LEGGE REGIONALE 19 Febbraio 2008, n. 4 - Disciplina degli accertamenti della disabilita'' - Ulteriori misure di semplificazione ed altre disposizioni in materia sanitaria e sociale.

 
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Disciplina degli accertamenti della disabilita' - Ulteriori misure di semplificazione ed altre disposizioni in materia sanitaria e sociale.

TITOLO IDISCIPLINA DEGLI ACCERTAMENTI PER IL RICONOSCIMENTO DELLA DISABILITA'

(Pubblicata nel Bollettino ufficiale della Regione Emilia-Romagna n. 26 del 19 febbraio 2008) L'ASSEMBLEA LEGISLATIVA REGIONALE Ha approvato IL PRESIDENTE DELLA REGIONE Promulga la seguente legge:

Art. 1.

Oggetto e finalita' 1. Il presente titolo disciplina l'esercizio delle funzioni di accertamento e di valutazione della disabilita', spettanti alle Aziende unita' sanitarie locali (di seguito Aziende USL o Azienda USL) del servizio sanitario regionale (di seguito SSR), coerentemente con i principi di semplificazione, omogeneita' delle procedure e di tutela del cittadino con disabilita'. Restano ferme le funzioni di verifica delle valutazioni effettuate dalle commissioni delle Aziende USL e le funzioni di concessione ed erogazione delle provvidenze economiche spettanti ad altri enti, secondo quanto disposto dalla normativa statale e regionale vigente.

2. Ai fini del presente titolo, per disabilita' si intende lo stato di invalidita', cecita' e sordita' civili, la condizione di handicap di cui alla legge 5 febbraio 1992, n. 104 (legge-quadro per l'assistenza, l'integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate), la condizione per il collocamento mirato al lavoro, ai sensi della legge 12 marzo 1999, n. 68 (Norme per il diritto al lavoro dei disabili) e la condizione per l'integrazione scolastica, ai sensi del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 23 febbraio 2006, n. 185 (Regolamento recante modalita' e criteri per l'individuazione dell'alunno come soggetto in situazione di handicap, ai sensi dell'art. 35, comma 7, della legge 27 dicembre 2002, n. 289).

3. Le funzioni di accertamento e di valutazione oggetto della presente legge sono ricomprese nei livelli essenziali di assistenza (LEA) garantiti dal SSR, sono escluse dalla compartecipazione alla spesa sanitaria e vengono assicurate senza oneri a carico del cittadino.

Art. 2.

Presentazione delle domande 1. La domanda di riconoscimento delle condizioni di cui al comma 2 dell'art. 1 e' presentata, per ogni finalita' prevista dalla vigente normativa, in forma unica e contestuale per la valutazione della disabilita', sia che riguardi il riconoscimento dello stato di invalidita', cecita' e sordita' civili, sia che attenga alla condizione di cui alla legge n. 104 del 1992 ed a quella di cui alla legge n. 68 del 1999, nonche' a quella per l'integrazione scolastica.

2. La domanda di riconoscimento, da compilare sull'apposito modello unico, e' presentata all'Azienda USL competente per il territorio di residenza del richiedente.

Art. 3.

Commissione di accertamento 1. L'esercizio delle funzioni di accertamento e di valutazione dello stato di disabilita' e' svolto dalle Aziende USL del SSR, attraverso apposite commissioni costituite con provvedimento del direttore generale, che devono rappresentare le diverse professionalita', al fine di esprimere una adeguata valutazione dei bisogni socio-sanitari derivanti dalla disabilita'.

2. Per le finalita' di cui al comma 1, le commissioni sono composte:

  1. da un medico specialista in medicina legale, dipendente o convenzionato con l'Azienda USL, in qualita' di Presidente;

  2. da un medico specialista nella patologia prevalente oggetto della valutazione, dipendente o convenzionato con l'Azienda USL;

  3. da un operatore sociale dei servizi pubblici territoriali competenti;

  4. da un medico in rappresentanza dell'associazione di categoria del richiedente.

    3. Agli accertamenti finalizzati anche al collocamento mirato al lavoro delle persone con disabilita' partecipa, come componente aggiuntivo, il medico del lavoro, dipendente o convenzionato con l'Azienda USL.

    4. Le commissioni sono riunite e deliberano validamente in presenza del Presidente e di due componenti. In caso di parita' di voti, prevale quello del Presidente.

    5. All'accertamento puo' assistere, su richiesta della persona interessata e' con onere a suo carico, un medico di fiducia del richiedente.

    6. Gli accertamenti di cui alla presente legge sono eseguiti entro sessanta giorni dalla data di presentazione della domanda, fatti salvi i diversi termini previsti dall'art. 6, comma 3-bis, del decreto-legge 10 gennaio 2006, n. 4 (Misure urgenti in materia di organizzazione e funzionamento della pubblica amministrazione), convertito con modificazioni dalla legge 9 marzo 2006, n. 80.

    7. La certificazione del riconoscimento della disabilita' da parte delle commissioni di accertamento di cui al comma 1, e' il documento comune per l'accesso a tutti i percorsi agevolanti e di integrazione riguardo le condizioni di disabilita', di cui al comma 2 dell'art. 1.

    8. La partecipazione alle commissioni di accertamento da parte degli operatori dei servizi pubblici territoriali competenti avviene in orario di lavoro e nell'esercizio delle proprie competenze istituzionali. Con il provvedimento di cui all'art. 5, la giunta regionale stabilisce i compensi spettanti al medici rappresentanti delle associazioni di categoria dei richiedenti, prevedendo una quota fissa per la partecipazione ad ogni seduta della commissione ed una quota ulteriore per ogni accertamento effettuato.

    Art. 4.

    Istanza di riesame 1. Nel caso l'interessato non condivida il giudizio formulato dalla commissione di accertamento operante presso l'Azienda USL, puo' proporre istanza di riesame alla medesima commissione entro sessanta giorni dalla notifica del verbale, ai fini della rivalutazione del caso che deve comunque avvenire entro trenta giorni dalla richiesta.

    In tal caso, la commissione di accertamento, fermo restando quanto stabilito dall'art. 3, comma 2, e' composta interamente da professionisti diversi da quelli che hanno espresso la valutazione della quale viene richiesto il riesame.

    2. Alla seduta della commissione, riunitasi in sede di riesame, possono assistere, su richiesta dell'interessato e con onere a suo carico, un medico ed un operatore sociale di fiducia del richiedente.

    Art. 5.

    Disposizioni attuative 1. Con deliberazione della giunta regionale, da emanarsi entro novanta giorni dall'entrata in vigore della presente legge, oltre a quanto indicato al comma 8 dell'art. 3, sono stabiliti:

  5. il modello unico di domanda di riconoscimento della disabilita' presentata dall'interessato;

  6. la documentazione e le certificazioni mediche da allegare alla prima istanza ed alla domanda di adeguamento della valutazione, individuando gli elementi essenziali che esse devono contenere;

    c ) la documentazione sanitaria specialistica (esami clinici, strumentali e di laboratorio) da produrre per documentare le patologie ed i relativi deficit funzionali gia' certificati;

  7. i compiti della segreteria amministrativa a supporto delle funzioni di accertamento di cui all'art. 3;

  8. le indicazioni operative ai fini dell'informatizzazione delle procedure di accertamento e valutazione della disabilita';

  9. le modalita' di svolgimento delle visite per delega e di effettuazione delle visite domiciliari;

  10. le modalita' di presentazione dell'istanza di riesame e dell'espletamento dei relativi accertamenti;

  11. le modalita' e gli obiettivi per l'eventuale contenimento dei tempi di attesa per l'effettuazione degli accertamenti, anche in termini abbreviati rispetto a quelli previsti dall'art. 3, comma 6.

    TITOLO IIMISURE DI SEMPLIFICAZIONE IN MATERIA SANITARIA E SOCIALE

    Art. 6.

    Certificati e procedure autorizzative in materia di igiene e sanita' pubblica 1. A norma dell'art. 117, comma terzo, della Costituzione, la Regione Emilia-Romagna detta la disciplina concernente le certificazioni e gli adempimenti amministrativi in materia di igiene e sanita' pubblica di seguito indicate:

  12. requisito di idoneita' fisica all'impiego di cui all'art. 2 del testo unico emanato con decreto del Presidente della Repubblica 10 gennaio 1957, n. 3 (Testo unico delle disposizioni concernenti lo statuto degli impiegati civili dello Stato);

  13. certificazioni sanitarie di cui all'art. 2 del regio decreto 4 maggio 1925, n. 653 (Regolamento sugli alunni, gli esami e le tasse negli istituti medi di istruzione);

  14. certificato di idoneita' di cui all'art. 27, comma primo, del Regolamento speciale per l'impiego dei gas tossici, approvato con regio decreto 9 gennaio 1927, n. l41 (Approvazione del regolamento speciale per l'impiego dei gas tossici);

  15. certificazioni sanitarie di cui all'art. 17, comma secondo, del regolamento per l'esecuzione del regio decreto-legge 15 agosto 1925, n. 1832, riguardante le scuole-convitto professionali per infermiere e le scuole specializzate di medicina, pubblica igiene ed assistenza sociale per assistenti sanitari e visitatrici, approvato con regio decreto 21 novembre 1929, n. 2330;

  16. certificazioni sanitarie di cui all'art. 4, comma primo, lettera e), all'art. 31, comma quinto e all'art. 32, comma primo, del regio decreto 30 settembre 1938, n. 1706 (Approvazione del regolamento per il servizio farmaceutico) e successive modificazioni;

  17. certificazioni sanitarie e relativi procedimenti di cui alla legge 22 giugno 1939, n. 1239 (Istituzione di una tessera sanitaria per le persone addette ai lavori domestici);

  18. procedimento sanitario di cui all'art. 4 della legge 19 gennaio 1955, n. 25 (Disciplina dell'apprendistato);

  19. certificazioni sanitarie di cui all'art. 27, comma terzo, lettera a) del decreto del Presidente della Repubblica 19 marzo 1956, n. 302 (Norme di prevenzione degli...

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