Giudizio di legittimita' costituzionale in via incidentale. Impiego pubblico - Incompatibilita' all'esercizio della professione forense - Applicabilita' ai dipendenti di pubbliche amministrazioni a tempo parziale che risultino gia' iscritti alla data di entrata in vigore della legge n. 339 del 2003 - Omessa descrizione della fattispecie e difett...

 
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LA CORTE COSTITUZIONALE composta dai signori: Presidente: Franco BILE; Giudici: Giovanni Maria FLICK, Francesco AMIRANTE, Ugo DE SIERVO,

Paolo MADDALENA, Alfio FINOCCHIARO, Alfonso QUARANTA, Franco

GALLO, Luigi MAZZELLA, Gaetano SILVESTRI, Sabino CASSESE, Maria

Rita SAULLE, Giuseppe TESAURO, Paolo Maria NAPOLITANO;

ha pronunciato la seguente

Ordinanza nel giudizio di legittimita' costituzionale degli artt. 1 e 2 della legge 25 novembre 2003, n. 339 (Norme in materia di incompatibilita' dell'esercizio della professione di avvocato), promosso con ordinanza del 23 agosto 2007 dal Giudice di pace di Cortona nel procedimento civile vertente tra Jarubowska Edyta Joanna e Maneggia Alessandro, iscritta al n. 792 del registro ordinanze 2007 e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica n. 48, 1ª serie speciale, dell'anno 2007.

Visto l'atto di costituzione di Jarubowska Edyta Joanna nonche' l'atto di intervento del Presidente del Consiglio dei ministri;

Udito nella Camera di consiglio del 7 maggio 2008 il giudice relatore Paolo Maria Napolitano.

Ritenuto che il Giudice di pace di Cortona ha sollevato questione di legittimita' costituzionale, in riferimento agli artt. 3, 4, 35 e 41 della Costituzione, dell'art. 1 della legge 25 novembre 2003, n. 339 (Norme in materia di incompatibilita' dell'esercizio della professione di avvocato), nella parte in cui prevede che il regime di incompatibilita' fra impiego pubblico ed esercizio della professione forense si applichi anche ai dipendenti pubblici a tempo parziale che risultino gia' iscritti negli albi degli avvocati alla data di entrata in vigore della legge n. 339 del 2003, nonche' dell'art. 2 della citata legge, nella parte in cui prevede soltanto un breve periodo di moratoria per esercitare l'opzione imposta fra impiego pubblico ed esercizio della professione;

che il rimettente nel descrivere la fattispecie al suo esame si limita a dire "che l'attrice ha manifestato espressamente, negli atti di causa, la propria volonta' di avvalersi dei suoi difensori per la trattazione della causa" e "che gli stessi difensori hanno manifestato la volonta' di continuare nella conduzione della causa e che entrambe le volonta', della parte e dei difensori, sono meritevoli di considerazione, trattandosi di diritti assoluti e costituzionalmente garantiti";

che si e' costituita in giudizio Jarubowska Edyta...

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