N. 237 ORDINANZA (Atto di promovimento) 11 maggio 2010

 
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IL GIUDICE DI PACE Nel processo penale a carico di Muhammad Hassan Raza, nato il 17 dicembre 1982 Gujrat (Pakistan) elettivamente domiciliato presso il difensore d'Ufficio Avv. Licia Colombo, con studio in Gallarate,

Piazza Europa n. 1, imputato del reato di cui all'art. 10-bis, d.lgs.

n. 286/98 poiche' essendo cittadino straniero di paese non appartenente all'U.E., faceva ingresso ovvero si tratteneva sul territorio dello stato senza essere munito del prescritto visto di ingresso e/o permesso di soggiorno in violazione delle disposizioni del d.lgs. n. 286/1998 e succ. modifiche.

Accertato in Gallarate (Varese) il 7 ottobre 2009.

Premesso che:

in data 7 ottobre 2009 durante un controllo mirato al contrasto dell'immigrazione clandestina gli agenti di P.S. del Commissariato di Gallarate fermavano Muhammad Hassan Raza che presentava un passaporto Pakistano ed una ricevuta che attestante l'invio di un'istanza per la regolarizzazione del lavoro nero in qualita' di colf e badanti. La datrice di lavoro, raggiunta telefonicamente dichiarava di non conoscere lo straniero Muhammad Hassan Raza e di non avere mai presentato istanza di regolarizzazione a favore dello stesso.

All'udienza del 24 novembre 2009, rilevato che al P.M. non risultava l'esito della notifica all'imputato dell'Autorizzazione alla presentazione immediata a giudizio, il procedimento veniva rinviato ad altra data. All'udienza del 19 gennaio 2010 dichiarata la contumacia dell'imputato non comparso, sull'eccezione di illegittimita' costituzionale dell'art. 10-bis, d.lgs. n. 286/98 come introdotto dall'art. 1, comma 16, legge 15 luglio 2009, n. 94 formulata dal suo difensore che si riservava di produrre memoria, la causa veniva rinviata all'udienza dell'11 maggio 2010, nella quale il giudice preso atto della questione di illegittimita' costituzionale ivi sollevata, tenuto conto della varie ordinanze gia' emesse da altri giudici sul medesimo tema, aderendo in particolare alle argomentazioni dedotte dalla Procura della Repubblica del Tribunale di Torino che fa proprie osserva e ribadisce che:

l'art. 10-bis del d.lgs. n. 286/98 introdotto dall'art. 1, comma 16 della legge 15 luglio 2009, n. 94 prevede la nuova fattispecie criminosa dell''ingresso e soggiorno illegale nel territorio dello Stato' sanzionando con l'ammenda da 5.000 a 10.000 euro 'lo straniero che fa ingresso ovvero si trattiene nel territorio dello Stato in violazione delle disposizioni del presente testo unico nonche' di quelle dell'art. 1 della legge 28 maggio 2007, n. 68';

tale norma appare in contrasto con l'art. 3 della Cost., sotto il profilo dell'irragionevolezza della scelta legislativa di criminalizzare l'ingresso e la permanenza dei clandestini nello Stato italiano;

pur riconoscendo che compete al legislatore un generale potere 'di regolare la materia...

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