COMUNICATO - Quarte linee guida per l'applicazione dell'articolo 32, commi 2-bis e 10 del decreto-legge 24 giugno 2014, n. 90, alle imprese che esercitano attivita' sanitaria per conto del servizio sanitario nazionale in base agli accordi contrattuali di cui all'articolo 8-quinquies del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502. (16A06094)

 
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Oggetto e finalita' delle Linee Guida. Come noto, la legge di stabilita' 2016 ha incluso anche le imprese che esercitano attivita' sanitarie per conto del Servizio sanitario nazionale, in base agli accordi contrattuali di cui all'art. 8-quinquies del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, tra quelle soggette all'applicazione delle misure di gestione, sostegno e monitoraggio introdotte dall'art. 32 del decreto-legge 24 giugno 2014, n. 90. Al fine di una puntuale attuazione delle modifiche legislative sopra richiamate, si e' ritenuto opportuno, d'intesa con il Ministro della salute, diramare nuove Linee Guida volte, in particolare, a disciplinare, entro la cornice definita dal legislatore, l'individuazione degli amministratori straordinari e degli esperti e la determinazione dei relativi compensi. 1. Il quadro normativo di riferimento. L'art. 1, comma 704, della legge 28 dicembre 2015, n. 208 (legge di stabilita' 2016) ha modificato l'art. 32 del decreto-legge 24 giugno 2014, n. 90, che detta misure straordinarie di gestione, sostegno e monitoraggio delle imprese coinvolte in procedimenti penali per fatti corruttivi ovvero destinatarie di informazioni antimafia interdittive. In particolare, la legge di stabilita' 2016 ha previsto che le misure straordinarie di prevenzione della corruzione di cui al richiamato art. 32 del decreto-legge 24 giugno 2014, n. 90, siano applicate anche alle imprese che esercitano attivita' sanitaria per conto del Servizio sanitario nazionale in base agli accordi contrattuali di cui all'art. 8-quinquies del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502. Pure in tale ipotesi, quindi, ove l'autorita' giudiziaria proceda per i delitti di cui all'art. 32, comma 1, del decreto-legge 24 giugno 2014, n. 90, ovvero in presenza di rilevate situazioni anomale e comunque sintomatiche di condotte illecite o eventi criminali, il Presidente dell'ANAC ne informa il Procuratore della Repubblica e, in presenza di fatti gravi e accertati - anche a seguito di denunce di illeciti da parte di pubblici dipendenti - propone al Prefetto competente, in relazione al luogo in cui ha sede l'impresa, alternativamente: di ordinare il rinnovamento degli organi sociali, mediante la sostituzione del soggetto coinvolto e, ove l'impresa non si adegui nei termini stabiliti, di provvedere alla straordinaria e temporanea gestione dell'impresa, limitatamente alla completa esecuzione dell'accordo contrattuale (art. 32, comma 1, lettera a);

di provvedere, direttamente, alla straordinaria e temporanea gestione dell'impresa, limitatamente all'esecuzione dell'accordo contrattuale (art. 32, comma 1, lettera b);

di provvedere alla misura di sostegno e monitoraggio dell'impresa (art. 32, comma 8). Il Prefetto, valutata la particolare gravita' dei fatti oggetto dell'indagine, intima all'impresa di provvedere al rinnovo degli organi sociali sostituendo il soggetto o i soggetti coinvolti nei presunti illeciti. Ove l'impresa non si adegui nel termine di trenta giorni ovvero nei casi piu' gravi, il Prefetto provvede, d'intesa con il Ministro della salute, alla nomina di uno o piu' amministratori, in numero comunque non superiore a tre, in possesso di curricula che evidenzino qualificate e comprovate professionalita' ed esperienza di gestione sanitaria, come previsto al paragrafo 3 (art. 32, comma 2-bis). Il decreto di nomina, adottato dal Prefetto, d'intesa con il Ministro, stabilisce la durata della misura straordinaria in ragione delle esigenze funzionali al servizio oggetto dell'accordo contrattuale. Analogamente si procede nei casi in cui sia stata emessa dal Prefetto un'informazione antimafia interdittiva e sussista l'urgente necessita' di assicurare il completamento dell'esecuzione dell'accordo contrattuale, ovvero la sua prosecuzione al fine di garantire la continuita' di funzioni e servizi indifferibili per la tutela di diritti fondamentali. In tal caso, le misure sono disposte di propria iniziativa dal Prefetto, che ne informa il Presidente dell'ANAC e il decreto di nomina dei commissari e' adottato dal Prefetto, d'intesa con il Ministro della salute (art. 32, comma 10). 2. L'ambito di applicazione. Come sopra anticipato, la legge 28 dicembre 2015, n. 208, ha esteso le misure straordinarie di gestione, sostegno e monitoraggio delle imprese coinvolte in procedimenti penali per fatti corruttivi ovvero destinatarie di informazioni antimafia interdittive, di cui all'art. 32 del decreto-legge 24 giugno 2014, n. 90, anche agli accordi contrattuali di cui all'art. 8-quinquies del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502. Nel fare riferimento agli accordi contrattuali di cui all'art. 8-quinquies del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, la novella richiama espressamente la normativa di riordino della disciplina in materia sanitaria, che costituisce il quadro normativo statale di riferimento per la regolamentazione delle attivita' sanitarie e socio-sanitarie nell'ambito della programmazione di competenza regionale. Nel rispetto della ripartizione di competenze legislative e amministrative tra Stato e regioni in materia di tutela della salute, il decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, scandisce, infatti, le fasi di un complesso sistema abilitativo composto da una preliminare autorizzazione per la realizzazione di strutture e per l'esercizio di attivita' sanitarie e socio-sanitarie e dal successivo provvedimento di accreditamento istituzionale, che riconosce alle strutture private gia' autorizzate lo status di potenziali erogatori di prestazioni nell'ambito e per conto del Servizio sanitario nazionale. All'esito di tale percorso le regioni, direttamente o attraverso le aziende sanitarie locali di competenza, procedono alla stipula di appositi «accordi contrattuali» per consentire ai soggetti privati accreditati l'erogazione di prestazioni sanitarie e socio-sanitarie con imputazione, totale o parziale, dei relativi oneri economici a carico del Servizio sanitario nazionale. Detti accordi contrattuali consentono, infatti, alle rispettive regioni e alle ASL di definire, con i soggetti privati accreditati, la tipologia e la quantita' delle prestazioni erogabili agli utenti del Servizio sanitario regionale, nonche' la relativa remunerazione a carico del Servizio sanitario medesimo, nell'ambito dei livelli di spesa, determinati...

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