Disciplina della diffusione dell'esercizio cinematografico.

 
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Capo I
Disposizioni generali
(Pubblicata nel Bollettino ufficiale della Regione Emilia-Romagna n.

110 del 28 luglio 2006)

L'ASSEMBLEA LEGISLATIVA REGIONALE

Ha approvato

IL PRESIDENTE DELLA REGIONE

Promulga la seguente legge:

Art. 1.

Principi e finalita'

  1. La presente legge disciplina le funzioni amministrative della Regione e degli enti locali in materia di autorizzazione dello svolgimento delle attivita' cinematografiche.

  2. Al fine di promuovere una piu' adeguata presenza, una migliore distribuzione, la qualificazione e lo sviluppo delle attivita' cinematografiche sul territorio, la Regione si attiene ai seguenti principi generali:

    1. centralita' dello spettatore, affinche' possa contare su una rete di sale e arene efficiente, diversificata, capillare sul territorio e tecnologicamente avanzata;

    2. pluralismo ed equilibrio tra le diverse tipologie di strutture e attivita' cinematografiche;

    3. valorizzazione della funzione dell'esercizio cinematografico per la qualita' sociale delle citta' e del territorio.

  3. La Regione persegue lo sviluppo e l'innovazione della rete di sale e arene cinematografiche, favorendo la crescita dell'imprenditoria e dell'occupazione, nonche' la qualita' del lavoro e la formazione professionale degli operatori.

  4. Nel definire la programmazione per l'insediamento delle attivita' cinematografiche e audiovisive, la Regione promuove la concertazione con gli enti locali e il confronto con gli organismi associativi del settore.

    Art. 2.

    D e f i n i z i o n i

  5. Ai fini della presente legge si intende:

    1. per sala cinematografica, uno spazio chiuso dotato di uno schermo, adibito a pubblico spettacolo cinematografico.

    2. per cinema-teatro, lo spazio di cui alla lettera a) destinato, oltre che al pubblico spettacolo cinematografico, anche alle rappresentazioni teatrali di qualsiasi genere, da effettuare mediante la costruzione di una struttura caratterizzata dalla scena e comprendente allestimenti scenici fissi e mobili con relativi meccanismi ed attrezzature;

    3. per multisala, l'insieme costituito da due o piu' sale cinematografiche adibite a programmazioni multiple accorpate in uno stesso immobile sotto il profilo strutturale e tra loro comunicanti;

    4. per arena, il cinema all'aperto, allestito su un'area delimitata ed appositamente attrezzata per le proiezioni cinematografiche o videografiche, funzionante in un periodo definito con l'atto di programmazione di cui all'Art. 4;

    5. per cinecircolo, ovvero cinestudio, lo spazio di carattere associativo destinato ad attivita' cinematografica;

    6. per esercizio cinematografico di interesse sovracomunale, la sala, multisala o arena con un numero di posti superiore a cinquecento o con un numero di schermi superiore a tre nei comuni fino a trentamila abitanti, la sala multisala o arena con un numero di posti superiore a ottocento o con un numero di schermi superiore a quattro nei comuni con popolazione superiore a trentamila abitanti.

    Art. 3.

    Indirizzi generali per l'insediamento di attivita' cinematografiche

  6. Nell'ambito delle finalita' di cui all'Art. 1, la Regione promuove lo sviluppo e la qualificazione dell'esercizio di attivita' cinematografiche sulla base dei seguenti indirizzi generali:

    1. favorire l'offerta in relazione alle diversificate esigenze dei cittadini, con particolare riguardo all'integrazione delle sale nel contesto sociale e ambientale e in relazione alle caratteristiche del sistema delle infrastrutture e della mobilita';

    2. favorire la crescita di attivita' che promuovano la qualita' urbana nonche' la riqualificazione di aree urbanizzate e il riuso di contenitori dismessi, al fine di migliorare la vivibilita' e la sicurezza delle aree di insediamento;

    3. salvaguardare i centri storici, favorendo un'adeguata presenza, la riqualificazione e l'ammodernamento degli esercizi;

    4. salvaguardare e riqualificare il sistema dell'offerta nelle zone montane, nei comuni minori, nelle frazioni e nelle aree svantaggiate;

    5. favorire un equilibrato sviluppo delle diverse tipologie di esercizio;

    6. programmare gli insediamenti delle attivita' cinematografiche, in stretto raccordo con il processo di pianificazione territoriale e urbanistica, al fine di assicurare la loro sostenibilita' territoriale e ambientale.

  7. ...

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