Ricorso per questione di legittimita' costituzionale depositato in cancelleria il 25 febbraio 2008 (del Presidente del Consiglio dei ministri) Ambiente - Norme della Regione autonoma Valle d'Aosta - Rifiuti - Nozione - Condizioni per le quali i materiali inerti da scavo non costituiscono rifiuti - Ricorso del Governo - Denunciata lesione della ...

 
ESTRATTO GRATUITO

Ricorso per il Presidente del Consiglio dei ministri, rappresentato e difeso dall'Avvocato generale dello Stato, presso i cui uffici, in Roma via dei Portoghesi n. 12, domicilia;

Contro la Regione autonoma Valle D'Aosta, in persona del Presidente della Giunta regionale pro tempore, per la declaratoria dell'illegittimita' costituzionale degli articoli 14, commi 1, 2, 3 e 6 e 21 della legge regionale n. 31 del 3 dicembre 2007, pubblicata nel Bollettino ufficiale della Regione autonoma Valle D'Aosta n. 62 del 18 dicembre 2007 e recante "Nuove disposizioni in materia di gestione dei rifiuti".

La presentazione del presente ricorso e' stata decisa dal Consiglio dei ministri nella riunione del 14 febbraio 2008 (si depositeranno estratto del verbale e relazione del ministro proponente).

La legge della Regione Valle d'Aosta n. 31 del 3 dicembre 2007, recante disposizioni in materia di rifiuti, presenta diversi profili di illegittimita' costituzionale.

Si premette che, nonostante le regioni abbiano una competenza legislativa concorrente in materia di "governo del territorio", competenza riconosciuta anche alle regioni a statuto speciale attraverso legge costituzionale n. 3/2001, la materia gestione dei rifiuti rientra nella potesta' esclusiva statale per i profili attinenti la tutela dell'ambiente, ai sensi dell'art. 117, secondo comma, lettera s) Cost. Sono, pertanto, vincolanti per i legislatori regionali le disposizioni di cui al decreto legislativo n. 152/2006, che costituiscono standard minimi ed uniformi di tutela dell'ambiente validi sull'intero territorio nazionale. Si segnala, inoltre, che in materia e' intervenuto anche il legislatore comunitario con le direttive 75/442/CE e 2006/12/CE, nonche' la Corte di giustizia delle Comunita' europee che ha elaborato una consolidata giurisprudenza ed ha provveduto a delineare dei principi generali, soprattutto per quanto concerne la definizione di rifiuto. Si tratta di principi che non possono essere derogati dalla regione dato il vincolo del rispetto del diritto comunitario derivante dal combinato disposto dell'art. 117, primo comma, Cost. e dell'art. 2, primo comma, legge costituzionale n. 4/1948, recante lo statuto speciale per la Regione Valle d'Aosta.

Sulla base di tali premesse sono censurabili in quanto in contrasto con la normativa statale e...

Per continuare a leggere

RICHIEDI UNA PROVA