Appendice. I progetti di riforma del processo del lavoro

Autore:Antonio Belsito
Pagine:293-295
 
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Appendice
I PROGETTI DI RIFORMA DEL PROCESSO
DEL LAVORO
- BREVI RIFLESSIONI -
Le due proposte di riforma nn. 1047 e 1163 (rispettivamente di SALVI-TREU
e di SACCONI presentate al Senato il 28/09/2006 e il 14/11/2006) fondamental-
mente improntate a garantire una qualche celerità e certezza alle controversie di
lavoro realizzabili attraverso l’adozione di validi strumenti alternativi alla giustizia
ordinaria già da tempo sperimentati con successo nei paesi comunitari, e le A.D.R.
(Alternative, Dispute, Resolutions) propongono specifiche procedure d’urgenza
giudiziali che sollecitano la via conciliativo–arbitrale.
Il disegno di legge n. 1047 – dopo aver posto particolare attenzione alle me-
todologie di formazione degli arbitri e dei conciliatori, prevedendo l’istituzione di
un apposito albo ed indicando i requisiti necessari per l’iscrizione subordinata,
dopo il primo anno di applicazione della nuova disciplina, alla frequenza di ap-
positi corsi di formazione – regola anche l’impugnabilità del lodo, per qualsiasi
vizio davanti alla Corte di Appello, nonché l’esecutività dello stesso nonostante
l’impugnazione.
Anche il disegno Sacconi propone un lodo – avente efficacia di legge tra le
parti perché frutto della loro volontà contrattuale – impugnabile in unico grado
solo per quei vizi che potrebbero aver intaccato la manifestazione di volontà ne-
goziale delle parti o degli arbitri e di un’efficacia di titolo esecutivo riconosciuta
allo stesso lodo ex art. 474 c.p.c., nonostante l’impugnazione.
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