Ordinanza emessa il 5 giugno 2006 dal tribunale di Treviso - Sezione distaccata di Montebelluna nel procedimento penale a carico di Dalla Longa Alfeo ed altro Reati e pene - Prescrizione - Reati di competenza del giudice di pace - Reati puniti con pena diversa da quella detentiva e da quella pecuniaria - Termine di prescrizione di tre anni - Man...

 
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IL TRIBUNALE

Letti gli atti dei separato procedimento penale a carico di Dalla Longa Alfeo e Dalla Longa Marco imputati delitto di minaccia semplice in danno di Verri Silvano (ascritto al primo al capo c) ed al secondo al capo e);

Premesso che il reato di invasione di terreni o edifici cui al capo a), ascritto a tutti gli imputati, il reato di ingiuria di cui al capo b) ascritto alla Bollotto, il reato di ingiuria di cui al capo c), ed il reato di lesioni di cui al capo d) ascritto a Dalla Longa Marco risultano coperti da prescrizione dovendosi applicare, ex art. 10, terzo comma, legge n. 251/2005, i termini di prescrizione previsti dall'art. 157 c.p., come novellato dall'art. 6, legge n. 251/2005 cit.;

Rilevato quanto ai delitti di minaccia ascritti a Dalla Longa Alfeo e Dalla Longa Marco, appare rilevante la questione di legittimita' costituzionale sollevata dal difensore degli imputati;

Considerato in particolare che nel caso di specie deve aversi riguardo al disposto del nuovo art. 157, quinto comma c.p., in forza del quale, allorche' per il reato la legge stabilisce pene diverse da quella detentiva e da quella pecuniaria, si applica il termine di tre anni, che in caso di interruzione della prescrizione, puo' essere aumentato di un quarto, fino a tre anni e nove mesi;

Atteso che tale previsione deve essere riferita ai reati oggi di competenza del giudice di pace, per i quali in effetti ai sensi dell'art. 52 d.lgs. n. 274/2000 puo' essere irrogata nei casi di cui al secondo comma, lettere a) seconda parte, b) e c), la sanzione della permanenza domiciliare o del lavoro sostitutivo, in alternativa, alla mera pena pecuniaria; rilevato che i reati di cui ai capi c) ed e), stante il tenore dell'imputazione, sono oggi di competenza del giudice di pace e che dunque, ai sensi dell'art. 2 c.p., essi sono soggetti al piu' favorevole trattamento sanzionatorio dettato dall'art. 52, d.lgs. n. 274 cit.;

Ritenuto a tale stregua che in relazione al tipo di sanzione per essi prevista risulta corrispondentemente applicabile anche il nuovo termine di prescrizione come sopra indicato; atteso peraltro che proprio sulla scorta di tale considerazione si appalesa rilevante e non manifestamente infondata la questione di legittimita' costituzionale dell'art. 157, comma 5 c.p., come novellato dall'art. 6, legge n. 251/2005, per violazione...

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