Addio ai 'controlimiti'? (Per una tutela della identità nazionale degli Stati membri dell'Unione Europea nella cooperazione tra le Corti)

Autore:Remo Caponi
Pagine:43-53
RIEPILOGO

I. Specializzazione e interdisciplinarità. - II. Un’indagine su corti europee e giudicati nazionali. - III. La dottrina dei controlimiti secondo la giurisprudenza della Corte costituzionale italiana. - IV. Il controllo ultra vires secondo la giurisprudenza del Bundesverfassungsgericht tedesco. - V. Osservazioni critiche. - VI. Un esempio di ricostruzione dell’identità nazionale degli Stati membri,... (visualizza il riepilogo completo)

 
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REMO CAPONI
ADDIO AI «CONTROLIMITI»?
(PER UNA TUTELA DELLA IDENTITÀ NAZIONALE
DEGLI STATI MEMBRI DELL’UNIONE EUROPEA
NELLA COOPERAZIONE TRA LE CORTI)
SOMMARIO: I. Specializzazione e interdisciplinarità. – II. Un’indagine su corti europee e giu-
dicati nazionali. – III. La dottrina dei controlimiti secondo la giurisprudenza della Corte
costituzionale italiana. – IV. Il controllo ultra vires secondo la giurisprudenza del Bun-
desverfassungsgericht tedesco. – V. Osservazioni critiche. – VI. Un esempio di ricostru-
zione dell’identità nazionale degli Stati membri, dialogica e cooperativa tra le corti.
I. Sono uno studioso della giustizia civile che da qualche anno avverte l’esi-
genza di indagare problemi situati all’intersezione di più materie e così di con-
frontarsi con altre branche del sapere.
In ciò, non sono certamente propenso ad abbandonare gli strumenti tecnici
del diritto processuale civile: infatti, li impiegherò (soprattutto) alla fine di que-
sto contributo. Al contrario, in questo tempo di profondi, rapidi e spesso inquie-
tanti rivolgimenti della realtà, il modo migliore per impiegare questi strumenti, e
di vagliarne fino in fondo l’utilità conoscitiva, è quello di oltrepassare i confini
della materia, che sono solo limiti mentali, di uscire dal recinto disciplinare del
diritto processuale civile.
D’altra parte, nella vita pratica non si presentano quasi mai problemi di pura
procedura civile. Si presentano sic et simpliciter problemi, che il diritto proces-
suale civile – quasi mai da solo – può contribuire a impostare e a risolvere. La
sfida è di riuscire a tenere insieme, nella ricerca fondamentale, specializzazione
e interdisciplinarità1.
II. Coltivando l’esigenza di studi interdisciplinari, ho scoperto l’impatto del
diritto dell’Unione europea sugli ordinamenti nazionali degli Stati membri. Sco-
perta tarda nella mia vita di studioso. Sono rimasto per circa un quarto di secolo
con le spalle ricurve sui codici di procedura civile. Ho alzato lo sguardo quasi per
caso ed ho scoperto che, nel frattempo, il mondo intorno a me era cambiato.
1 P. MIKAT; H. SCHELSKY, Grundzuege einer neuen Universitaet. Zur Planung einer Ho-
chschulgründung in Ostwestfalen, Gütersloh, 1966.

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