L'evoluzione internazionale della giustizia penale minorile e il processo penale italiano a carico di imputati minorenni: riflessioni a vent'anni dalla ratifica della Convenzione internazionale sui diritti del fanciullo

Autore:Nicola Triggiani
Pagine:677-693
RIEPILOGO

1. Gli atti internazionali a tutela del minore coinvolto in un procedimento penale. - 2. I princìpi della "Convenzione internazionale sui diritti del fanciullo" del 20 novembre 1989 in materia di giustizia penale e le disposizioni del d.P.R. 22 settembre 1988, n. 448 sul processo penale a carico di imputati minorenni. - 3. Linee di intervento per una più adeguata tutela nell’ordinamento italiano... (visualizza il riepilogo completo)

 
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N. Triggiani
L’evoluzione internazionale della giustizia penale minorile …
NICOLA TRIGGIANI
L’EVOLUZIONE INTERNAZIONALE DELLA
GIUSTIZIA PENALE MINORILE E IL
PROCESSO PENALE ITALIANO A CARICO DI
IMPUTATI MINORENNI: RIFLESSIONI A
VENT’ANNI DALLA RATIFICA DELLA
CONVENZIONE INTERNAZIONALE SUI
DIRITTI DEL FANCIULLO*
S: 1. Gli atti internazionali a tutela del minore coinvolto in un procedi-
mento penale. - 2. I princìpi della “Convenzione internazionale sui diritti del
fanciullo” del 20 novembre 1989 in materia di giustizia penale e le disposizioni
del d.P.R. 22 settembre 1988, n. 448 sul processo penale a carico di imputati
minorenni. - 3. Linee di intervento per una più adeguata tutela nell’ordinamento
italiano del minore sottoposto a procedimento penale.
1. L’art. 2 l.d. 16 febbraio 1987, n. 81, con la quale il Governo fu delegato
a emanare il nuovo codice di procedura penale, faceva espresso riferimento,
nel preambolo, alla necessità non solo di attuare i princìpi della Costituzione,
ma anche di adeguare il nuovo processo penale “alle norme delle Conven-
zioni internazionali ratificate dall’Italia e relative ai diritti della persona e al
processo penale”.
A sua volta, l’art. 3 l.d. n. 81/1987 delegava il Governo a disciplinare il
processo a carico di imputati minorenni al momento della commissione del
reato “secondo i princìpi generali del nuovo processo penale, con le modi-
cazioni ed integrazioni imposte dalle particolari condizioni psicologiche del
minore, dalla sua maturità e dalle esigenze della sua educazione”, nonché, in
particolare, dall’attuazione di una serie di criteri contrassegnati con le prime
quattordici lettere dell’alfabeto.
* Testo revisionato e aggiornato della Relazione svolta al Convegno di studi sul tema “A
vent’anni dalla Convenzione sui diritti del fanciullo: proli di tutela penale e sociale del minore”,
promosso dalla Camera Minorile di Taranto, dalla Camera Penale di Taranto “Avv. Pasquale Caroli”
e dall’Associazione Nazionale Forense-Sede di Taranto “Lucio Tomassini” (Taranto, Centro Con-
gressi “Cittadella delle Imprese”, 28 novembre 2009).
678 Annali della Facoltà di Giurisprudenza di Taranto — Anno IV
Orbene, la “Convenzione internazionale sui diritti del fanciullo”, appro-
vata a New York il 20 novembre 1989, è stata rmata dall’Italia il 26 gennaio
1990 ed è stata raticata e resa esecutiva con la l. 27 maggio 1991, n. 176, en-
trando in vigore il 5 ottobre dello stesso anno1, dunque quasi due anni dopo
l’entrata in vigore delle disposizioni del nuovo c.p.p. e delle correlate norme
sul processo minorile (24 ottobre 1989), rispettivamente contenute nel d.P.R.
22 settembre 1988, n. 447 e nel d.P.R. 22 settembre 1988, n. 4482: questo
comporta, evidentemente, che la Convenzione non possa essere considerata
tra le “fonti originarie” del “nuovo” processo penale minorile, anche se fa
ormai parte dell’ordinamento italiano, con la conseguenza che qualunque
eventuale nuova disposizione in tema di processo minorile successiva a quel-
la data dovrà necessariamente adeguarsi alle previsioni convenzionali (come,
del resto, è già accaduto in talune occasioni).
In particolare, come chiarito dalla Corte costituzionale con le sentenze n.
348 e n. 349 del 2007, gli obblighi internazionali costituiscono un vincolo
per il legislatore ordinario a norma dell’art. 117, comma 1°, Cost., in forza
del quale “la potestà legislativa è esercitata dallo Stato e dalle Regioni nel
rispetto della Costituzione, nonché dei vincoli derivanti dall’ordinamento co-
munitario e dagli obblighi internazionali”3.
1 Per un’approfondita disamina dei princìpi della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti del
fanciullo” cfr., tra gli altri, A.V., La Convenzione dei diritti del minore e l’ordinamento italiano,
a cura di M.R. S, Esi, Napoli, 1994 (ove è possibile leggere anche i lavori preparatori della
Convenzione); T. L, La Convenzione internazionale sui diritti del fanciullo (New York,
20 novembre 1989), in Dir. fam., 1991, n. 1-2, p. 370 ss.; A.C. M, Il bambino è un cittadino.
Conquista di libertà e itinerari formativi: la Convenzione dell’ONU e la sua attuazione, Mursia,
Milano, 1991; M.R. S, La Convenzione delle Nazioni Unite per la tutela dei diritti del bam-
bino, in A.V., Nel segno del minore. Psicologia e diritto nel nuovo processo minorile, a cura di
L.  C Neuburger, Cedam, Padova, 1990, p. 237 ss.
2 Per un commento articolo per articolo al d.P.R. 22 settembre 1988, n. 448, v., per tutti, A.V.,
Il processo penale minorile. Commento al D.P.R. 448/19883, a cura di G. G, Giuffrè, Milano,
2009, con ampi riferimenti bibliograci e giurisprudenziali.
Sulla devianza minorile e sul sistema di giustizia penale minorile, in generale, cfr., tra gli altri,
A.V., Difendere, valutare e giudicare il minore, a cura di A. F, P. M e G. S,
Giuffrè, Milano, 2001; A.V., Diritto e procedura penale minorile2, in Trattato di diritto di fa-
miglia, diretto da P. Z, vol. V, a cura di E. P F e A. P, Giuffrè, Milano,
2011; A.V., La giurisdizione specializzata nella giustizia penale minorile, a cura di E. Z,
Giappichelli, Torino, 2009; A.V., La giustizia penale minorile: formazione, devianza e processo,
a cura di A. P, Giuffrè, Milano, 2004; A.V., Manuale di diritto minorile. Proli dottrinali
e giurisprudenziali, a cura di V. M, Cedam, Padova, 2007, p. 465 ss.; S. D N - G.
G, Diritto e procedura penale minorile. Proli giuridici, psicologici e sociali2, Giuffrè, Mi-
lano, 2005; S. G, Il processo penale minorile2, Cedam, Padova, 2003; M. I, Il
minore e il suo processo. D.P.R. n. 448/1988, Giappichelli, Torino, 2005; S. L, Il diritto pe-
nale dei minori. Evoluzione e rischi di involuzione, Cedam, Padova, 2005; A.C. M, Manuale di
diritto minorile4, a cura di L. F, Zanichelli, Bologna, 2008, p. 491 ss.; F. P, Il sistema
del processo penale minorile3, Giuffrè, Milano, 2002; R. R, La giustizia penale minorile3,
Cedam, Padova, 2007.
Un bilancio a vent’anni dall’approvazione delle nuove norme sul processo penale minorile è trac-
ciato da C. P, L’evolversi del processo minorile, in A.V., Il codice di procedura penale in
vent’anni di riforme. Frammenti di una costante metamorfosi, Giappichelli, Torino, 2009, p. 161 ss.
3 Cfr. Corte cost., 24 ottobre 2007, n. 348, in Giur. cost., 2007, p. 3475, con note di C. P,
Sul trattamento giurisdizionale della C.E.D.U. e delle leggi con essa coniggenti, e di A. M-

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