Ulteriori chiarimenti interpretativi del decreto legislativo n. 494/1996 e del decreto legisaltivo n. 626/1994

 
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MINISTERO DEL LAVORO E DELLA PREVIDENZA SOCIALE CIRCOLARE 5 marzo 1998, n. 30/98. Ulteriori chiarimenti interpretativi del decreto legislativo n. 494/1996 e del decreto legisaltivo n. 626/1994. Alle direzioni regionali e provinciali del lavoro Alle regioni - Assessorati alla sanita' Alle organizzazioni sindacali dei datori di lavoro Alle organizzazioni sindacali dei lavoratori e, per conoscenza: Al Ministero del lavori pubblici Al Ministero della sanita' Al Ministero dell'industria Al Ministero dell'interno Al Dipartimento della funzione pubblica e affari regionali Al Ministero della difesa Al Ministero dei trasporti In risposta a quesiti pervenuti presso questo Ministero si forniscono ulteriori chiarimenti interpretativi relativamente ai decreti indicati in oggetto. Decreto legislativo 14 agosto 1996, n. 494 Allegato I, p. 2 - Definizione di "impianti". Il termine "impianti", di cui all'allegato I, p. 2, deve essere riferito agli impianti tecnologici asserviti ad opere edili o di genio civile e non anche ad impianti connessi alla produzione industriale, agricola o di servizi. Una diversa interpretazione, che includesse in tale termine tutti gli impianti a prescindere dalla loro connessione con opere edili o di genio civile, amplierebbe irragionevolmente il campo di applicazione del decreto legislativo n. 494/1996 che, al contrario, ha trasposto nell'ordinamento giuridico italiano la sola direttiva particolare relativa ai "Cantieri temporanei o mobili", ossia la direttiva 24 giugno 1992, n. 92/57 CEE. L'impossibilita' sotto il profilo giuridico di una simile eventuale estensione, deriva dal fatto che, mentre e' stato possibile, nell'ambito del settore dei cantieri edili o di genio civile, individuare prescrizioni anche piu' restrittive di quelle contenute nella direttiva, certamente non sarebbe possibile estendere quella normativa ad altri settori, quali ad es. la produzione industriale o agricola o di servizi, settori per i quali l'Unione europea ha emanato altre direttive generali o particolari, che sono state regolarmente tutte recepite nel nostro ordinamento giuridico. Tanto cio' e' vero, che nell'allegato I della direttiva in questione, l'elenco dei lavori da considerarsi edili o di genio civile, anche se solo esemplificativo, contiene esempi tutti strettamente collegati a lavori rientranti nel settore delle costruzioni, e il termine "impianti" non e' neanche presente. D'altra parte, al riguardo, va tenuta presente anche la circostanza che specifici obblighi di tutela a carico dei datori di lavoro committenti sono stabiliti anche nel decreto legislativo n. 626/1994, all'art. 7, il quale impone azioni congiunte di informazione, cooperazione e coordinamento, sia a carico dei datori di lavoro...

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