici della conciliazione giu-
diziale tributaria, Milano, 2006; F. RANDAZZO, La conciliazione giudiziale trib utaria
nell’interpretazione della giurisprudenza: casi e materiali per un’analisi critica
dell’istituto, in Riv. Dir. Trib., n. 11/2007, pagg. 987 e segg.; G. PETRILLO, La conci-
liazione giu diziale tributaria e la teoria germanica della “intesa effettiva”, in Giustizia
Tributaria, n. 4/2008, pag. 8; P. SELICATO, La conciliazione giudiziale tributaria: un
istituto processuale dalle radici procedimentali, in Giustizia Tributaria, 2008, pagg.
681 e segg.; P. SELICATO, La conciliazione giudiziale tributaria: un istituto processuale
dalle radici procedimentali, in S. CIVITARESE MATTEUCCI - L. DEL FEDERICO, Azione
amministrativa ed azione impositiva tra autorità e consenso, Milano, 2010, pagg. 225 e
segg.; F. RANDAZZO, La conciliazione giudiziale tributaria nell’interpretazione della
giurisprudenza: casi e materiali per un’analisi critica dell’istituto, in S. CIVITARESE
MATTEUCCI - L. DEL FEDERICO, Azione amministrativa ed azione impositiva tra auto-
rità e consenso, Milano, 2010, pagg. 254 e segg.; G. PETRILLO, La conciliazione giudi-
ziale tributaria e la teoria germanica della “intesa effettiva”, in S. CIVITARESE MAT-
TEUCCI - L. DEL FEDERICO, Azione amministrativa ed azione impositiva tra autorità e
consenso, Milano, 2010, pagg. 313 e segg.; E. MAURO, Manuale della nuova concilia-
zione stragiudiziale, Palermo, 2010, pagg. 136 e segg.; E. MARELLO, Conciliazione
della lite ed estinzione del giudizio (art. 48, D.Lgs. 31.12.1992, n. 546), in G. BONILINI
- M. CONFORTINI, I codici ipertestuali, Codice commentato del processo tributario, a
cura di F. TESAURO, Torino, 2011, pagg. 526 e segg.; A. CISSELLO - P. SAGGESE, Con-
ciliazione giudiziale, in Contenzioso tributario, a cura di EUTEKNE, Milano, 2011,
pagg. 759 e segg.; F. FURLANI, La conciliazione giudiziale nel processo tributa rio, in
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zata dal legislatore per ridurre il numero dei giudizi pendenti di-
nanzi al giudice tributario con la partecipazione diretta del con-
tribuente2.
http://www.businessandtax.it/conciliazione_giudiziale_nel_processo_tributario.htm; D. R ICCIO, La
conciliazione giudiziale, in http://rivista.ssef.it/site.php?page=20070402115550379&edition=2010-
02-01. Sulla disciplina istituzionale dello strumento conciliativo, si vedano, altre-
sì, i manuali che si sono occupati della tematica: A. FANTOZZI, Corso d i diritto
tributario, Torino, 2005, pagg. 342-343; N. D’AMATI, Istituzioni di diritto tribu-
tario, Bari, 2006, pag. 390; F. TESAURO, Istituzioni di diritto tributario, vol. 1,
Parte generale, Torino, 2009, pagg. 377 e segg.; N. D’AMATI - A. URICCHIO,
Corso di diritto tributario, Padova, 2008, pag. 242; F. TESAURO, Compendio di
diritto tributario, Torino, 2010, pagg. 206-207; G. DE LUCA, Compendio di dirit-
to tributario, Napoli, 2010, pagg. 157-158.
Per talune applicazioni dello strumento conciliativo, nell’àmbito dei diversi
settori del sistema impositivo, cfr. G. PETRILLO, Definizione del reddito delle so-
cietà mediante conciliazione giudiziale: effetti ex art. 16, L. n. 289/2002, in Giu-
stizia Tributaria, n. 3/2007, pag. 6; L. LOVECCHIO, Controversie da ritenute e
indennità risarcitorie nel reddito di lavoro dipendente, in Boll. Trib., n. 23/2007,
pagg. 1907-1908; M. RAVACCIA - B. ZANARDI, Rapporti tra accertamento alla
società e rettifiche ai singoli soci a seguito di conciliazione giudiziale, in GT –
Riv. Giur. Trib., n. 5/2007, pagg. 445-446; M. POLANO, Errore di calcolo e retti-
fica di somme dovute nella conciliazione giudiziale tributaria, in GT – Riv. Giur.
Trib., n. 3/2007, pagg. 226 e segg.; A. PACE, Gli strumenti deflattivi del conten-
zioso nelle controversie sulle agevolazioni, in Dir. e Prat. Trib., n. 3/2005, pagg.
561 e segg.; G. FERRAÚ, Tassabilità delle somme percepite dal lavoratore a se-
guito di conciliazione giudiziale, in GT – Riv. Giur. Trib., n. 12/2003, pagg. 1130
e segg.; G. BOCCALATTE - A. TOMASSINI, Conciliazione giudiziale e riscossione
provvisoria nelle imposte sui trasferimenti, in Corr. Trib., n. 23/2003, pagg.
1885 e segg.
Per alcune riflessioni in chiave critica sulla conciliazione applicata al campo
tributario, cfr. M. TONA, Condivisibile l’eccezione d’incostituzionalità sollevata
d’ufficio dalle Commissioni Tributarie Provinciali di Firenze e Siena. Note
critiche sull’istituto della conciliazione, in Il Foro Toscano, n. 1/2000, pagg. 88
e segg.
2 In particolare, l’istituto della conciliazione si inserisce nell’àmbito di una
più ampia politica legislativa volta a deflazionare il contenzioso tributario e a fa-
vorire la definizione delle controversie, ancor prima che esse approdino dinanzi
al giudice tributario. In altri termini, il fine perseguito è quello di favorire uno
sfoltimento della quantità di ricorsi pendenti dinanzi alle commissioni tributarie
e che hanno determinato la paralisi della giustizia tributaria. Proprio per perse-
guire tale obiettivo, accanto alla conciliazione, sono disciplinati altri strumenti
che tendono al medesimo fine, come, ad esempio, il concordato a regime, la
chiusura delle liti fiscali pendenti e l’accertamento con adesione. In tal senso, cfr.
M. REDI, Conciliazione giudiziale: anabasi d i un istituto, in Dir. Prat. Trib., n.
2/1996, pag. 402. Nello stesso senso, cfr. G. VERNA, Conciliazione giudiziale:

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