N. 105 RICORSO PER LEGITTIMITA' COSTITUZIONALE 15 dicembre 2010

 
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Ricorso del Presidente del Consiglio dei ministri pro tempore, organicamente patrocinato dall'Avvocatura generale dello Stato, presso i cui uffici in Roma, alla via dei Portoghesi n. 12, e' ex lege domiciliato, nei confronti della Regione Calabria, in persona del Presidente della Giunta regionale pro tempore, per la dichiarazione di illegittimita' costituzionale degli articoli 3, comma 3, e 6, comma 2, della legge della Regione Calabria del 19 ottobre 2009, n. 35, pubblicata nel B.U.R. del 26 ottobre 2009, n.

19, recante 'Procedure per la denuncia, il deposito e l'autorizzazione di interventi di carattere strutturale e per la pianificazione territoriale in prospettiva sismica'.

La legge regionale, riportata in epigrafe, viene impugnata, giusta deliberazione del Consiglio dei ministri in data 11 dicembre 2009, per le seguenti motivazioni.

La legge regionale, che reca 'Procedure per la denuncia, il deposito e l'autorizzazione di interventi di carattere strutturale e per la pianificazione territoriale in prospettiva sismica', presenta aspetti di illegittimita' costituzionale relativamente ad alcune norme che risultano in contrasto con disposizioni statali contenute nel Testo unico sull'edilizia (d.P.R. n. 380/2001), espressione di principi fondamentali in materia di governo del territorio, in violazione dell'art. 117, terzo comma, Cost.

In particolare:

1) la norma, contenuta nell'art. 3, dopo aver disposto, al comma 1, che qualsiasi intervento edilizio in zone sottoposte alle norme sismiche, necessita di autorizzazione da parte del competente Servizio tecnico regionale, al successivo comma 3, prevede l'esclusione dell'autorizzazione sismica per i progetti presentati dalle Ferrovie dello Stato S.p.A.

Tale previsione determina una deroga all'obbligo di attenersi a specifiche norme tecniche di costruzione per ogni tipo di intervento da realizzarsi in zone sismiche, contenuto nell'art. 83 del decreto del Presidente della Repubblica n. 380/2001.

Da cio' discende il contrasto con l'art. 88 del decreto del Presidente della Repubblica n. 380/2001 che non contempla tale deroga, prevedendo, altresi', l'attribuzione allo Stato, e per esso al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, della possibilita' di concedere deroghe all'osservanza delle norme tecniche di cui all'art. 83, previa apposita istruttoria...

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