Alcune questioni in tema di liquidazione coatta amministrativa dei gruppi bancari non iscritti all'albo

AutoreGiuseppe Restuccia
Pagine1355-1366
Giuseppe Restuccia
Alcune questioni in tema di liquidazione coatta amministrativa
dei gruppi bancari non iscritti all’albo
S: 1. Considerazioni preliminari. – 2. L’accertamento del gruppo bancario di fatto. – 3. L’iscrizio-
ne all’albo dei gruppi bancari. – 4. L’ambito applicativo della liquidazione coatta amministrativa ai
gruppi di fatto e alle banche di fatto.
1. La disciplina giuridica, sulla crisi dei gruppi bancari (artt 98 – 105 T.U.B.), è stata
oggetto di ampie ed articolate analisi, dato che il relativo impianto normativo, pur presen-
tando notevoli anità a quello previsto per l’analogo fenomeno, che compromette la gestio-
ne di una singola banca, consente, tuttavia, di individuare particolari dierenze, dovute alla
necessità di regolamentare idoneamente determinate situazioni critiche dell’agglomerato,
data la presenza di specici interessi delle singole società, che a questo aeriscono1.
Invero, le predette disposizioni normative scaturiscono prevalentemente dalla tra-
sformazione del regime generale sulle crisi bancarie, in funzione della riconosciuta ne-
cessità di disciplinare le fasi patologiche del gruppo, dato che si è voluto apprestare, per
quest’ultimo, una regolamentazione particolare, intesa a governare una crisi, qualora sia
possibile risolverla, nel rispetto degli interessi plurisoggettivi, con particolare riguardo a
quelli riferibili all’impresa bancaria, presente nel gruppo.
Non appare, pertanto, improprio aermare come la disciplina sui gruppi bancari
costituisca un modello normativo, che si sovrappone a quello dei gruppi societari, tenu-
to conto che, se viene circoscritta la specica esigenza settoriale di sottostare alle dispo-
sizioni di vigilanza bancaria, cui sono tenute tutte le imprese creditizie, nessun altro
elemento diversica il gruppo di società da quello bancario, qualora si consideri che lo
scopo preminente, perseguito dal legislatore, appare quello di tutelare, in ambedue le
strutture imprenditoriali, la loro stabilità gestionale ed il loro sviluppo2.
1 Su questo tema ed, in particolare, sugli eetti che la procedura di liquidazione coatta amministrativa
provoca nei confronti dei gruppi bancari, cfr., tra gli altri, S. B, sub art. 99, in Commentario al T.U.
delle leggi in materia bancaria e creditizia, a cura di F. C, Padova, 1994, 510 ss.; G. D,
sub art. 101, ibidem, 530 ss.; A. C ’A, La composizione della crisi dei gruppi bancari nel d.
lgs. 1 settembre, n. 385, in Diritto della banca e del mercato nanziario,1994, 349 ss.; I, La chiusura della
l.c.a. della capogruppo e delle società partecipanti al gruppo, in La crisi del gruppo bancario, a cura di G. B -
, Milano, 1997, 179 ss.; S. F, La l.c.a. delle società del gruppo bancario, ibidem, 117 ss.; U.
B, L’accertamento giudiziario dello stato d’insolvenza nella disciplina del gruppo bancario, ibidem, 89 ss.;
R. S, La disciplina della crisi delle società del gruppo – La liquidazione coatta amministrativa, in La
nuova legge bancaria, a cura di P. F – L e G. G, II, Milano, 1996, 1590 ss.
2 Per questo particolare aspetto, sono pervenuti ad analoghe conclusioni G. L R, Impresa e società del
gruppo bancario, Milano,1995, 230; M. L, Il «controllo». Nozione e «tipo» nella legislazione econo-
mica, Milano, 1995, 182.
Sull’interesse unitario del gruppo imprenditoriale, cfr. A. G, Responsabilità amministrativa dei grup-
pi societari, in Giur. comm., I, 1993, 841.

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