Accesso aperto e risorse giuridiche: problemi aperti e confronti

Autore:Sonia Cavirani
Carica:L'Autrice è responsabile del sistema bibliotecario dell'Università degli Studi di Camerino
Pagine:153-160
RIEPILOGO

1. Introduzione - 2. Il mercato editoriale giuridico - 3. Il ruolo delle riviste giuridiche - 4. Confronto con le esperienze straniere - 5. Il problema della conservazione

 
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Accesso aperto e risorse giuridiche:
problemi aperti e confronti
SONIA CAVIRANI*
SOMMARIO:1. Introduzione – 2. Il mercato editoriale giuridico – 3. Il ruolo delle riviste
giuridiche – 4. Confronto con le esperienze straniere – 5. Il problema della conser vazione
1. INTRODUZIONE
L’Open Access è entrato con forza e vigore anche nelle Università italia-
ne, nonostante resistenze e ostacoli che i bibliotecari verificano quotidiana-
mente; tuttavia è ormai chiaro che le previsioni pessimistiche di chi soste-
neva che l’impegno preso dalla Comunità accademica italiana a Messina
sarebbe rimasta nel novero delle buone intenzioni non si sono avverate
affatto1. Molti Archivi istituzionali stanno nascendo, sia pure alimentati in
gran parte dalle tesi di dottorato, i cui dati e matadati non poche Università
hanno deciso di trasmettere in modalità automatica alle Biblioteche
Nazionali di Roma e Firenze, dando seguito tra l’altro alle “Linee guida per
il deposito delle tesi di dottorato negli archivi aperti”, elaborate dal Gruppo
di lavoro sull’Open Access della Commissione Biblioteche CRUI2.
In questo contesto fluido e dinamico rimane stabile invece in Italia la
diffidenza delle discipline giuridiche verso l’Open Access. Molte sembrano
essere le cause: la letteratura giuridica non esce dai confini dell’Accademia
*L’Autrice è responsabile del sistema bibliotecario dell’Università degli Studi di Camerino.
1Nel corso del convegno “Gli Atenei italiani per l’Open Access: verso l’accesso
aperto alla letteratura di ricerca”, tenutosi a Messina nei giorni 4 e 5 novembre 2004, è
stato elaborato un documento italiano a sostegno della Dichiarazione di Berlino sull’ac-
cesso aperto alla letteratura accademica, sottoscritto dai responsabili di molte Università.
2La procedura consente agli atenei italiani di adempiere agli obblighi del deposito legale
(comma 11 dell’art.6 del d.m. 224/99) tramite harvesting automatico dei dati e dei metadati
delle tesi di dottorato di ricerca, che potranno essere gestite in tempi rapidi dalle Biblioteche
Nazionali e consultate in full text secondo le modalità concordate con gli autori. La proce-
dura è stata implementata e sperimentata nell’ambito del progetto “Magazzini digitali” e può
essere adottata da tutti gli atenei che raccolgono le tesi di dottorato in un archivio aperto
compatibile con il protocollo di interoperabilità OAI-PMH, secondo le raccomandazioni
contenute nelle Linee guida per il deposito delle tesi di dottorato negli archivi aperti.

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