Assessore al bilancio, Regione Puglia

AutoreMichele Pelillo
Pagine17-20
17
Avv. MICHELE PELILLO
Assessore al Bilancio della Regione Puglia
Buongiorno a tutti gli intervenuti.
Saluto le autorità presenti e gli ospiti professor Franco Gallo,
vice-presidente della Corte Costituzionale e dott. Marco Di Capua,
direttore vicario dell’Agenzia delle Entrate.
Ringrazio l’Università degli Studi di Bari per aver condiviso
con la Regione Puglia questo importante momento di riflessione e
per aver ospitato l’evento. Rivolgo un saluto anche ai relatori di
questo convegno che si confronteranno sulla evoluzione e le pro-
spettive del federalismo fiscale. La legge n. 42 del 2009 ha intro-
dotto in Italia il federalismo fiscale, in attuazione dell’art. 119
della Costituzione, dichiarando, già nell’art. 1, che sono assicurate
autonomia di entrata e di spesa per le Regioni e gli enti locali al
fine primario di garantire la loro massima responsabilizzazione e
l’effettività e trasparenza del controllo democratico nei confronti
degli eletti, grazie al graduale superamento del criterio della spesa
storica.
Alle Regioni la legge delega sul federalismo fiscale “assicura”,
dunque, le fonti di finanziamento indispensabili per sostenere le
proprie spese. L’attuazione del federalismo fiscale, così come
solennemente enunciato nell’articolo di apertura della legge,
delega, si prefigge, inoltre, di eliminare quello che elegantemente
viene definito “dualismo economico del Paese” espressione che
rappresenta la spaccatura economica fra Regioni del Nord e
Regioni del Sud Italia.
Per quanto attiene alla potestà normativa tributaria, l’art. 2
prevede che la legge regionale possa, con riguardo ai presupposti
non assoggettati ad imposizione da parte dello Stato: 1) istituire
tributi regionali e locali; 2) determinare le variazioni delle aliquote
o le agevolazioni che comuni, province e città metropolitane
possono applicare nell’esercizio della propria autonomia con

Per continuare a leggere

RICHIEDI UNA PROVA