Regolamento in materia di obblighi di identificazione, conservazione delle informazioni a fini antiriciclaggio e segnalazione delle operazioni sospette a carico degli avvocati, notai, dottori commercialisti, revisori contabili, societa' di revisione, consulenti del lavoro, ragionieri e periti commerciali, previsto dag...

 
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Capo I Definizioni e ambito di applicazione
IL MINISTRO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZEVisto l'articolo 1, comma 1 della legge 3 febbraio 2003, n. 14, recante: «Disposizioni per l'adempimento di obblighi derivanti dall'appartenenza dell'Italia alle Comunita' europee. Legge comunitaria 2002»;Visto il decreto legislativo 20 febbraio 2004, n. 56, concernente: «Attuazione della Direttiva 2001/97/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 4 dicembre 2001 in materia di prevenzione dell'uso del sistema finanziario a scopo di riciclaggio dei proventi da attivita' illecite»;Visto in particolare, l'articolo 3, comma 2, e l'articolo 8, comma 4, del citato decreto legislativo 20 febbraio 2004, n. 56;Visto il decreto-legge 3 maggio 1991, n. 143, recante: «Provvedimenti urgenti per limitare l'uso del contante e dei titoli al portatore nelle transazioni e prevenire l'utilizzazione del sistema finanziario a scopo di riciclaggio» convertito, con modificazioni, dalla legge 5 luglio 1991, n. 197, e successive modificazioni;Visto il decreto legislativo 25 settembre 1999, n. 374, recante: «Estensione delle disposizioni in materia di riciclaggio di capitali di provenienza illecita ad attivita' non finanziarie particolarmente suscettibili di utilizzazione ai fini di riciclaggio, a norma dell'articolo 15 della legge 6 febbraio 1996, n. 52»;Visto il decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, recante: «Codice in materia di protezione dei dati personali»;Visto l'articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400;Udito il parere del Comitato Antiriciclaggio espresso nella seduta del 28 luglio 2004;Udito il parere delle competenti autorita' di vigilanza di settore e le amministrazioni interessate;Udito il parere del Garante per la protezione dei dati personali espresso nella riunione del 12 maggio 2005;Udito il parere del Consiglio di Stato espresso dalla Sezione consultiva per gli atti normativi nell'adunanza del 29 agosto 2005;Vista la comunicazione della Presidenza del Consiglio dei Ministri, a norma dell'articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400, effettuata con nota n. DAGL-27419-10.2.2.1/2/2005 del 23 dicembre 2005;A d o t t ail seguente regolamento:Art. 1.Definizioni1. Nel presente regolamento si intendono per:a) «direttiva»: la direttiva del Consiglio delle comunita' europee n. 91/308/CEE del 10 giugno 1991, modificata dalla direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio dell'Unione europea n. 2001/97/CE del 4 dicembre 2001;b) «legge antiriciclaggio»: il decreto-legge 3 maggio 1991, n. 143, convertito, con modificazioni, in legge 5 luglio 1991, n. 197, e successive modificazioni e integrazioni;c) «decreto»: il decreto legislativo 20 febbraio 2004, n. 56;d) «codice in materia di protezione dei dati personali»: il decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196;e) «UIC»: l'Ufficio italiano dei cambi;f) «libero professionista»: il soggetto iscritto ai relativi collegi, ordini, albi ed elenchi come individuato all'articolo 2, comma 1, lettere s) e t) del decreto legislativo n. 56 del 20 febbraio 2004, anche quando svolge l'attivita' professionale in forma societaria o associativa;g) «prestazione professionale»: la prestazione fornita dal libero professionista che si sostanzia nella diretta trasmissione, movimentazione o gestione di mezzi di pagamento, beni o utilita' in nome o per conto del cliente ovvero nell'assistenza al cliente per la progettazione o realizzazione della trasmissione, movimentazione, verifica o gestione di mezzi di pagamento, beni o utilita' e della costituzione, gestione o amministrazione di societa', enti, trust o strutture analoghe;h) «cliente»: il soggetto al quale il libero professionista presta assistenza professionale, in seguito al conferimento di un incarico;i) «operazione frazionata»: un'operazione unitaria sotto il profilo economico di valore superiore a 12.500 euro posta in essere attraverso piu' operazioni, effettuate in momenti diversi e in un circoscritto periodo di tempo, singolarmente di valore non superiore a 12.500 euro;l) «dati identificativi»: il nome e il cognome, il luogo e la data di nascita, l'indirizzo, il codice fiscale e gli estremi del documento di identificazione o, nel caso di soggetti diversi da persona fisica, la denominazione, la sede legale ed il codice fiscale;m) «mezzi di pagamento»: il denaro contante, gli assegni bancari e postali, gli assegni circolari e gli altri assegni a essi assimilabili o equiparabili, i vaglia postali, gli ordini di accreditamento o di pagamento, le carte di credito e le altre carte di pagamento, ogni altro strumento o disposizione che permetta di trasferire o movimentare o acquisire, anche per via telematica, fondi, valori o disponibilita' finanziarie. Avvertenza:Il testo delle note qui pubblicato e' stato redattodall'amministrazione competente per materia, ai sensidell'art. 10, comma 3, del testo unico delle disposizionisulla promulgazione delle leggi, sull'emanazione deidecreti del Presidente della Repubblica e sullepubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana,approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092, al solofine di facilitare la lettura delle disposizioni di leggealle quali e' operato il rinvio. Restano invariati ilvalore e l'efficacia degli atti legislativi qui trascritti.- Per le direttive CEE vengono forniti gli estremi dipubblicazione nella Gazzetta Ufficiale delle Comunita'europee (GUCE).Note alle premesse:- Il testo del comma 1 dell'art. 1 della legge3 febbraio 2003, n. 14 (Disposizioni per l'adempimento diobblighi derivanti dall'appartenenza dell'Italia alleComunita' europee. Legge comunitaria 2002), e' il seguente:«1. Il Governo e' delegato ad adottare, entro iltermine di un anno dalla data di entrata in vigore dellapresente legge, i decreti legislativi recanti le normeoccorrenti per dare attuazione alle direttive compresenegli elenchi di cui agli allegati A e B.».- Il testo del comma 2 dell'art. 3 del decretolegislativo 20 febbraio 2004, n. 56 (Attuazione delladirettiva 2001/97/CE del Parlamento europeo e del Consigliodel 4 dicembre 2001 in materia di prevenzione dell'uso delsistema finanziario a scopo di riciclaggio dei proventi daattivita' illecite), e' il seguente:«2. Il Ministro dell'economia e delle fmanze, sentitil'UIC, le competenti autorita' di vigilanza di settore e leamministrazioni interessate, avendo riguardo allepeculiarita' operative dei soggetti obbligati, all'esigenzadi contenere gli oneri gravanti sui medesimi e alla tenutadell'archivio nell'ambito dei gruppi, stabilisce conregolamento, da adottarsi entro duecentoquaranta giornidalla data di entrata in vigore del presente decretolegislativo, il contenuto e le modalita' di esecuzionedegli obblighi di cui al presente articolo e le modalita'di identificazione in caso di instaurazione di rapporti odi effettuazione di operazioni a distanza.».- Il testo del comma 4 dell'art. 8 del citato decretolegislativo n. 56/2004, e' il seguente:«4. Il Ministro dell'economia e delle finanze, sentitil'UIC e le competenti amministrazioni interessate, al finedi assicurare omogeneita' di comportamenti, stabilisce conregolamento, da adottarsi entro duecentoquaranta giornidalla data di entrata in vigore del presente decretolegislativo, le norme per l'individuazione delle operazionidi cui all'art. 3 della legge antiriciclaggio da parte deisoggetti indicati nell'art. 2, comma 1, lettere p), s),s-bis) e t).».- Il decreto-legge 3 maggio 1991, n. 143(Provvedimenti urgenti per limitare l'uso del contante edei titoli al portatore nelle transazioni e prevenirel'utilizzazione del sistema finanziario a scopo diriciclaggio) e' pubblicato nella Gazzetta Ufficiale8 maggio 1991, n. 106, e convertito in legge, conmodificazioni, dalla legge 5 luglio 1991, n. 197 (GazzettaUfficiale 6 luglio 1991, n. 157).- Il decreto legislativo 25 settembre 1999, n. 374(Estensione delle disposizioni in materia di riciclaggiodei capitali di provenienza illecita' ed attivita'finanziarie particolarmente suscettibili di utilizzazione afini di riciclaggio, a norma dell'art. 15 della legge6 febbraio 1996, n. 52) e' pubblicato nella GazzettaUfficiale 27 ottobre 1999, n. 253.- Il decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196(Codice in materia di protezione dei dati personali) e'pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 29 luglio 2003, n. 174,supplemento ordinario.- Il testo del comma 3 dell'art. 17 della legge23 agosto 1988, n. 400 (Disciplina dell'attivita' diGoverno e ordinamento della Presidenza del Consiglio deiMinistri) e' il seguente:«3. Con decreto ministeriale possono essere adottatiregolamenti nelle materie di competenza del Ministro o diautorita' sottordinate al Ministro, quando la leggeespressamente conferisca tale potere. Tali regolamenti, permaterie di competenza di piu' Ministri, possono essereadottati con decreti interministeriali, ferma restando lanecessita' di apposita autorizzazione da parte della legge.I regolamenti ministeriali ed interministeriali non possonodettare norme contrarie a quelle dei regolamenti emanatidal Governo. Essi debbono essere comunicati al Presidentedel Consiglio dei Ministri prima della loro emanazione.».Note all'art. 1:- La direttiva del Consiglio delle Comunita' europeen. 91/308/CEE del 10 giugno 1991, relativa alla prevenzionedell'uso del sistema finanziario a scopo di riciclaggio deiproventi di attivita' illecite - Dichiarazione deirappresentanti dei governi degli Stati membri riuniti in...

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