Aliquota IMU immobili locati, cani antisfratto e problemi vari

Autore:Corrado Sforza Fogliani
Pagine:487-488
RIEPILOGO

1. Installazione dei condizionatori, legittimità. 2. Immobili locati, aliquota solo in riduzione. 3. Contributo unificato, una Circolare che non convince. 4. Delibera condominiale e condòmino astenuto. 5. Ora siamo ai cani antisfratto. 6. Telemarketing telefonico, come difendersi.

 
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487
Arch. loc. e cond. 5/2012
Dottrina
ALIQUOTA IMU IMMOBILI
LOCATI, CANI ANTISFRATTO E
PROBLEMI VARI
di Corrado Sforza Fogliani
SOMMARIO
1. Installazione dei condizionatori, legittimità. 2. Immobili
locati, aliquota solo in riduzione. 3. Contributo unificato,
una Circolare che non convince. 4. Delibera condominiale
e condòmino astenuto. 5. Ora siamo ai cani antisfratto. 6.
Telemarketing telefonico, come difendersi.
1. Installazione dei condizionatori, legittimità
Due pronunce, rispettivamente del Tar Puglia e del Giu-
dice di pace di Grosseto, segnano un punto a favore di chi
intende installare un condizionatore sul proprio immobile.
Con l’ordinanza n. 847 del 20 ottobre 2011, i giudici
amministrativi di Bari precisano, infatti, che “il posiziona-
mento dei condizionatori climatici all’esterno dell’edificio
- pur potendo comportare, in ipotesi, alterazione della
sagoma e dell’aspetto esteriore - “può dirsi opera del tutto
minore e sostanzialmente libera” non idonea “a ledere in
modo apprezzabile né l’interesse paesaggistico né tanto-
meno quello urbanistico”. Pertanto, “nel bilanciamento
dei contrapposti interessi”, pubblico e privato, prevale
quest’ultimo, “in considerazione dello scarso impatto del-
l’intervento sul corretto assetto del territorio”.
Con la sentenza n. 1038 del 16 agosto 201 1, il giudice
onorario toscano, dal canto suo, muovendo dalla consi-
derazione che le nuo ve “invenzion i quali la televisione
ed il telefono, ormai di uso comune, hanno modificato il
comune senso dell’estetica e del decoro” - sicché “le an-
tenne televisive installate sui tetti, le parabole satellitari,
sporgenti dai muri”, e gli “impianti di climatizzazione,
sempre più n umerosi, non vengono più percepiti come
causa di deturpazione dell’estetica delle abitazioni e, p iù
in genera le, dell’ambiente” - arriva alla conclusione che
l’installazione di un condizionatore da parte di un con-
domino su uno d egli ingressi condominiali posti sul retro
dell’edificio, non arreca “un danno al decoro dell’immobi-
le condominiale, non più di quanto possa arrecare fastidio
la vista di panni stesi alle finest re delle singole abitazioni
o ai muri condominiali”.
2. Immobili locati, aliquota solo in riduzione
La disciplina Imu prevede una “aliquota di base” dello
0,76% che può essere elevata o diminuita fino a 0,3 punti
percentuali. Una specifica norma prevede poi che, per gli
immobili locati (così come per altre tipologie di immobili),
i Comuni possano ridurre l’aliquota di base sino allo 0,4%.
Ciò detto, la domanda che ci si pone è la seguente:
come operano le norme che consentono alle amministra-
zioni locali di ridurre tale aliquota fino ad un determinato
limite per specifiche fattispecie?
I Comuni possono solo ridurre l’aliquota per i casi con-
siderati dalla legge ovvero anche elevarla?
Al quesito ha dato una risposta articolata e convincen-
te l’Ifel - l’Istituto per la finanza e l’economia locale diretta
espressione dell’Anci, l’associazione dei Comuni italiani -
nella pubblicazione “Il bilancio 2012-Istruzioni per l’uso”.
L’esercizio della facoltà di differenziazione delle aliquote
- rileva l’Istituto - “deve sempre misurarsi non solo con
criteri di necessaria logicità e coerenza con il più gene-
rale ordinamento tributario, ma anche con le numerose
indicazioni di obbligatoria differenziazione di prelievo già
presenti nella legge”. Così, ad esempio, deve considerarsi
“incoerente”, non solo l’adozione di un’aliquota per l’abi-
tazione principale superiore a quella stabilita per gli altri
immobili, ma anche “qualsiasi ipotesi di penalizzazione
degli immobili di cui la legge prevede espressamente sol-
tanto facoltà di riduzione e quindi indica l’opportunità di
un’agevolazione: è il caso degli immobili dati in affitto o di
quelli posseduti da imprese, che in caso di differenziazio-
ne di aliquote dovrebbero mantenersi su un livello almeno
non superiore all’aliquota ordinaria dettata dal Comune”.
3. Contributo unificato, una Circolare che non convince
L’art. 37, comma 6, lett. o), d.l. n. 98/’11, così come
convertito in legge, ha introdotto il contributo unificato
anche per i procedimenti esecutivi di consegna o rilascio
di cui agli artt. 605 e seguenti c.p.c.. Per effetto di questa
modifica l’art. 13, comma 2, d.p.r. 115/’02, prevede adesso
il pagamento di tale contributo nella misura della metà di
quello previsto per i processi di esecuzione immobiliari.
In argomento si segnala la Circolare n. 10 dell’11 maggio
2012 del Dipartimento per gli affari di giustizia del Mini-
stero della giustizia che precisa anzitutto che nei procedi-
menti in questione “l’attività giurisdizionale è circoscritta
alle sole ipotesi in cui nel corso dell’esecuzione sorgano
difficoltà che non ammettono dilazione”.

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