Un'applicazione di informatica giuridica Il progetto I-Care per l'assistenza socio-sanitaria integrata

Autore:Cesare Maioli/Chiara Rabbito
Pagine:169-206
RIEPILOGO

1. Introduzione. 1.1. L'informatica giuridica a supporto dell'attività amministrativa. 1.2. L'attuale quadro europeo e nazionale. 1.3. La rilevanza del riuso. 2. Il progetto I-Care. 2.1. L'e-health in Italia e in Europa. 2.2. Profili tecnologici e giuridici. 2.3. La reingegnerizzazione dei processi. 3. Conclusioni.

 
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    Questo articolo è stato redatto in costante collaborazione tra gli autori: si precisa che Maioli ha scritto prevalentemente i punti 1, 1.1, 1.2, 2, 3 e Rabbito i punti 1.3, 2.1, 2.2, 2.3. Si ringraziano A. Antacido, E. Bertoni, G. Bruzzi, R. Camporesi, N. De Luigi, A. Martelli, P. Zavagli, P. Zurla che, con loro informazioni, scritti e disponibilità, hanno fornito un indispensabile appoggio alla preparazione di questo articolo. Per note e osservazioni: cesare.maioli@unibo.it.


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@1. Introduzione

L'informatica giuridica è una materia interdisciplinare che collega una scienza esatta come l'informatica con una scienza umana come il diritto: le sue applicazioni sono connaturate con l'uso degli elaboratori elettronici nel campo del diritto e storicamente sono sorte e si sono sviluppate parallelamente all'evoluzione dell'informatica e della telematica cioè fin dagli ultimi anni Quaranta1.

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La sua natura di approccio trasversale e sistemico a tutti i profili giuridici messi in tensione dalle tecnologie informatiche e telematiche2 porta a una tradizione di praticità e di supporto ad applicazioni.

Il carattere empirico della disciplina fu evidenziato fin dalle origini da Loevinger3 e più recentemente vari autori dichiaravano la natura pratica della definizione dell'informatica giuridica, «almeno in Italia»4, e individuavano tre ambiti applicativi: documentale, metadocumentale e giudiziario, cui si aggiungevano gli aspetti di informatica giuridica personale e il diritto dell'informatica5. Nel 2005 si è pervenuti a una classificazione operativa6 dell'informatica giuridica che preferisce fare riferimento alle aree tematiche principali che hanno visto coinvolte le molte interazioni che diritto e informatica hanno mostrato fin dagli albori della disciplina piuttosto che cercare di includere l'evoluzione delle problematiche, imposte dalla velocità dello sviluppo delle tecnologie, in definizioni accademiche e dottrinarie7. Il consolidamento di ogni area deriva, quindi, dal contributo concreto che le esigenze degli utilizzatori hanno determinato all'approfondimento di aspetti operativi che legano diritto e informatica.

Le aree tematiche principali sono dunque rappresentate da8: fonti elettroniche del diritto, linguaggio giuridico e informatica, tutela dei dati per-Page 171sonali, informatica e Pubblica Amministrazione, automazione giudiziaria, sistemi ipermediali e sistemi esperti giuridici, legimatica, comunicazione telematica, sicurezza informatica e criminalità informatica, informatica forense, didattica del diritto tramite le tecnologie dell'informazione.

L'informatica giuridica si occupa quindi, con riferimento a dette tematiche, del rapporto fra diritto e tecnologie dell'informazione con particolare riferimento ad aspetti giuridici, organizzativi, filosofici e tecnici.

I principali aspetti giuridici hanno riguardato e riguardano principalmente: aspetti costituzionali della società dell'informazione e dell'informazione elettronica, la validità giuridica del documento informatico, la firma digitale e le firme elettroniche, l'Amministrazione Pubblica digitale, la tutela del software, delle banche dati e delle opere multimediali, i contratti informatici, il commercio elettronico, gli appalti informatici, le reti e i servizi di comunicazione elettronica, le normative tecniche9.

Gli aspetti organizzativi trattano principalmente di: modelli di riferimento per la Pubblica Amministrazione, progettazione e implementazione di servizi on-line, accesso a tali servizi, organizzazione delle banche dati giuridiche, data warehousing10, nuovi profili del personale.

Gli aspetti filosofici e sociologici riguardano principalmente: il diritto e la società dell'informazione, la logica giuridica e l'informatica, le metodologie, i nuovi mezzi di comunicazione, la convergenza dei mezzi di comunicazione.

Le applicazioni dell'informatica giuridica si basano, dunque, sull'insieme delle citate aree tematiche; per descrivere la mutua interazione tra diritto e informatica si fa riferimento al progetto I-Care per l'assistenza socio-sanitaria integrata, esemplificando un ambiente in sviluppo che tratta di informatica e Pubblica Amministrazione, e-government, riuso del software, tutela dei dati personali, sicurezza dei dati, comunicazione telematica, sicurezza informatica, basandosi sui molteplici aspetti organizzativi citati e utilizzando innovative soluzioni tecnologiche e architettura di sistema informatico.

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@@1.1. L'informatica giuridica a supporto dell'attività amministrativa

Ne «La rivoluzione industriale del diritto»11 Loevinger, padre dell'informatica giuridica, prefigurava la realizzazione di una rete di trasmissione di informazione di dati giuridici allo scopo di accelerare lo svolgimento delle attività giuridiche latamente intese.

Allo stesso Loevinger si deve la prima applicazione pratica della nuova disciplina scientifica: nel 1962 progettò e fece entrare in funzione presso l'Antitrust Division del Department of Justice degli Stati Uniti un calcolatore elettronico chiamato LEX, programmato per effettuare ricerche a fini fiscali.

Fin dagli anni Cinquanta gli studiosi francesi sono stati attratti dalle possibilità scaturenti dalle applicazioni della cibernetica al lavoro amministrativo e dal nuovo ruolo della Pubblica Amministrazione quale soggetto chiamato alla trasformazione e diffusione di informazioni nell'ottica del pubblico bene. Tant'è che a due studiosi francesi si deve il termine télématique12 che fa riferimento al metodo tecnologico di trasmissione a distanza delle informazioni mediante l'impiego del linguaggio informatico.

Secondo il Langrod13, la cibernetica costituiva «un modello ideale di grande ampiezza da applicarsi anche allo studio del fenomeno amministrativo».

Egli vedeva in atto una vera «rivoluzione copernicana» in ambito sociale, determinata dalla nuova centralità della funzione della comunicazione e della diffusione delle informazioni. E il ruolo che stava assumendo la Pubblica Amministrazione in questo nuovo scenario era quello di soggetto chiamato alla trasformazione e diffusione di informazioni nell'ottica del pubblico bene.

Il ricorso ai calcolatori elettronici nel settore della scienza dell'amministrazione, a suo parere, avrebbe permesso la «razionalizzazione rivoluzionaria del lavoro, il raddoppio della produttività, la semplificazione dei servizi, la facile circolazione delle informazioni».

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Nello stesso senso si poneva l'analisi compiuta da Karl Deutsch14, secondo il quale la scienza dell'amministrazione era orientata nel senso di interpretare lo Stato secondo un modello informatico di elaborazione programmata di dati attinenti all'informazione, comunicazione e decisione dei comportamenti politici e amministrativi.

Senza dimenticare che, come ricorda Frosini, creatore dell'espressione «burotica pubblica» con riferimento all'applicazione della nuova tecnologia informatica e telematica alla scienza dell'amministrazione, la nascita della nuova disciplina può essere ricondotta un provvedimento adottato dal governo giapponese e risalente agli anni Sessanta, che prevedeva l'impiego sistematico e organico dell'informatica nei ministeri, la creazione di centri interministeriali per l'elaborazione dei dati e di archivi magnetici utilizzabili mediante una rete di collegamento, la standardizzazione delle banche di dati e dei programmi, la creazione di un apposito programma per l'uso ad alto livello dell'elaboratore.

Questo complesso ed estremamente innovativo programma d'interventi dello stato giapponese introduceva quale elemento essenziale per agevolare l'attività di governo l'utilizzo delle reti telematiche, a dimostrazione che fin dalla sua origine l'automazione amministrativa prevedeva l'impiego della tecnologia telematica.

Tale operazione di trasformazione del lavoro amministrativo mediante l'introduzione delle tecnologie informatiche e telematiche non è quindi idea recente, pur avendo vissuto in questi ultimi anni un processo di accelerazione.

@@1.2. L'attuale quadro europeo e nazionale

L'impiego delle nuove tecnologie dell'informazione e della comunicazione legate allo sviluppo dell'informatica e della telematica nel processo di ammodernamento della Pubblica Amministrazione viene ora individuato in Europa con il termine di e-government.

Il processo di attuazione dell'e-government include sia azioni di informatizzazione finalizzate a migliorare l'efficienza operativa interna delle sin-Page 174gole amministrazioni, sia azioni dirette a consentire l'accesso telematico degli utilizzatori finali alle informazioni detenute dalla Pubblica Amministrazione, sia, infine, azioni volte a informatizzare l'erogazione dei servizi ai cittadini e alle imprese, con conseguente necessità di interazione tra i servizi predisposti da diverse amministrazioni.

Le azioni di informatizzazione della Pubblica Amministrazione sono state finora, sia in Italia sia a livello europeo, essenzialmente del primo tipo, cioè relative al back-office15, e sono state in genere svolte nell'ambito di un solo settore o di una singola amministrazione. Tanto i governi nazionali quanto gli organismi europei si sono prefissi, pertanto, lo svolgimento di azioni del secondo e del terzo tipo, dunque attinenti alfront-office, auspicando risultati che avessero un impatto e una visibilità diretta per gli utenti.

In particolare, si tratta di realizzare modalità di accesso agli uffici amministrativi che siano attivabili in qualsiasi momento e da qualsiasi luogo, utilizzando le tecnologie telematiche.

La politica dell'Unione europea orientata alla promozione di una società dell'innovazione inclusiva, in cui i benefici economici e sociali siano allargati a tutti i cittadini e divenuta consapevole dell'importanza che la tecnologia informatica riveste per la società moderna, trova uno dei fattori determinanti del processo di innovazione e di riorganizzazione delle Pubbliche Amministrazioni proprio nello strumento...

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