Riproposizione di norme in materia di personale e di misure finanziarie urgenti.

 
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(Pubblicata nella Gazzetta ufficiale della Regione Sicilia n. 7

dell'8 febbraio 2006)

L'ASSEMBLEA REGIONALE

Ha approvato

IL PRESIDENTE DELLA REGIONE

Promulga la seguente legge:

Art. 1.

Articolo omesso in quanto impugnato dal Commissario dello Stato ai sensi dell'Art. 28 dello statuto.

Art. 2.

Articolo omesso in quanto impugnato dal Commissario dello Stato ai sensi dell'Art. 28 dello statuto.

Art. 3.

Controlli interni all'amministrazione regionale

  1. A decorrere dalla data di inizio della XIV legislatura dell'assemblea regionale siciliana sono abrogati il comma 2-bis dell'Art. 4 e l'Art. 4-ter della legge regionale 10 dicembre 2001, n. 20, come introdotti dall'Art. 13 della legge regionale 3 dicembre 2003, n. 20.

  2. A decorrere dalla medesima data di cui al comma 1, il comma 3 dell'Art. 4 della legge regionale 10 dicembre 2001, n. 20, modificato dall'Art. 13 della legge regionale 3 dicembre 2003, n. 20 e' sostituito dai seguenti:

    3. L'ufficio di diretta collaborazione con il vertice politico, previsto dall'Art. 6 del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 286, assume nell'ambito della Regione Sicilia la denominazione di «Servizio di pianificazione e controllo strategico».

    3-bis. I servizi di pianificazione e controllo strategico degli assessori regionali sono diretti da un dirigente, anche esterno all'amministrazione regionale, si avvalgono della collaborazione di un consulente e sono composti da tre dipendenti dell'amministrazione regionale, tra i quali un dirigente. Il servizio di pianificazione e controllo strategico del Presidente della Regione e' diretto da un collegio formato da due componenti e un presidente, anche esterni all'amministrazione regionale. Il collegio puo' avvalersi di non piu' di due consulenti esterni ed e' composto da otto dipendenti dell'amministrazione regionale, tra i quali due dirigenti. I membri del Governo regionale adottano ogni misura consentita in materia di assegnazione e utilizzazione del personale al fine di garantire ragionevole continuita' all'operato delle predette strutture di supporto, che, con esclusione dei vertici, proseguono la loro attivita' nella attuale composizione, fino alla costituzione dei nuovi servizi secondo le norme che precedono.

    3-ter. I soggetti esterni eventualmente chiamati a dirigere i servizi di pianificazione e controllo strategico devono essere in possesso di documentata conoscenza e/o esperienza in materia di gestione e/o valutazione di personale e/o scienza della organizzazione e/o della programmazione. I consulenti di cui al comma 3-bis devono essere in possesso di documentata esperienza nelle discipline giuridiche, economiche, statistiche, nella metodologia della valutazione, nell'ingegneria gestionale, nella strategia della programmazione; la loro retribuzione e' quella spettante ai consulenti del Presidente e degli assessori regionali.

    3-quater. Oltre ad espletare le attivita' previste dal comma 3 dell'Art. 6 del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 286, i servizi di pianificazione e controllo strategico concorrono alla definizione di documenti di programmazione, di piani di sviluppo settoriale e alla redazione dei documenti annuali di programmazione economico-finanziari. Il servizio di pianificazione e controllo strategico del Presidente della Regione formula anche proposte sulla sistematica generale dei controlli interni all'amministrazione ed effettua il coordinamento delle analoghe strutture degli assessori regionali; puo' avvalersi della collaborazione del nucleo di valutazione degli investimenti pubblici, del sistema statistico-informativo unitario e dell'Ufficio statistica della Regione.

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