Ricorso per questione di legittimita' costituzionale depositato in cancelleria il 1?? marzo 2006 (della Regione Valle d'Aosta) Bilancio e contabilita' pubblica - Norme della legge finanziaria 2006 - Contenimento della spesa pubblica - Riduzione dell'ammontare dei trasferimenti erariali spettanti alle regioni e alle province autonome per l'acquis...

 
ESTRATTO GRATUITO

Ricorso della Regione Valle d'Aosta, con sede in Aosta, piazza Deffeyes n. 1, C.F. 80002270074 in persona del presidente pro tempore, on. Luciano Caveri, rappresentato e difeso, in forza di procura a margine del presente atto ed in virtu' della deliberazione della giunta regionale n. 382 del 10 febbraio 2006, dal prof. avv. Giovanni Guzzetta, presso il cui studio sito in Roma, via Monti Parioli, 48, ha eletto domicilio;

Contro il Governo in persona del Presidente del Consiglio dei ministri pro tempore, con sede in Roma, Palazzo Chigi, piazza Colonna, 370, per la dichiarazione di illegittimita' costituzionale dei commi da 24 a 26, da 198 a 206, 214, 216, da 583 a 593, da 597 a 600, dell'art. 1 della legge 23 dicembre 2005, n. 266, recante «Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2006)», pubblicata nel supplemento ordinario n. 211/L alla Gazzetta Ufficiale - serie generale - n. 201 del 29 dicembre 2005.

F a t t o

  1. - Con la legge n. 266, pubblicata il 29 dicembre 2005, e' stata approvata la c.d. «finanziaria 2006». Il comma 24 dell'art. 1 di tale atto normativo si pone l'intento di garantire l'effettivita' delle prescrizioni contenute nel programma di stabilita' e crescita presentato all'Unione europea, di attuare i principi di coordinamento della finanza pubblica di cui all'art. 119 Cost., di tutelare l'unita' economica della Repubblica, in particolare come principio di equilibrio tra lo stock patrimoniale e i flussi dei trasferimenti erariali nei confronti degli enti territoriali soggetti al patto di stabilita' interno, delle regioni a statuto speciale e delle province autonome di Trento e Bolzano. In ordine a questi scopi, la disposizione impone la riduzione dei trasferimenti erariali, a qualsiasi titolo spettanti, nella misura pari alla differenza tra la spesa sostenuta nel 2006 per l'acquisto da terzi di immobili e la spesa media sostenuta nel precedente quinquennio per la stessa finalita', aggiungendo che un'analoga riduzione sui trasferimenti statali a qualsiasi titolo spettanti viene operata nei riguardi delle regioni e delle province autonome. Il comma successivo, peraltro, prevede una deroga a tale regime con riguardo all'acquisto di immobili da destinare a sedi di ospedali, ospizi, scuole o asili.

    Il comma 26 dell'art. 1 obbliga le amministrazioni interessate dalla disciplina di cui al comma 24, tra cui quindi anche le regioni a statuto speciale, a trasmettere al Ministero dell'economia e delle finanze - Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato, le informazioni trimestrali cumulate degli acquisti e delle vendite di immobili per esigenze di attivita' istituzionali o finalita' abitative. La disposizione prevede, inoltre, l'emanazione, entro trenta giorni dall'entrata in vigore della legge in esame, di un decreto da parte dello stesso Ministero che fissi le modalita' e lo schema della comunicazione di dette informazioni. La comunicazione in parola deve essere altresi' inviata all'Agenzia del territorio, la quale dovra' verificare la congruita' dei valori degli immobili acquisiti, segnalando gli scostamenti rilevanti agli organi competenti per le eventuali responsabilita'.

  2. - Il comma 198 dell'art. 1 impone alle regioni, anche a statuto speciale, agli enti locali nonche' agli enti del Servizio sanitario nazionale, fermo restando il conseguimento delle economie di cui all'art. 1, commi 98 e 107, della legge 30 dicembre 2004, n. 311, di concorrere alla realizzazione degli obiettivi di finanza pubblica adottando misure necessarie a garantire che le spese di personale, al lordo degli oneri riflessi a carico delle amministrazioni e dell'IRAP, non superino per ciascuno degli anni dal 2006 al 2008 il corrispondente ammontare dell'anno 2004, diminuito di un punto percentuale. Le spese di personale considerate includono anche quelle per il personale a tempo determinato, con contratto di collaborazione coordinata e continuativa o che presta servizio con altre forme di lavoro flessibile o con convenzioni. Il successivo comma 199 interviene a precisare alcuni dettagli per il calcolo delle spese per il personale di cui sopra.

    Il comma 200 specifica che gli enti anzidetti possono far riferimento, quali indicazioni di principio in vista del conseguimento degli obiettivi di contenimento della spesa di cui al comma 198 (quindi, diminuzione di un punto percentuale, rispetto al 2004, della spesa per il personale nel triennio 2006-2008) alle misure che nella legge in oggetto riguardano il contenimento della spesa per la contrattazione integrativa ed i limiti all'utilizzo di personale a tempo determinato, nonche' alle altre specifiche misure in materia di personale.

    Il comma 201 stabilisce che gli enti locali possono concorrere al conseguimento degli obiettivi di contenimento della spesa per il personale, di cui al comma 198, attraverso interventi diretti alla riduzione del costo di funzionamento degli organi istituzionali.

    A norma del comma 202, al finanziamento degli oneri contrattuali del biennio 2004-2005 concorrono le economie di spesa di personale riferibili all'anno 2005, come individuate dall'art. 1, comma 91, della legge n. 311 del 2004.

    Per quanto concerne, in particolare, gli enti del Servizio sanitario nazionale, il comma 203 stabilisce che quanto disposto nel comma 198 costituisce uno strumento di rafforzamento dell'intesa Stato-regioni del 23 marzo 2005, intervenuta in attuazione dell'art. 1, comma 173, della legge n. 311 del 2004.

    Il comma 204 prevede, poi, anche per le regioni a statuto speciale, un sistema di monitoraggio, quale quello previsto dall'art. 1, comma 30, legge n. 311 del 2004, per verificare il rispetto degli adempimenti previsti dal comma 198.

    I commi 205 e 206 dispongono, rispettivamente, che per le regioni e le autonomie locali le economie derivanti dall'attuazione del comma 198 restano acquisite ai bilanci degli enti per il miglioramento dei relativi saldi e che le disposizioni dei commi da 198 a 205 costituiscono principi fondamentali del coordinamento della finanza pubblica ai sensi degli artt. 117, comma 3, e 119, comma 2, Cost.

  3. - Il comma 214, con riguardo a tutte le amministrazioni pubbliche, sopprime le indennita' di trasferta, mentre il comma 216 prevede che il personale appartenente a dette amministrazioni che si rechi in missione o viaggio di servizio all'estero, il rimborso per le spese di viaggio in aereo spetta nel limite delle spese per la classe economica.

  4. - I commi da 583 a 593 intervengono in materia turistica, disponendo che determinati soggetti «promotori» possono proporre alla regione interessata proposte riguardanti la realizzazione di insediamenti turistici di qualita' di interesse nazionale, anche mediante la riqualificazione di insediamenti ed impianti preesistenti. Il completamento dell'individuazione dei possibili «promotori» e rimesso ad un apposito regolamento, da adottare, entro sessanta giorni dall'entrata in vigore della legge, con decreto del Ministro delle attivita-produttive, di concerto con altri Ministri. Vengono altresi' definite le caratteristiche che debbono contraddistinguere tali insediamenti turistici di qualita', i requisiti delle relative «proposte», nonche' i criteri che le regioni debbono adottare nella loro valutazione ed il procedimento che esse sono tenute a seguire dopo averne apprezzato il pubblico interesse.

  5. - I commi da 597 a 600 recano norme in materia di edilizia residenziale pubblica. Il comma 597 stabilisce che, entro sei mesi dall'entrata in vigore della legge, un decreto del Presidente del Consiglio dei ministri debba introdurre norme per la semplificazione dell'alienazione degli immobili di proprieta' degli Istituti autonomi per le case popolari, comunque denominati. L'emanazione di tale decreto e' sottoposta al previo accordo tra Governo e Regioni; la predisposizione di esso avviene in sede di Conferenza Stato-Regioni, sulla base della proposta dei Ministri del lavoro e delle politiche sociali, dell'economia e delle finanze, delle infrastrutture e dei trasporti. Ma l'accordo in parola, specifica il comma 598, deve necessariamente conformarsi a determinati contenuti, che la stessa disposizione impone e che concernono il prezzo di vendita, l'esercizio del diritto di opzione, le finalita' cui debbono essere destinati i proventi delle alienazioni. Viene altresi' prevista, dal comma 600, la possibilita' da parte degli Istituti proprietari di affidare a...

Per continuare a leggere

RICHIEDI UNA PROVA