LEGGE REGIONALE 30 Gennaio 2008, n. 1 - Disposizioni per la formazione del Bilancio annuale e pluriennale della Regione Campania - Legge finanziaria 2008.

 
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Disposizioni per la formazione del Bilancio annuale e pluriennale della Regione Campania - Legge finanziaria 2008.

(Pubblicata nel Bollettino ufficiale della Regione Campania n. 5-bis del 4 febbraio 2008) IL CONSIGLIO REGIONALE Ha approvato IL PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE Promulga la seguente legge:

Art. 1.

Contenimento e razionalizzazione della spesa regionale 1. Al fine di conseguire gli obiettivi di risparmio della spesa regionale indicati dai principi di coordinamento della finanza pubblica introdotti dalle leggi dello Stato, la Giunta ed il Consiglio regionale, ciascuno con riferimento ai rispettivi ambiti di autonomia finanziaria organizzativa e di spesa, entro il perentorio termine di novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, si dotano di un piano triennale di razionalizzazione e ottimizzazione dell'organizzazione, delle spese e dei costi di funzionamento delle strutture regionali e degli enti strumentali che individui misure idonee e vincolanti.

  1. I piani della Giunta e del Consiglio di cui al comma 1 devono, prioritariamente, riguardare gli ambiti e attenersi ai criteri di seguito indicati:

    a) riorganizzazione dell'ubicazione delle strutture e degli uffici regionali, al fine di concentrarli negli immobili di proprieta' regionale, razionalizzando la destinazione d'uso di questi ultimi e dismettendo progressivamente i fitti passivi che gravano sul bilancio regionale;

    b) regolamentazione o risoluzione delle concessioni in comodato d'uso degli immobili regionali;

    c) definizione, regolamentazione, attuazione e monitoraggio ai sensi del comma 455 dell'art. 1 della legge 27 dicembre 2006, n. 296 (legge finanziaria 2007), di un sistema centralizzato per l'approvvigionamento di lavori, beni e servizi della Regione, dei suoi enti e societa' strumentali e delle sue strutture straordinarie;

    d) razionalizzazione e innovazione del sistema di approvvigionamento e gestione degli automezzi regionali al fine di conseguire il risparmio e la maggiore efficienza della spesa;

    e) razionalizzazione della spesa per l'approvvigionamento dei servizi di telefonia e di trasmissione dati, con l'approdo a nuove soluzioni tecniche che consentano un risparmio dei costi;

    f) razionalizzazione delle spese dei servizi di portierato, vigilanza, pulizia e gestione dei sistemi informatici;

    g) affidamento alla Regione o ai suoi enti e societa' strumentali della pubblicazione per via telematica dell'opuscolo 'Sanaguida' della Sanita' campana.

  2. Con cadenza trimestrale il Presidente del Consiglio regionale e il Presidente della Giunta regionale comunicano al Consiglio una relazione sullo stato di attuazione del presente articolo.

  3. I consulenti nominati direttamente o indirettamente da un organo politico, esclusi quelli con funzioni dirigenziali, non possono svolgere, nella stessa legislatura in cui sono nominati, incarichi di Presidente di Commissione di valutazioni o di gara. I soggetti che, alla data dell'entrata in vigore della presente legge, si trovino nella situazione di cui al periodo precedente effettuano l'opzione per l'uno l'altro incarico.

    Art. 2.

    Compensi, indennita' e rimborsi spese ai componenti degli organi polititi della Regione 1. Con decorrenza 1° gennaio 2008, in armonia con gli indirizzi della legge 24 dicembre 2007, n. 244 (legge finanziaria 2008), in materia di contenimento dei costi della politica, per la determinazione dell'indennita' spettante ai consiglieri ed ai componenti della Giunta regionale, per cinque anni, non si applica l'adeguamento previsto dall'art. 2 della legge regionale 5 giugno 1996, n. 13 e successive modifiche.

    Art. 3.

    Piano annuale di finanziamento delle opere pubbliche e termini per gli investimenti 1. Per il triennio 2008 - 2010 i piani annuali di finanziamento di cui all'art. 65, della legge regionale 27 febbraio 2007, n. 3, privilegiano, nel rispetto dei pertinenti stanziamenti di bilancio, gli interventi finanziari di cui all'art. 64, comma 1, lettera b) della medesima legge. Per ciascun anno del medesimo periodo, ferma restando la preventiva verifica di compatibilita' finanziaria, il livello di assegnazione dei nuovi contributi pluriennali di cui all'art. 64, comma 1, lettera a), della legge regionale n. 3/2007, non puo' superare il valore delle posizioni estinte nell'anno immediatamente precedente.

  4. Il programma e l'elenco annuale dei lavori pubblici di cui all'art. 63, della legge regionale n. 3/2007 sono redatti in modo da garantire il rispetto delle prescrizioni di cui al comma 1 del presente articolo.

  5. Le proroghe dei termini per l'utilizzo degli investimenti, concessi agli enti locali ai sensi delle leggi regionali 31 ottobre 1978, n. 51, 12 dicembre 1979, n. 42 e 6 maggio 1985, n. 50, stabilite da precedenti disposizioni legislative, non sono cumulabili.

  6. Per il triennio 2008-2010 le opere e gli investimenti ammessi a finanziamento con i piani annuali di cui al comma 1, per quanto compatibili con le rispettive regole di funzionamento, trovano copertura finanziaria prioritariamente attraverso l'utilizzo dei Fondi per le aree sottoutilizzate (FAS) assegnati alla Regione.

    Art. 4.

    Norma generale sull'utilizzo dei Fondi di riserva 1. All'art. 28 della legge regionale 30 aprile 2002, n. 7, dopo il comma 7, sono aggiunti i seguenti:

    '8. L'utilizzo dei fondi di cui al comma 18 subordinato alla preventiva verifica da parte della struttura cui e' assegnata la gestione delle voci elementari di bilancio da istituire, ovvero i cui stanziamenti devono essere adeguati attraverso la movimentazione delle somme accantonate nei richiamati fondi, della possibilita' di ricavare la provvista finanziaria necessaria attraverso l'effettuazione delle variazioni compensative di cui ai commi 6, 7 e 10 dell'art. 29, senza che cio', con riferimento allo stato di realizzazione della programmazione ed alla possibilita' di rimodulare le spese previste in ragione della loro configurazione come spese riferibili ad attivita' non essenziali o comunque differibili, apporti nocumento alla gestione.

  7. Fermo restando il regime di competenza previsto per ciascuna tipologia di variazione compensativa richiamata nel comma 8, l'impossibilita' di provvedere con modalita' diverse da quelle dell'utilizzo dei fondi di riserva e' certificata dal dirigente competente alla gestione delle voci di spesa elementari interessate.

    In assenza di tale espressa certificazione i provvedimenti non sono eseguibili'.

    Art. 5.

    Modifiche al regolamento n. 1/2007 per i soggetti che erogano attivita' di assistenza specialistica 1. All'art. 4 del regolamento n. 1 del 22 giugno 2007, sono aggiunti i seguenti commi:

    '22. Essendo disposto al comma 1 che le strutture che intendano richiedere l'accreditamento istituzionale devono essere in possesso, gia' all'atto della presentazione dell'istanza di accreditamento istituzionale, dei requisiti ulteriori definiti nei capi II e III del presente regolamento, nonche' della positiva valutazione della compatibilita' della struttura rispetto alla programmazione regionale e dell'attivita' svolta, gli effetti giuridici conseguenti al riconoscimento del nuovo status di soggetto accreditato ed al rilascio dell'accreditamento istituzionale con la contestuale assegnazione del livello di classe non decorrono dalla data di rilascio dell'attestato di accreditamento istituzionale bensi' dalla data di acquisizione dell'istanza stessa al protocollo regionale, a condizione che il nucleo di valutazione, all'atto della verifica, accerti che i requisiti ulteriori richiesti erano effettivamente gia' posseduti alla data di presentazione dell'istanza di accreditamento.

  8. L'assessore, nel rilascio dell'autorizzazione all'esercizio dell'attivita' in regime privatistico, procede all'emanazione di orientamenti chiari ed univoci per gli operatori e le strutture sanitarie assicurandosi che gli esami contrassegnati con la lettera R) e rientranti tra i livelli minimi di assistenza definiti dal decreto ministeriale 22 luglio 1996 e previsti dall'art. 2, comma 9 della legge 28 dicembre 1995, n. 549, siano riconosciuti dalle prestazioni, individuando nelle schede ST 3 quali requisiti siano richiesti alle strutture che si candidano ad erogare dette prestazioni'.

    Art. 6.

    Assunzione di decisioni di spesa pluriennale 1. La stipula di contratti di mutuo, di emissione di prestiti obbligazionari o di altre forme di indebitamento da parte dei dirigenti competenti, nei limiti di quanto autorizzato con legge di approvazione del bilancio o con legge di variazione dello stesso ai sensi dell'art. 9, comma 3, della legge regionale 30 aprile 2002, n. 7, e' subordinata alla preventiva valutazione di compatibilita' finanziaria da parte del dirigente dell'Area generale di coordinamento 'Bilancio, ragioneria e tributi' cui e' preventivamente trasmessa copia dei contratti da stipulare e relativi piani di ammortamento.

  9. Al fine di rendere piu' efficace il monitoraggio degli equilibri di bilancio e tempestive eventuali azioni a salvaguardia degli stessi, sono altresi' preventivamente trasmessi, a cura del dirigente competente per materia, alla struttura finanziaria di cui al comma 1 per analoga valutazione, i contratti pluriennali e qualsiasi atto che comporti l'assunzione di obbligazioni future che determinino l'erogazione di spese per la Regione.

    Art. 7.

    Norma in materia di gestione della tassa automobilistica regionale 1. Ai sensi e per gli effetti dell'art. 17, comma 10, della...

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