n. 13 RICORSO PER CONFLITTO DI ATTRIBUZIONE 16 dicembre 2013 -

 
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Ricorso della provincia autonoma di Bolzano (c.f. e p.i. 00390090215), con sede in Piazza Silvius Magnago 1, 39100 Bolzano, in persona del Presidente pro tempore, Dott. Luis Durnwalder, rappresentata e difesa, giusta procura speciale del 2 dicembre 2013, rep. n. 23812 (doc. 1), rogata dal Segretario Generale della Giunta provinciale della Provincia Autonoma di Bolzano Dott. Hermann Berger, in virtu' della deliberazione della Giunta provinciale del 25 novembre 2013, n. 1771 (doc. 2), tanto congiuntamente quanto disgiuntamente, dagli avv.ti Renate von Guggenberg (c.f. VNG RNT 57L45 A952K - Renate.Guggenberg@pec.prov.bz.it), Stephan Beikircher (c.f. BKR SPH 65 E10 B160H Stephan.Beikircher@pec.prov.bz.it), Cristina Bernardi (c.f. BRN CST 64 M47D548L - Cristina.Bernardi@pec.prov.bz.it) e Laura Fadanelli (c.f. FDNLRA 65 H69 A952U - Laura.Fadanelli@pec.prov.bz.it), di Bolzano, con indirizzo di posta elettronica avvocatura@provincia.bz.it ed indirizzo di posta elettronica certificata anwaltschaft.avvocatura@pec.prov.bz.it e n. fax 0471/412099, e dall'avv. Michele Costa (c.f. CST MHL 38 C30 H501R), di Roma, con indirizzo di posta elettronica costamichele-avv@tin.it e presso lo studio di quest'ultimo in Roma, Via Bassano del Grappa n. 24, elettivamente domiciliata, i quali dichiarano di voler ricevere ogni comunicazione relativa al presente giudizio al n. di fax 06/3729467 e/o all'indirizzo di posta elettronica certificata;

michelecosta@ordineavvocatiroma.org;

Contro il Presidente del Consiglio dei ministri, in persona del Presidente del Consiglio in carica, domiciliato per la carica presso gli Uffici della Presidenza del Consiglio dei ministri, Palazzo Chigi, Piazza Colonna, n. 370, Roma, rappresentato e difeso ex lege dall'Avvocatura generale dello Stato, con domicilio in Roma, via dei Portoghesi, 12;

A seguito e per l'annullamento del decreto del Ministro dell'economia e delle finanze 23 settembre 2013, recante «Riparto del contributo alla finanza pubblica previsto dall'articolo 16, comma 3, del decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95 tra le regioni a statuto speciale e le province autonome di Trento e Bolzano. Determinazione dell'accantonamento», pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica 11 ottobre 2013, n. 239. F a t t o 1. Le vicende sottese alla presente controversia sono in larga parte note a codesta Ecc.ma Corte costituzionale. Esse, infatti, prendono le mosse dall'art. 16, commi 3 e 4, del decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 135, recante «Disposizioni urgenti per la revisione della spesa pubblica con invarianza dei servizi ai cittadini nonche' misure di rafforzamento patrimoniale delle imprese del settore bancario». Con il comma 3 dell'articolo 16 di tale decreto-legge e' stata introdotta una misura predefinita ed a tempo indeterminato di concorso al risanamento della finanza pubblica da parte delle autonomie speciali, tra cui anche la Provincia autonoma di Bolzano, accompagnata dalla previsione di un accantonamento di quote di compartecipazione ai tributi erariali. Quale criterio predefinito in legge per l'accantonamento sono state indicate le spese sostenute per consumi intermedi desunte per l'anno 2011 dal SIOPE. Il comma 4 del medesimo articolo predetermina un termine perentorio di scadenza per la conclusione dell'accordo sul patto di stabilita' e definisce unilateralmente in legge gli obiettivi posti a carico di questa Provincia. Le predette disposizioni sono state modificate dall'articolo 1, commi 118 e 469, della legge 24 dicembre 2012, n. 228, a decorrere dal 1° gennaio 2013 e, successivamente, dall'articolo 11, comma 8, del D.L. 8 aprile 2013, n. 35, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 giugno 2013, n. 64. Come e' noto a codesta Ecc.ma Corte costituzionale, le citate disposizioni, trattandosi di previsioni lesive dell'autonomia finanziaria costituzionalmente e statutariamente garantita in capo alla Provincia autonoma di Bolzano, nonche' dei principi costituzionali di ragionevolezza e di leale collaborazione, sono oggetto di questioni di legittimita' costituzionale in via principale, proposte con ricorso rubricato al numero 149 del registro ricorsi 2012, e che il relativo ricorso, che e' qui da intendersi richiamato e trascritto, e' tuttora pendente. Anche le successive modifiche introdotte con la legge n. 228/2012 sono oggetto di censura dinnanzi all'adita Ecc.ma Corte costituzionale con ricorso rubricato al numero 30 del registro ricorsi 2013. L'udienza per la trattazione di entrambi questi ricorsi e' stata fissata per il 28 gennaio 2014. 2. Gia' con decreto del 27 novembre 2012 (doc. 3), il Ministero dell'economia e delle finanze, ha stabilito - unilateralmente e a prescindere dal raggiungimento di qualsivoglia accordo con la Provincia ricorrente - il riparto del contributo alla finanza pubblica, determinando il relativo accantonamento a valere sulle quote di compartecipazione ai tributi erariali di ciascuna regione a statuto speciale e provincia autonoma. L'importo accantonato in "danno" alla ricorrente Provincia autonoma di Bolzano e' stato indicato in euro 68.638.854,39 e sono stati inoltre rideterminati, per l'anno 2012, gli obiettivi del patto di stabilita' interno delle autonomie speciali tenendo conto degli importi di cui al comma 1 (comma 2) e si e' statuito che quanto previsto dai due precedenti commi opera fino all'emanazione delle norme di attuazione di cui all'art. 27 della legge 5 maggio 2009, n. 42. 3. Avverso tale decreto e' stato proposto conflitto di attribuzioni dinnanzi a codesta Ecc. ma Corte costituzionale che pende sub numero del registro n. 1 del 2013. 4. Con nota della Presidenza del Consiglio dei ministri - Conferenza Unificata n. CSR 1569 P-4.23.2.6 del 15 marzo 2013 e' stata data comunicazione che il coordinamento delle Regioni a statuto speciale e della Province autonome di Trento e Bolzano non ha raggi unto accordo di cui al precitato art. 16, comma 3, per l'anno 2013. 5. Ora, con il qui impugnato decreto del 23 settembre 2013 (doc. 4), il Ministero dell'economia e delle finanze, ha stabilito - unilateralmente e a prescindere dal raggiungimento di qualsivoglia accordo con la Provincia ricorrente - il riparto del contributo alla finanza pubblica, determinando il relativo accantonamento a valere sulle quote di compartecipazione ai tributi erariali di ciascuna regione a statuto speciale e provincia autonoma. L'importo accantonato in "danno" alla ricorrente Provincia autonoma di Bolzano e' stato indicato in euro 167.612.435,42. 5. Con il predetto decreto ministeriale sono stati inoltre rideterminati, per l'anno 2013, gli obiettivi del patto di stabilita' interno delle autonomie speciali tenendo conto degli importi di cui al comma 1 (comma 2) e si e' statuito che quanto previsto dai due precedenti commi opera fino all'emanazione delle norme di attuazione di cui all'art. 27 della legge 5 maggio 2009, n. 42. Il contributo in termini di indebitamento netto e' stato quindi determinato per la Provincia autonoma di Bolzano in euro 237.450.950,18. 6. Il criterio preso a riferimento per la ripartizione del contributo, basato anche per l'anno 2013 sui dati SIOPE, e' palesemente ingiusto perche' privilegia le amministrazioni con maggiore spesa indiretta, rispetto a quelle con maggior spesa diretta. Tale iniquita' e' facilmente rilevabile anche da un profano, in quanto per rendersi conto, basta considerare la differenza di contributo richiesto alla Provincia autonoma di Bolzano (euro 167.612.435,42) rispetto a quello richiesto alla Provincia autonoma di Trento (euro 68.125.032,84), analoga alla Provincia di Bolzano per dimensioni finanziarie. 7. La stessa Ragioneria Generale dello Stato ha evidenziato nella lettera del 12 marzo 2013, prot. nr. 20965 (doc. 5) che la ripartizione evidenzia una marcata differenza tra il contributo richiesto alla provincia di Bolzano rispetto a quello richiesto alla provincia di Trento che, in gran parte, sembra avere origine nella diversa allocazione contabile delle spese per contratti di servizio per trasporto, assistenza informatica e manutenzione software o per altre spese per servizi operata dalle predette province. La Ragioneria evidenzia che dai dati SIOPE sembrerebbe, infatti, che a differenza della Provincia di Bolzano che alloca le predette spese negli opportuni codici gestionali, la Provincia di Trento utilizzi, per le predette spese, codici...

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