Ricorso per questione di legittimita' costituzionale depositato in cancelleria il 7 marzo 2007 (della Regione Lombardia) Energia - Norme della legge finanziaria 2007 - Istituzione del Fondo statale per la copertura di interventi di efficienza energetica e di riduzione dei costi della fornitura energetica per finalita' sociali - Alimentazione del...

 
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Ricorso della Regione Lombardia, in persona del presidente della giunta regionale pro tempore, on. dott. Roberto Formigoni, autorizzato con delibera di giunta regionale n. VIII/004172 del 21 febbraio 2007, rappresentata e difesa, come da mandato a margine del presente atto, dagli avv. Pio Dario Vivone e prof. Beniamino Caravita di Toritto e presso lo studio del secondo elettivamente domiciliato in Roma, via di Porta Pinciana n. 6;

Contro il Presidente del Consiglio dei Ministri pro tempore per la dichiarazione di illegittimita' costituzionale dei commi 362, 363, 364, 365; 389; 853; 892, 893, 894, 895; 1121, 1122, 1123; 1227, 1228; 1252; 1261; 1267; 1284; 583, 584, 585; 610, 611; 622, 624, 631; 1226, dell'art. 1 della legge 27 dicembre 2006, n. 296, recante "Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2007)", pubblicata nel supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 299 del 27 dicembre 2006, n. 299 - Serie generale per violazione degli artt. 117, 118, 119 della Costituzione, nonche' dei principi costituzionali di leale collaborazione (art. 120), di buon andamento (art. 97) e di ragionevolezza (art. 3).

La legge 27 dicembre 2006, n. 296, recante "Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2007)", pubblicata nel Supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 299 del 27 dicembre 2006, n. 299 - Serie generale, e' composta da un articolo unico suddiviso in 1364 commi. Si tratta, come e' ormai prassi per i provvedimenti legislativi relativi alla manovra finanziaria, di un ampio complesso di disposizioni variegate ed eterogenee, molte delle quali, a loro volta, ulteriormente sottoarticolate. La legge n. 296 del 2006 e' completata infine da una serie di documenti cosi' denominati: Tabelle 1, 2, 3, Elenco 1, Allegati 1, 2, Prospetto di copertura, Tabelle A, B, C, D, E, F, Lavori preparatori.

Nell'effettuare tale complessa manovra finanziaria, Governo e Parlamento non hanno tuttavia tenuto nel debito conto i profili, cosi' come evidenziati nella giurisprudenza costituzionale, dell'autonomia regionale, specie sotto il profilo della disciplina dei finanziamenti. Cosi', nel coacervo delle disposizioni contenute nella legge n. 296 del 2006, la Regione Lombardia ha individuato una serie di previsioni direttamente e immediatamente lesive della propria autonomia, che qui di seguito vengono impugnate.

  1. - Violazione degli artt. 117, 118 e 119 della Costituzione, nonche' dei principi di leale collaborazione (art. 120), di buon andamento dell'amministrazione (art. 97) e di ragionevolezza (art. 3), da parte dell'art. 1, commi 362, 363, 364, 365; 389; 853; 892, 893, 894, 895; 1121, 1122, 1123; 1227, 1228; 1252; 1261; 1267; 1284 della legge 27 dicembre 2006, n. 296, recante "Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2007)".

    1.1. - Le citate disposizioni sono relative all'istituzione e all'implementazione di fondi statali in materie di competenza regionale ed evidenziano comuni aspetti di illegittimita' costituzionale, che saranno esposti e circostanziati al termine della sintetica illustrazione dei contenuti dei commi stessi.

    1.1.1. - Fondo per la copertura di interventi di efficienza energetica e di riduzione dei costi della fornitura energetica per finalita' sociali (commi 362, 363, 364, 365).

    I commi 362, 363, 364 e 365 sono relativi alla costituzione e implementazione di un fondo "per la copertura di interventi di efficienza energetica e di riduzione dei costi della fornitura energetica per finalita' sociali". Il comma 362, nel prevedere la costituzione del fondo, stabilisce che esso e' alimentato dal "maggior gettito fiscale derivante dall'incidenza dell'imposta sul valore aggiunto sui prezzi di carburanti e combustibili di origine petrolifera, in relazione ad aumenti del prezzo internazionale del petrolio greggio, rispetto al valore di riferimento previsto nel Documento di programmazione economico-finanziaria per gli anni 2007-2011". L'ammontare dell'incremento di gettito destinato al Fondo e' limitato ad un massimo di 100 milioni di euro annui. Il comma 363 chiarisce poi che il Fondo e' istituito nell'ambito dello "stato di previsione del Ministero dello sviluppo economico" e che, "per il triennio 2007-2009, ha una dotazione iniziale di 50 milioni di euro annui". Il comma 364 stabilisce che le condizioni, le modalita' e i termini per l'utilizzo del Fondo sono determinate con "decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, di concerto con il Ministro dello sviluppo economico" entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della legge n. 296 del 2006 (legge finanziaria 2007). La dotazione del Fondo, specifica ancora il comma 364, e' destinata al "finanziamento di interventi di carattere sociale, da parte dei comuni, per la riduzione dei costi delle forniture di energia per usi civili a favore di denti economicamente disagiati, anziani e disabili", oltre che, per una somma di 11 milioni di euro annui per il biennio 2008-2009, agli interventi di efficienza energetica di cui ai commi da 353 a 361. Il successivo comma 365 precisa infine che per implementare le norme di attuazione per l'utilizzo del Fondo "sono stipulati accordi tra il Governo, le regioni e gli enti locali che garantiscano la individuazione o la creazione, ove non siano gia' esistenti, di strutture amministrative, almeno presso ciascun comune capoluogo di provincia, per la gestione degli interventi di cui al comma 364, i cui costi possono in parte essere coperti dalle risorse del Fondo di cui al comma 362".

    1.1.2. - Fondo per l'abbattimento delle barriere architettoniche (comma 389).

    Il comma 389 istituisce presso il Ministero dello sviluppo economico un "fondo con una dotazione di 5 milioni di euro destinato all'erogazione di contributi ai gestori di attivita' commerciali per le spese documentate e documentabili sostenute entro il 31 dicembre 2007 per l'eliminazione delle barriere architettoniche nei locali aperti al pubblico". La disposizione impugnata prevede inoltre che entro settanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge n. 296 del 2006 (Finanziaria 2007) "il Ministro dell'economia e delle finanze, con proprio decreto, adottato d'intesa con i Ministri dello sviluppo economico e della solidarieta' sociale, definisce modalita', limiti e criteri per l'attribuzione dei contributi", previsti dalla stessa disposizione.

    1.1.3. - Fondo a sostegno delle imprese: individuazione dei requisiti delle imprese destinatarie degli interventi (comma 853).

    Il comma 853 dispone che gli interventi relativi al "Fondo per il finanziamento degli interventi consentiti dagli Orientamenti UE sugli aiuti di Stato per il salvataggio e la ristrutturazione delle imprese in difficolta" (fondo previsto dall'art. 11, comma 3, del decreto-legge 14 marzo 2005, n. 35, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 maggio 2005, n. 80), sono disposti sulla base di criteri e modalita' fissati con delibera del CIPE, su proposta del Ministro dello sviluppo economico. Il comma 853 stabilisce inoltre che tale delibera "determina, in conformita' agli orientamenti comunitari in materia, le tipologie di aiuto concedibile, le priorita' di natura produttiva, i requisiti economici e finanziari delle imprese da ammettere ai benefici e per l'eventuale coordinamento delle altre amministrazioni interessate".

    La norma precisa inoltre che per l'attuazione degli interventi "il Ministero dello sviluppo economico puo' avvalersi, senza oneri aggiuntivi per il bilancio dello Stato, di Sviluppo Italia S.p.A." e dispone infine l'abrogazione della precedente disciplina sul punto (in particolare dei commi 5 e 6 dell'art. 11 del decreto-legge 14 marzo 2005, n. 35, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 maggio 2005, n. 80).

    1.1.4. - Contributo per la realizzazione dei progetti per la societa' dell'informazione e fondo per il sostegno agli investimenti per l'innovazione negli enti locali (commi 892, 893, 894, 895).

    I commi 892, 893, 894, 895 adottano misure finalizzate alla realizzazione di progetti "per la societa' dell'informazione" e dispongono l'istituzione di un fondo per il sostegno agli investimenti per l'innovazione negli enti locali. In particolare, il comma 892 autorizza una spesa annuale di 10 milioni di euro per il triennio 2007-2009 e dispone che, entro quattro mesi dall'entrata in vigore della legge n. 296 del 2006, il Ministro per le riforme e le innovazioni nella pubblica amministrazione, di concerto con il Ministro per gli affari regionali e le autonomie locali per gli interventi relativi alle regioni e agli enti locali, individua, con decreto di natura non regolamentare, le azioni da realizzare sul territorio nazionale, le aree destinatarie della sperimentazione e le modalita' operative e di gestione di tali progetti. Il seguente comma 893 istituisce un fondo presso la Presidenza del Consiglio dei ministri, denominato "Fondo per il sostegno agli investimenti per l'innovazione negli enti locali". La dotazione finanziaria prevista e' pari a 15 milioni di euro annuali per il triennio 2007-2009. Il fondo e' destinato al finanziamento di "progetti degli enti locali relativi agli interventi di digitalizzazione dell'attivita' amministrativa", con particolare attenzione ai procedimenti di diretto interesse dei cittadini e delle imprese (comma 893). Il comma 894 stabilisce poi che i criteri di...

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