COMUNICATO - Regolamento del personale. (Delibera n. 23/2015) (15A08138)

 
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In data 11 maggio 2015 il Consiglio di amministrazione dell'Istituto nazionale di astrofisica con delibera n. 23/2015 ha approvato il Regolamento del personale. Titolo I PRINCIPI GENERALI Art. 1. Finalita' ed ambito di applicazione 1. Il presente regolamento e' adottato in attuazione del decreto legislativo 31 dicembre 2009, n. 213, di seguito denominato decreto di riordino e dello Statuto dell'Istituto Nazionale di Astrofisica, di seguito denominato INAF, e disciplina il reclutamento e la gestione del personale dell'Istituto, in conformita' ai principi ed alle vigenti norme generali sull'ordinamento del lavoro alle dipendenze delle pubbliche amministrazioni di cui al decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 e successive modificazioni ed integrazioni, ai principi e disposizioni del codice civile, per quanto compatibili, nonche' alle disposizioni della contrattazione collettiva di comparto, nel rispetto dei principi di trasparenza, efficienza, economicita' ed efficacia. 2. Gli istituti e gli articoli del presente regolamento si intendono automaticamente modificati ed adeguati ad eventuali successive disposizioni di legge o della contrattazione collettiva che disciplinino diversamente le materie trattate. Art. 2. Dotazione organica e fabbisogno di personale 1. L'INAF definisce, nell'ambito della propria autonomia organizzativa ed in coerenza con il Piano triennale di attivita', il piano di fabbisogno di personale e la dotazione organica ai sensi e con le procedure previste dagli articoli 2 e 6 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 e successive modificazioni ed integrazioni. 2. Il Consiglio di amministrazione, sentite le organizzazioni sindacali, determina il piano di fabbisogno di personale, la consistenza e le variazioni della dotazione organica ed i piani di assunzione nelle diverse tipologie contrattuali, nei limiti stabiliti dal piano triennale di attivita', nel rispetto dei contingenti e dei vincoli finanziari previsti dalla normativa vigente e con le modalita' di cui all'art. 5 del decreto di riordino. 3. La dotazione organica, unica a livello nazionale ed articolata per profili e livelli, e' ridefinita periodicamente e, comunque, a scadenza triennale, in relazione al piano triennale di attivita' ed ogni qual volta si renda necessario a seguito di processi di riorganizzazione, trasformazione o trasferimento di funzioni o in tutti gli altri casi previsti dalla legge. 4. In presenza di situazioni eccezionali e temporanee di soprannumerarieta' di alcuni profili e/o livelli rispetto alla dotazione organica vigente, l'INAF e' tenuto, ai sensi dell'art. 6 del decreto legislativo n. 165/2001, a rideterminare automaticamente la dotazione stessa, utilizzando le vacanze organiche di altri profili o livelli e rispettando, comunque, il principio dell'invarianza della spesa teorica della dotazione organica complessiva. 5. Fatto salvo quanto previsto dal comma precedente, in caso di cessazione dal servizio del personale con la qualifica di astronomo, i relativi posti andranno ad incrementare l'organico dei rispettivi livelli di ricercatore e/o tecnologo, secondo le disposizioni della vigente contrattazione integrativa. Art. 3. Programmazione delle assunzioni 1. I bandi di concorso sono emanati in relazione ai piani di assunzione del personale di cui al comma 2, dell'articolo 2, previa delibera del Consiglio di Amministrazione, nel rispetto dei limiti e delle modalita' previste dalla legislazione vigente e dei principi generali di cui al successivo articolo 4. 2. Il Direttore Generale, sentito il Direttore scientifico, nel rispetto delle priorita' definite dal Piano triennale di attivita', nonche' dei contingenti e dei limiti di spesa previsti dalle normative vigenti, propone al Consiglio di Amministrazione il piano di reclutamento di personale. 3. Il Consiglio di Amministrazione delibera il piano di reclutamento di personale ed autorizza l'avvio delle relative procedure. 4. I bandi di concorso per il reclutamento di personale con rapporto di lavoro subordinato sono emanati dal Direttore Generale, il quale provvede alla nomina delle relative commissioni, nel rispetto dei criteri deliberati dal CdA. Titolo II PROCEDURE DI RECLUTAMENTO Art. 4. Principi generali 1. Le procedure di reclutamento si conformano ai principi di cui all'art. 35 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 e successive modificazioni ed integrazioni ovvero si conformano ai seguenti principi: a) adeguata pubblicita' delle procedure di reclutamento e modalita' di svolgimento che garantiscano l'imparzialita' ed assicurino economicita' e celerita' di espletamento, ricorrendo anche all'ausilio di sistemi automatizzati, diretti anche a realizzare, ove e' opportuno, forme di preselezione;

  1. adozione di meccanismi oggettivi e trasparenti idonei a verificare il possesso dei requisiti attitudinali e professionali richiesti in relazione alla posizione da ricoprire;

  2. rispetto delle pari opportunita' tra lavoratori e lavoratrici;

  3. decentramento, delle fasi di espletamento delle procedure concorsuali e/o selettive;

  4. composizione delle commissioni esclusivamente con esperti di provata competenza nelle materie di concorso che non siano componenti dell'organo di direzione politica dell'amministrazione, che non ricoprano cariche politiche elettive e che non siano rappresentanti sindacali o designati dalle confederazioni ed organizzazioni sindacali o dalle associazioni professionali;

  5. riserva alle donne, salva motivata impossibilita', di almeno un terzo dei posti di componente delle commissioni di concorso. g) rispetto delle riserve dei posti previste da norme di legge e contrattuali. 2. L'INAF, in materia di reclutamento del personale ricercatore, aderisce ai principi generali previsti dalla Carta europea dei ricercatori e dal Codice di condotta per l'assunzione degli stessi di cui alla Raccomandazione della Commissione Europea 2005/251/CE dell'11 marzo 2005. 3. All'espletamento di procedure concorsuali finalizzate alla copertura di posti vacanti in organico si procede dopo l'esperimento di procedure di mobilita', ai sensi di quanto previsto dall'art. 30 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 e successive modificazioni ed integrazioni. 4. Al personale dipendente INAF appartenente alla qualifica di ricercatore astronomo ed astronomo associato, vincitore di concorso pubblico per l'accesso ai livelli II e I del profilo di ricercatore o tecnologo, si applica la normativa relativa al CCNL del personale del comparto delle Istituzioni e degli Enti di Ricerca e Sperimentazione e viene riconosciuta l'anzianita' pregressa nel superiore profilo/livello, ai sensi e nella misura prevista dalle vigenti disposizioni della contrattazione collettiva ed integrativa di comparto. 5. In attuazione del principio di non discriminazione di cui alla clausola 4 dell'Accordo quadro allegato alla Direttiva 1999/70/CE e di cui all'art. 6, del decreto legislativo 6 settembre 2001, n. 368, relativo all'attuazione della predetta Direttiva 1999/70/CE, e successive modifiche ed integrazioni, al personale assunto a tempo indeterminato con profilo di ricercatore o tecnologo, all'atto della costituzione del rapporto di lavoro, sono riconosciuti, ai fini dell'anzianita' di servizio e dell' attribuzione della fascia stipendiale ai sensi delle relative disposizioni del CCNL di comparto, i periodi di servizio prestati a tempo determinato presso l'INAF nel medesimo profilo. 6. Per le progressioni di livello all'interno dei singoli profili e per ogni altra maggiorazione economica nei confronti dei dipendenti INAF, si applicano le vigenti disposizioni legislative e contrattuali. 7. Ai fini di perequare il trattamento di fine rapporto, comunque denominato, l'INAF ammette a riscatto, a totale carico dei propri dipendenti, i periodi riconosciuti dall'INPDAP nelle misure dallo stesso applicate nei confronti del personale delle altre Pubbliche Amministrazioni. Capo I Reclutamento del personale a tempo indeterminato Art. 5. Modalita' di reclutamento Il reclutamento del personale a tempo indeterminato, ferme restando le modalita' relative alle assunzioni obbligatorie previste dalle norme vigenti, puo' avvenire: a) per concorso pubblico;

  6. mediante avviamento degli iscritti nelle liste di collocamento ai sensi della legislazione vigente per i profili per i quali e' richiesto il solo requisito della scuola dell'obbligo;

  7. mediante trasferimento di personale da Enti del comparto o da altre pubbliche amministrazioni;

  8. per chiamata diretta secondo le modalita' e nel rispetto dei limiti di cui all'art. 13 del decreto di riordino n. 213/2009. Art. 6. Procedure di reclutamento del personale ricercatore e tecnologo 1. Il Consiglio di Amministrazione, nel rispetto delle disposizioni normative in materia di reclutamento nelle pubbliche amministrazioni contenuti nel Titolo II, Capo III, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 e successive modificazioni ed integrazioni e nel decreto del Presidente della Repubblica 9 maggio 1994, n. 487, nonche' nel rispetto...

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