Acquisto e perdita della qualità di imprenditore

Autore:A. Moretti
Pagine:51-58
RIEPILOGO

1. L’acquisto della qualità di imprenditore. 2. La perdita della qualità di imprenditore. 3. La capacità all’esercizio dell’impresa. 4. La “spendita del nome” e il problema dell’imprenditore occulto.

 
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ACQUISTO E PERDITA
DELLA QUALITÀ DI IMPRENDITORE
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L’acquisto della qualità di imprenditore
All’acquisto della qualità di imprenditore è collegata l’applicazio-
ne delle norme di legge in materia e, in particolare, se viene svolta
un’attività commerciale, delle disposizioni specificamente dettate
per l’imprenditore commerciale.
È dunque importante stabilire quando ed in che modo un soggetto
diventa imprenditore. La risposta è a prima vista agevole: affinché un
soggetto acquisti la qualità di imprenditore è sufficiente che egli
inizi a svolgere la propria attività; l’art. 2082 c.c., infatti, sancisce
che è imprenditore colui che esercita una attività economica.
La stessa norma, però, precisa anche che questa attività deve essere
svolta in maniera professionale; è necessario, cioè, che il compimento
di atti di impresa (produzione o scambio di beni) sia non occasionale.
Quando può dirsi effettivamente iniziata un’attività professionale? È
necessario distinguere (in questo senso, in particolare, Campobasso)
due ipotesi:
- se il soggetto ha compiuto una serie di atti preparatori ed ha pre-
ventivamente creato una stabile organizzazione aziendale (si pensi
ad uno stabilimento industriale) è sufficiente, per qualificare lo stes-
so come imprenditore, il compimento di anche un solo atto di gestio-
ne, di esercizio dell’impresa. L’esistenza dei predetti atti preparatori,
infatti, indica con certezza che l’attività è svolta in modo professio-
nale e non occasionale;
- se mancano tali atti preparatori ed una stabile organizzazione azien-
dale, invece, non è sufficiente il compimento di un solo atto astratta-
mente qualificabile “d’impresa”, ma è necessario che vi sia una certa
ripetizione nel tempo di atti omogenei e coordinati fra loro.
Una parte della dottrina, attualmente maggiorita ria, ritiene che sia possibile anticipare
ulteriormente l’acquist o della qualità di imp renditore (così Galgano, Ghidini , Buonocore,
Farina); si può diventare imprenditori, cioè, anche prima del compimento del primo atto
di gestione qualora gli atti di organizzazione posti i n essere, per il loro numero e per la
loro significatività, “manifestino in modo non equivoco lo stabile orientamento dell’attività
verso un determinato fine produtt ivo, sia pure non ancora realizzato” (Campobasso).
Inizio
dell’attiv ità
professionale

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