LEGGE REGIONALE 16 Novembre 2007, n. 26 - Norme regionali per la tutela della minoranza linguistica slovena.

Norme regionali per la tutela della minoranza linguistica slovena.

CAPO IDisposizioni generali

(Pubblicata nel Bollettino ufficiale della Regione Friuli-Venezia Giulia n. 47 del 21 novembre 2007) IL CONSIGLIO REGIONALE Ha approvato IL PRESIDENTE DELLA REGIONE Promulga la seguente legge:

Art. 1.

Principi generali 1. Nel rispetto dei diritti fondamentali della persona umana e in armonia con la Costituzione, i principi e le convenzioni di diritto internazionale, la normativa comunitaria e statale, la Regione riconosce e concorre a tutelare e valorizzare la minoranza linguistica slovena, come parte del proprio patrimonio storico, culturale e umano.

  1. Con la presente legge la Regione concorre, nell'ambito delle proprie competenze, all'applicazione, in particolare, dei principi espressi:

    1. dall'art. 6 della Costituzione;

    2. dall'art. 3 dello Statuto;

    3. dalla Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo, adottata dall'Assemblea generale delle Nazione Unite il 10 dicembre 1948;

    4. dalla Convenzione per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle liberta' fondamentali, ratificata con la legge 4 agosto 1955, n. 848 (Ratifica ed esecuzione della Convenzione per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle liberta' fondamentali firmata a Roma il 4 novembre 1950 e del Protocollo addizionale alla Convenzione stessa, firmato a Parigi il 20 marzo 1952);

    5. dalla Convenzione-quadro per la protezione delle minoranze nazionali del Consiglio d'Europa, ratificata con la legge 28 agosto 1997, n. 302 (Ratifica ed esecuzione della Convenzione-quadro per la protezione delle minoranze nazionali, fatta a Strasburgo il 1° febbraio 1995);

    6. dallo Strumento dell'iniziativa Centro Europea per la tutela dei diritti di protezione delle minoranze, sottoscritto a Budapest il 15 novembre 1994;

    7. dai documenti dell'Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (OSCE) sottoscritti dall'Italia in materia di tutela delle lingue;

    8. dalla Carta europea delle lingue regionali o minoritarie, adottata a Strasburgo il 5 novembre 1992.

  2. Le disposizioni della presente legge integrano e danno attuazione alla normativa statale in materia, come recata in particolare dalla legge 15 dicembre 1999, n. 482 (Norme in materia di tutela delle minoranze linguistiche storiche), dalla legge 23 febbraio 2001, n. 38 (Norme a tutela della minoranza linguistica slovena della Regione Friuli-Venezia Giulia), e dal decreto legislativo 12 settembre 2002, n. 223 (Norme di attuazione dello statuto speciale della Regione Friuli-Venezia Giulia per il trasferimento di funzioni in materia di tutela della lingua e della cultura delle minoranze linguistiche storiche nella Regione), e definiscono, assieme alle norme regionali specificamente rivolte alle minoranze linguistiche friulana e germanofona, le linee fondamentali delle politiche di intervento della Regione a favore delle diversita' culturali e linguistiche presenti nel proprio territorio.

    Art. 2.

    Ambito territoriale di applicazione 1. Le norme della presente legge si applicano nell'intero territorio della Regione, salvi i casi espressamente riferiti al territorio di insediamento della minoranza linguistica slovena.

  3. Il territorio di insediamento della minoranza linguistica slovena comprende le aree individuate ai sensi della legge n. 38/2001.

  4. Nel territorio di cui al comma 2 i provvedimenti della presente legge riguardano anche il resiano e le varianti linguistiche delle Valli del Natisone, del Torre e della Vai Canale.

    Art. 3.

    Rapporti internazionali 1. Nei rapporti istituzionali di carattere internazionale la Regione promuove e sostiene, nell'ambito delle proprie competenze, le politiche e le iniziative atte a rafforzare e valorizzare le diversita' culturali e linguistiche, con particolare attenzione a quelle legate alla presenza di minoranze linguistiche sul territorio.

  5. In particolare, nell'ambito dei rapporti istituzionali con la Repubblica di Slovenia, la Regione promuove e da' impulso a iniziative atte a garantire il miglioramento del livello di tutela della minoranza linguistica slovena presente nel Friuli-Venezia Giulia e della comunita' nazionale italiana in Slovenia e a favorire una migliore conoscenza e fruizione delle lingue minoritarie nei rispettivi territori di insediamento.

  6. In accordo con le autorita' della Repubblica di Slovenia, con le organizzazioni di riferimento della minoranza linguistica slovena di cui all'art. 6 e con gli organi rappresentativi della comunita' nazionale italiana in Slovenia, possono essere avviate forme di collaborazione e istituiti organismi congiunti, al fine di migliorare l'integrazione delle due minoranze nella realta' culturale, sociale ed economica transfrontaliera.

    Art. 4.

    Collaborazione tra le identita' linguistiche regionali 1. La Regione promuove iniziative dirette a favorire la collaborazione, la comprensione e la reciproca conoscenza tra la minoranza linguistica slovena e la comunita' di lingua italiana, tra le minoranze linguistiche slovena, friulana e germanofona presenti sul territorio regionale e le loro istituzioni, nonche' tra le associazioni che promuovono la conoscenza e la diffusione delle lingue minoritarie.

  7. La Regione sostiene la realizzazione di progetti comuni, atti alla valorizzazione delle diversita' culturali e linguistiche e al rafforzamento del concetto di interculturalita'.

    CAPO IIAssetto istituzionale

    Art. 5.

    Albo regionale delle organizzazioni della minoranza linguistica slovena 1. E' istituito, presso la Direzione centrale istruzione, cultura, sport e pace, l'Albo regionale delle organizzazioni della minoranza linguistica slovena nella Regione, di seguito denominato Albo regionale.

  8. L'Albo regionale si articola in sei sezioni, nelle quali sono inserite, rispettivamente, le seguenti categorie di enti e organizzazioni della minoranza linguistica slovena:

    1. organizzazioni di riferimento della minoranza linguistica slovena di cui all'art. 6;

    2. associazioni culturali, comprendente le associazioni e le organizzazioni senza scopo di lucro, incluse le cooperative, operanti nel settore culturale, educativo e della ricerca, nonche' le loro organizzazioni rappresentative di livello provinciale o regionale;

    3. associazioni sportive, comprendente le associazioni e le organizzazioni senza scopo di lucro, operanti nel settore dello sport e delle attivita' ricreative;

    4. organizzazioni sociali e di categoria, quali:

      1) associazioni, istituti e organizzazioni senza scopo di lucro, incluse le cooperative, che svolgono la loro attivita' nei settori dell'assistenza sanitaria e sociale, del volontariato, dell'accoglienza e dell'assistenza ai minori, ivi comprese le attivita' educative e di doposcuola, nonche' le organizzazioni operanti nel settore della gestione e valorizzazione del territorio;

      2) organizzazioni associative delle categorie economiche e organizzazioni sindacali, ai sensi dell'art. 22 della legge n. 38/2001;

    5. mezzi di informazione, comprendente case editrici, organizzate anche nella forma di cooperative o di societa' commerciali, che producono pubblicazioni periodiche e librarie e materiali audiovisivi e multimediali, anche su supporto magnetico e digitale, nonche' emittenti radiofoniche e televisive;

    6. enti proprietari e/o gestori di immobili destinati alle attivita' culturali, educative, di ricerca, sportive, ricreative, sociali, di categoria, nonche' editoriali svolte dagli enti e dalle organizzazioni di cui al presente comma.

  9. L'iscrizione all'Albo regionale e' condizione necessaria per la stipulazione di convenzioni con la Regione e per l'accesso ai contributi previsti dalla presente legge.

  10. L'iscrizione e la cancellazione dall'Albo regionale sono disposte dall'assessore regionale competente per materia.

  11. Le modalita' e i criteri per l'iscrizione e la cancellazione dall'Albo regionale e per la tenuta del medesimo sono definiti con regolamento regionale, da emanare entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, sentita la Commissione consultiva di cui all'art. 8 e la Commissione consiliare competente, che si esprime entro trenta giorni dalla data di ricezione della relativa richiesta; decorso tale termine si prescinde dal parere.

  12. Ciascuna realta' richiedente l'iscrizione all'Albo regionale deve produrre il bilancio relativo dell'ultimo esercizio concluso.

  13. Il riconoscimento del carattere di rappresentativita' all'interno della minoranza slovena di organizzazioni sindacali e di categoria, ai sensi dell'art. 22 della legge n. 38/2001, costituisce titolo per l'iscrizione all'Albo regionale, nella sezione di cui al comma 2, lettera d).

    Art. 6.

    Organizzazioni di riferimento della minoranza linguistica slovena 1. Sono organizzazioni di riferimento della minoranza linguistica slovena le organizzazioni maggiormente rappresentative della minoranza stessa.

  14. Possono essere riconosciute come organizzazioni di riferimento della minoranza linguistica slovena le associazioni di secondo grado, costituite e operanti da almeno cinque anni per lo svolgimento di attivita' di coordinamento di associazioni della minoranza linguistica slovena, con i seguenti requisiti:

    1. dispongono di almeno una struttura operativa in ciascuna delle tre province di Trieste, Gorizia e Udine;

    2. i loro soci sono prevalentemente o esclusivamente associazioni:

    1) che risultano iscritte, in numero non inferiore a venti, nelle sezioni dell'Albo regionale di cui all'art. 5, comma 2, lettere b), c), d), e) e f); per ciascuna sezione deve risultare iscritta almeno una...

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