COMUNICATO - Regolamento per la gestione, tutela e valorizzazione della proprieta' intellettuale e della incentivazione della innovazione. (16A08495)

 
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Titolo I Disposizioni generali Capo I Ambito di applicazione Art. 1. Oggetto della disciplina 1. Il presente regolamento disciplina la gestione, la tutela e lo sfruttamento della proprieta' intellettuale, intesa come il complesso dei diritti di proprieta' sui risultati, trovati e prodotti derivanti dall'«attivita' di ricerca» e/o da «altre attivita'», svolte a qualsiasi titolo dai soggetti di cui all'art. 2 per e/o presso l'I.N.A.F., nonche' le misure di stimolo ed incentivazione della innovazione. Il regolamento e' redatto in conformita' con quanto previsto dal decreto legislativo 10 febbraio 2005, n. 30 recante il Codice della proprieta' industriale, e ss.mm.ii. (di seguito C.P.I.), dalla legge 22 aprile 1941, n. 633, recante la disciplina della protezione del diritto d'autore e di altri diritti connessi al suo esercizio, e ss.mm.ii., dalla disciplina comunitaria degli aiuti di Stato alla ricerca e sviluppo n. 2014/C 198/01, dalla comunicazione della Commissione europea COM(2007)799 del 14 dicembre 2007. 1. Per «attivita' di ricerca» di cui comma 1 si intendono tutte le operazioni, dirette al conseguimento di un risultato, prodotto o trovato nell'ambito di un programma di ricerca ed attuate dai soggetti di cui al successivo art. 2, avvalendosi di attrezzature e strutture appartenenti all'I.N.A.F. e delle risorse economiche da quest'ultimo amministrate, salvo che sia diversamente disposto da specifiche norme o clausole contrattuali. 2. Per «altre attivita'» di cui comma 1, si intendono tutte le operazioni, dirette al conseguimento di un risultato, prodotto o trovato nell'ambito delle attivita' di supporto alla ricerca o delle attivita' scientifico-tecnologiche, ivi comprese le attivita' che abbiano ad oggetto studi ed analisi di carattere tecnico-scientifico, attuate dai soggetti di cui al successivo art. 2, avvalendosi di attrezzature e strutture appartenenti all'I.N.A.F. e delle risorse economiche da quest'ultimo amministrate. Sono escluse le attivita' che abbiano esclusivamente ad oggetto l'esercizio di funzioni amministrative. 3. E' esclusa dall'applicazione del presente regolamento la disciplina della gestione delle informazioni oggetto di classificazione di segretezza, relative alla tutela degli interessi della Repubblica, che rimane, pertanto, normata esclusivamente dalla legge 3 agosto 2007, n. 124 e s.m.i. e relativi decreti attuativi. Ai sensi del comma 2 dell'art. 8 del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 22 luglio 2011, n. 4, la responsabilita' della protezione e della tutela delle attivita' e delle informazioni oggetto di classificazione di segretezza relative agli interessi della Repubblica, di cui alla legge 3 agosto 2007, n. 124 e s.m.i. resta di esclusiva competenza del Consiglio di amministrazione dell'I.N.A.F. Art. 2. Soggetti 1. Il presente regolamento si applica al personale di ricerca, astronomo, tecnologo, nonche' al personale di supporto tecnico-amministrativo che presta la propria attivita' lavorativa presso l'I.N.A.F.: a. con contratto di lavoro a tempo indeterminato a tempo pieno o a tempo parziale (personale di ruolo);

  1. con contratto di lavoro a tempo determinato a tempo pieno o a tempo parziale;

  2. ai titolari di rapporti di collaborazione - a qualsiasi titolo - con l'I.N.A.F. anche attraverso forme contrattuali di lavoro flessibile previste nell'ambito della pubblica amministrazione ed anche sulla base di programmi di formazione e di inserimento nelle attivita' dell'I.N.A.F.;

  3. al personale appartenente ad altre Amministrazioni in posizione di comando, distacco o fuori ruolo presso l'Istituto. 2. Il presente regolamento si applica altresi': a. ai tirocinanti, ai dottorandi, ai titolari di borse di studio ed assegni di ricerca;

  4. al personale associato, ai sensi dell'art. 5 del regolamento del personale dell'I.N.A.F. Art. 3. Prodotti o trovati dell'attivita' di ricerca e delle altre attivita' 1. Costituiscono oggetto dei diritti di proprieta' intellettuale, di cui all'art. 1, comma 1, i seguenti prodotti o trovati delle «attivita' di ricerca» e delle «altre attivita'», cosi' come descritte nell'art. 1, commi 2 e 3: a) le opere della letteratura scientifica, quali testi scientifici, pubblicazioni, articoli, rapporti tecnici, che siano il risultato della creazione intellettuale dei soggetti di cui all'art. 2 del presente regolamento e che abbiano il carattere dell'originalita';

  5. i programmi per elaboratore - inclusi in essi anche il materiale preparatorio per la progettazione del programma stesso - in qualsiasi forma espressi purche' siano originali, quale risultato di creazione intellettuale dell'autore, e che abbiano una esplicita finalita' di carattere tecnico-scientifico o comunque siano funzionali al perseguimento di programmi di ricerca scientifica;

  6. le banche di dati, intese come raccolte di opere, dati o altri elementi indipendenti sistematicamente o metodicamente disposti ed individualmente accessibili mediante mezzi elettronici o in altro modo, che abbiano una esplicita finalita' di carattere tecnico-scientifico o comunque siano esclusivamente funzionali al perseguimento di obiettivi di ricerca scientifica;

  7. l'«invenzione», intesa come la soluzione nuova ed innovativa in risposta ad un problema tecnico (la quale puo' fare riferimento alla creazione di un congegno, di un prodotto, di un metodo, anche di tipo organizzativo, di un processo di produzione o di un procedimento completamente nuovo o puo' semplicemente rappresentare un miglioramento di un dato prodotto o procedimento gia' esistente), ossia la soluzione che, ad una persona esperta in un determinato campo tecnologico, non risulta evidente dallo stato della tecnica;

  8. l'«invenzione industriale», intesa come l'invenzione relativa alla implementazione di un metodo o di un processo di lavorazione industriale, di una macchina, di uno strumento, di un utensile o di un dispositivo meccanico, di un prodotto o risultato industriale e l'applicazione tecnica di un principio scientifico nuovo che dia immediati risultati industriali;

  9. i «modelli di utilita'», intesi come i modelli nuovi ed originali, atti a conferire particolare efficacia o comodita' di applicazione o di impiego a macchine, o parti di esse, strumenti, utensili od oggetti di uso in genere, quali i nuovi modelli consistenti in particolari conformazioni, disposizioni, configurazioni o combinazioni di parti;

  10. il «know-how», inteso come un patrimonio di conoscenze pratiche non brevettate, derivanti da esperienze e da prove, patrimonio che e' segreto, sostanziale ed individuato;

    in tale contesto per «segreto» si intende che il know-how non e' generalmente noto, ne' facilmente accessibile;

    per «sostanziale» si intende che il know-how comprende conoscenze indispensabili per la fabbricazione dei prodotti o per l'utilizzazione dei processi;

    per «individuato» si intende che il know-how deve essere descritto in modo sufficientemente esauriente, tale da consentire di verificare se risponde ai criteri di sostanzialita' e di segretezza. Il know-how e' quindi articolato in: i. «background know-how», inteso come l'insieme delle conoscenze ed informazioni sviluppate e/o detenute, a qualsiasi titolo, o autonomamente da I.N.A.F. o individualmente dai soggetti di cui all'art. 2 del presente regolamento, antecedentemente alla interazione con terze parti, ossia tutti quei soggetti che siano estranei alle attivita' di cui all'art. 1, commi 2 e 3 dalle quali scaturisca il know-how;

    ii. «foreground know-how», inteso come l'insieme delle conoscenze e dei risultati di carattere primario delle attivita' di cui all'art. 1, commi 2 e 3, svolte in collaborazione con terze parti;

    iii. «sideground», inteso come l'insieme delle conoscenze e dei risultati di carattere secondario rispetto all'oggetto primario delle attivita', di cui all'art. 1, commi 2 e 3, svolte in collaborazione con terze parti;

    iv. «postground», inteso come l'insieme delle conoscenze e dei risultati delle attivita', di cui all'art. 1, commi 2 e 3, svolte da I.N.A.F., anche in collaborazione con terze parti, conseguiti dai soggetti di cui all'art. 2, entro e non oltre dodici mesi dalla cessazione del rapporto di lavoro con I.N.A.F. h) «i segni suscettibili di essere rappresentati graficamente», in particolare le parole, compresi nomi, disegni, lettere, cifre, suoni, forma di prodotto o della sua confezione, le combinazioni o le tonalita' cromatiche, purche' siano atti a distinguere prodotti o servizi ed attivita' dell'Istituto, da quelli di altri soggetti, pubblici o privati;

  11. la «forma esteriore» di un prodotto o di una sua parte, intesa come l'aspetto dello stesso o di una sua parte, quale risulta, in particolare, dalle caratteristiche delle linee, dei contorni, dei colori, della forma, della struttura superficiale ovvero dei materiali del prodotto stesso ovvero del suo ornamento, che sia nuovo e con carattere individuale. j) le «opere del disegno industriale» che presentino di per se' carattere creativo e valore artistico;

  12. le «opere dell'ingegno che appartengono all'architettura, al teatro ed alla cinematografia», qualunque ne sia il modo o la forma di espressione. Art. 4. Diritti di proprieta' intellettuale 1. I diritti sulla proprieta' intellettuale sono di natura morale e patrimoniale. 2. Costituisce il diritto morale di proprieta' intellettuale, il diritto di paternita' sul prodotto o trovato, di cui al precedente art. 3, ossia il diritto di essere riconosciuti autori dello stesso. Il diritto morale e' proprio dei soggetti di cui all'art. 2 del presente regolamento ed e' personale, imprescrittibile, irrinunciabile ed intrasmissibile. 3. Il diritto patrimoniale si sostanzia: a. nel diritto di richiedere, nei casi previsti dalla legge, il rilascio, da parte delle Autorita' competenti, del titolo che costituisce lo strumento per la tutela giuridica e/o per lo sfruttamento del prodotto o trovato, di cui all'art. 3 del presente regolamento;

  13. nel diritto allo sfruttamento economico del...

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