N. 2 RICORSO PER LEGITTIMITA' COSTITUZIONALE 23 dicembre 2009

 
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Ricorso del Presidente del Consiglio dei ministri, rappresentato e difeso dall'Avvocato generale dello Stato, presso i cui uffici, in Roma, Via dei Portoghesi, 12, domicilia.

Contro la Regione Calabria in persona del Presidente della Giunta regionale pro tempore, per la declaratoria dell'illegittimita' costituzionale della legge regionale n. 40 del 5 novembre 2009, pubblicata sul BUR n. 20 del 10 novembre 2009 recante 'Attivita' estrattive nel territorio della regione Calabria'.

La presentazione del presente ricorso e' stata decisa dal Consiglio dei ministri nella riunione del 17 dicembre 2009 (si depositeranno estratto del verbale e relazione del ministro proponente).

La legge, che detta la disciplina regionale delle attivita' estrattive e' censurabile relativamente alla disposizione contenuta nell'articolo 2, comma 3, lettera c).

Tale norma afferma che appartengono alla 'categorie delle cave' anche i materiali e le sostanze 'provenienti da riutilizzazioni dei materiali lapidei di demolizione o di risulta o di lavori edili stradali, in conformita' con quanto previsto dalle norme di tutela ambientale', escludendo detti materiali aprioristicamente e genericamente dal regime dei rifiuti e/o restringendo indebitamente il campo di applicazione della disciplina dei rifiuti.

Cosi' facendo, la disposizione regionale contrasta la vigente normativa nazionale di settore ed in particolare con la definizione di 'rifiuto', cosi' come stabilita, in ambito nazionale, dalla Parte IV del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 ed, in ambito comunitario, dalla Direttiva 2006 dicembre CE (art. 117, primo comma Cost.).

Si precisa che l'oggetto e la sfera di applicazione della Parte IV del decreto legislativo n. 152/2006 e delle altre disposizioni specifiche, complementari, particolari e speciali e' individuato dalla definizione di 'rifiuto' congiuntamente alla disposizione che prevede i limiti di applicazione della stessa. In tal senso, l'articolo 183, comma 1, lettera a), del decreto legislativo n.

152/2006 definisce rifiuto 'qualsiasi sostanza od oggetto che rientra nelle categorie di cui all'allegato A alla parte quarta del presente decreto e di cui il detentore si disfi o abbia deciso o abbia l'obbligo di disfarsi'.

Mentre l'art. 185 del decreto legislativo n. 152/2006, rubricato 'Limiti al campo di applicazione', precisa le...

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