Bpl Mortgages S.R.L.

 
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Avviso di cessione di crediti pro-soluto (ai sensi del combinato disposto degli articoli 1 e 4 della legge 30 aprile 1999, n. 130 in materia di cartolarizzazioni di crediti (la "Legge 130") e dell'articolo 58 del decreto legislativo 1 settembre 1993, n. 385 (il "T.U. Bancario"), corredato dall'informativa ai sensi dell'articolo 13, commi 4 e 5 del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196 (il "Codice in materia di Protezione dei Dati Personali") e del provvedimento dell'Autorita' Garante per la Protezione dei Dati Personali del 18 gennaio 2007.

La societa' BPL Mortgages S.r.l., (la "Societa'") con sede legale in Via Alfieri, 1, 31015 Conegliano (Treviso) comunica che, nell'ambito di un'operazione unitaria di cartolarizzazione ai sensi della Legge 130, relativa a crediti ceduti rispettivamente da BANCO POPOLARE SOCIETA' COOPERATIVA, una banca costituita ed operante con la forma giuridica di societa' cooperativa a responsabilita' limitata, con sede legale in Piazza Nogara, 2, 37121, Verona, Italia, codice fiscale, partita IVA e numero di iscrizione presso il registro delle imprese di Verona, n. 03700430238, iscritta all'albo delle banche tenuto dalla Banca d'Italia ai sensi dell'articolo 13 del T.U. Bancario al n. 5668 e capogruppo del Gruppo Bancario Banco Popolare, iscritto all'albo del gruppi bancari ai sensi dell'articolo 64 del T.U. Bancario al n. 5034.4, capitale sociale Euro 4.294.145.865,63, integralmente versato ("Banco Popolare") e da CREDITO BERGAMASCO S.P.A., una banca costituita ed operante con la forma giuridica di societa' per azioni, con sede legale in Largo Porta Nuova, 2, 24122, Bergamo, Italia, codice fiscale, partita IVA e numero di iscrizione presso il registro delle imprese di Bergamo n. 00218400166, iscritta all'albo delle banche tenuto dalla Banca d'Italia ai sensi dell'articolo 13 del T.U. Bancario al n. 3336, appartenente al Gruppo Bancario Banco Popolare iscritto all'albo dei gruppi bancari ai sensi dell'articolo 64 del T.U. Bancario al n. 5034.4, capitale sociale Euro 185.180.541,00, integralmente versato, ("Credito Bergamasco" e collettivamente con Banco Popolare, le "Banche Cedenti"e ciascuna una "Banca Cedente") in forza di due contratti di cessione (i "Contratti di Cessione") di crediti, "individuabili in blocco" ai sensi del combinato disposto degli articoli 1 e 4 della Legge 130, conclusi in data 7 dicembre 2012, ha acquistato a titolo oneroso pro-soluto dalle Banche Cedenti tutti i crediti nella titolarita' delle stesse (per capitale, interessi, anche di mora, maturati e maturandi, accessori, spese, danni, indennizzi e quant'altro) con effetti economici a far tempo dal 19 novembre 2012 (incluso) derivanti da contratti di mutuo ipotecario ovvero mutui stipulati ai sensi della normativa sul credito fondiario di cui all'articolo 38 e seguenti del T.U. Bancario (i "Contratti di Mutuo") che, alla data del 19 novembre 2012 alle ore 00.01 (inclusa) (la "Data di Valutazione"), (ovvero alla diversa data indicata in relazione al relativo criterio) presentavano le seguenti caratteristiche (da intendersi cumulative salvo ove diversamente previsto, i "Criteri"): 1. mutui erogati dalla Banca Cedente ovvero erogati da altre banche e successivamente confluiti nella Banca Cedente a seguito di fusione, scissione, conferimento di ramo/i d'azienda o cessione di ramo/i d'azienda; 2. mutui i cui debitori principali (eventualmente anche a seguito di accollo e/o frazionamento) siano soggetti (i) che, in conformita' con i criteri di classificazione adottati dalla Banca d'Italia con circolare 140 dell'11 febbraio 1991 (cosi' come in seguito modificata), siano ricompresi in una delle seguenti categorie SAE (settore di attivita' economica): n. 600 ("famiglie consumatrici"), n. 614 ("artigiani") o n. 615 ("famiglie produttrici") e (ii) residenti (se persone fisiche) o aventi sede legale (se societa' semplici) in Italia; 3. mutui interamente erogati per i quali non sussista alcun obbligo o possibilita' di effettuare ulteriori erogazioni; 4. mutui denominati in euro; 5. mutui in relazione ai quali il rapporto tra (i) il debito residuo in linea capitale del mutuo alla Data di Valutazione e (ii) il valore di stima dell'immobile rivalutato in prossimita' della Data di Cessione e' pari o inferiore al 130%. Ai fini del presente criterio, per "valore di stima dell'immobile rivalutato" si intende il valore di stima determinato sulla base di parametri tecnico-economici utilizzati dalla banca mutuante nel processo di monitoraggio dei valori degli immobili. Al fine di valutare la conformita' del proprio mutuo al presente criterio, ciascun mutuatario potra', laddove non disponga gia' di tale informazione, conoscere il valore di stima del relativo immobile rivolgendosi alla filiale presso la quale risultano domiciliati i pagamenti delle rate del medesimo mutuo; 6. mutui derivanti da contratti di mutuo regolati dal diritto italiano; 7. se mutui concessi a soggetti che, in conformita' con i criteri di classificazione adottati dalla Banca d'Italia con circolare 140 dell'11 febbraio 1991 (cosi' come in seguito modificata), siano ricompresi in una delle seguenti categorie SAE (settore di attivita' economica): n. 614 ("artigiani") o n. 615 ("famiglie produttrici"): mutui garantiti da ipoteca su immobili localizzati sul...

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