Circolari

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Arch. giur. circ. ass. e resp. 3/2019
Circolari
I
Circ. (Min. trasp.) 6 dicembre 2018, Prot. n. 20379. Trasporto di
equidi per competizioni sportive o finalità ludiche. Precisazio-
ni inerenti al trasporto effettuato da Associazioni o società
sportive non lucrative.
1. Preambolo
Di seguito alla circolare congiunta prot. n. 300/A/7812/18/108/29
e n. 16804, del 15 ottobre 2018, e all’esito degli incontri con le Asso-
ciazioni di categoria del mondo dell’autotrasporto professionale di
equidi e con la Federazione, le Associazioni e gli Enti di promozio-
ne rappresentativi del mondo sportivo dell’attività equestre, che
erano stati invitati, con la predetta ministeriale, a fornire osserva-
zioni e suggerimenti per consentire, in una prima fase, la graduale
e omogenea applicazione delle direttive in essa contenute.
Fermi restando i contenuti della predetta circolare per l’at-
tività di controllo di trasporti di cavalli effettuati nell’ambito di
un’attività lucrativa ovvero posta in essere da soggetti privati che
non operino all’interno del mondo della promozione sportiva non
lucrativa, è doverosa una precisazione per i trasporti effettuati
da Società (SSD), ovvero da Associazioni Sportive Dilettantisti-
che (ASD), non lucrative, riconosciute dal CONI, dalle federa-
zioni sportive e dagli enti di promozione sportiva.
Ciò consentirà di meglio indirizzare l’attività di controllo del
rispetto della normativa nei confronti dei soggetti che operano al
di fuori di tale ambito e dei veicoli utilizzati.
Per facilità di lettura, le predette precisazioni, unitamente ad
alcune integrazioni resesi necessarie per renderle coerenti con il
testo della stessa, sono state inserite all’interno della richiamata
direttiva che, integrata con i contenuti sottoindicati, è trasmessa
in allegato alla presente (All. 1).
L’allegato sostituisce a tutti gli effetti il contenuto della cir-
colare in parola.
2. Ambito di applicazione per il trasporto effettuato da asso-
ciazioni sportive non lucrative
Le indicazioni operative dettate per uniformare l’attività di
controllo del trasporto di equidi devono essere coerenti alle pe-
culiarità dell’attività non lucrativa svolta dalle predette Associa-
zioni o Società sportive. Infatti, le indicazioni operative fornite
con la circolare in premessa, erano state calibrate prevalente-
mente per attività svolte da soggetti che operano nel settore eco-
nomico ovvero che, comunque, perseguono fini di lucro.
La finalità di promozione sportiva svolta dalle predette As-
sociazioni o Società non lucrative, impone, invece, di valutare
diversamente l’applicazione della normativa richiamata.
3. Normativa benessere animali
Come meglio precisato dal Ministero della Salute con la circo-
lare DGSA 000104-P del 6.2.2008 il trasporto di cavalli effettuato da
Società ovvero da Associazioni Sportive Dilettantistiche non lucrati-
ve, per finalità culturali, ludiche, sportive e simili, concretizzandosi
in trasporti estranei ad un’attività economica, si ritiene possa porsi
“fuori” dal campo di applicazione della normativa in materia di pro-
tezione degli animali durante il trasporto e le operazioni correlate,
ai sensi dell’art. 1, comma 5, del Regolamento (CE), n. 1/2005.
Fermo restando ogni altro mezzo di prova, l’esibizione al mo-
mento del controllo della certificazione della finalità sportiva, o
comunque non lucrativa, sottostante al trasporto, rilasciata dalle
Associazioni o Società sportive per tali ipotesi, consente dunque
di escludere (in modo immediato e certo), l’applicazione delle
norme in materia di tutela del benessere degli animali.
4. Trasporto in conto proprio svolto da società o associazioni
sportive onlus.
Occorre premettere che, anche per tali trasporti, si applicano
le previsioni generali dell’art. 31 della legge n. 298/74 che, a pre-
scindere dalla massa dei veicoli, costituisce riferimento norma-
tivo fondamentale per distinguere l’attività di trasporto in conto
proprio da quella svolta in conto terzi.
Secondo le indicazioni normative vigenti, dunque, il traspor-
to effettuato da Enti che svolgono attività in settori diversi dal
trasporto professionale e che hanno esigenza di movimentare
merci proprie o, comunque, nella loro disponibilità, quale atti-
vità complementare ed accessoria, può essere effettuato senza
necessità di rispettare le regole e le condizioni richieste per il
trasporto in conto terzi solo ove ricorrano congiuntamente tutte
le condizioni indicate dallo stesso art. 31 della L 298/74.
Rispetto all’attività svolta da Associazioni e Società sportive
le cui attività principali consistono nell’organizzazione, nella
promozione e nella diffusione della pratica sportiva e ludica
equestre – la predetta norma trova applicazione per il trasporto,
effettuato con veicoli nella disponibilità delle stesse Associazioni
o Società sportive, che abbia per oggetto equidi di loro proprietà
ovvero di proprietà di soci che li abbiano affidati alla cura delle
prime e, per tale motivo, effettivamente presenti (rectius perché
fisicamente alloggiati) presso le strutture associative o sociali.
Salvo prova contraria, infatti, il trasporto effettuato da questi
soggetti non costituisce attività economicamente prevalente, ma
rappresenta solo un’attività complementare o accessoria rispet-
to a quella principale dell’Associazione o Società sportiva ha la
disponibilità del mezzo predetto.
Affinché siano rispettate le indicate condizioni, occorre ve-
rificare che:
a) Il veicolo con il quale è effettuato il trasporto, immatrico-
lato per conto proprio ovvero in uso proprio ai sensi dell’art. 83
C.d.S., sia, di proprietà della Società o dell’Associazione sportiva
ovvero in usufrutto a questo soggetto, oppure acquistato con pat-
to di riservato dominio o preso in locazione con facoltà di compe-
ra (leasing) a vantaggio della stessa Società o Associazione. La
disponibilità del veicolo a titolo diverso dalla proprietà, deve ri-
sultare dalla sua carta di circolazione. Infatti, per la costituzione
dell’usufrutto nonché per i casi di acquisto con patto di riservato
dominio o di locazione con facoltà di compera, l’art. 94 C.d.S.,
come noto, richiede l’aggiornamento della carta di circolazione.
b) La conduzione del mezzo sia affidata ad un socio o ad un
dipendente dell’Associazione o Società sportiva. In occasione del
controllo, il conducente deve essere in grado di dimostrare tale
condizione attraverso la tessera associativa attestante tale sta-
tus, unitamente a copia di verbale d’assemblea della medesima

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