Sentenza nº 3290 da Consiglio di Stato, 13 Giugno 2013

Data di Resoluzione:13 Giugno 2013
Emittente:Consiglio di Stato
 
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Il Consiglio di Stato

in sede giurisdizionale (Sezione Quarta)

ha pronunciato la presente

DECISIONE

Riccardo Virgilio, Presidente

Fabio Taormina, Consigliere, Estensore

Diego Sabatino, Consigliere

Andrea Migliozzi, Consigliere

Massimiliano Noccelli, Consigliere

per la riforma

della sentenza del T.A.R. del LAZIO ? Sede di ROMA - SEZIONE I n. 36090/2010, resa tra le parti, concernente conferma per vice procuratore onorario per il triennio 2009-2011

sul ricorso numero di registro generale 5416 del 2011, proposto da:

Marco Ghizzini, rappresentato e difeso dagli avv. Simone Lazzarini, Gaetano Cifarelli, con domicilio eletto presso la Segreteria della Sezione del Consiglio di Stato in Roma, piazza Capo di Ferro, 13;

Ministero della Giustizia, in persona del legale rappresentante in carica, rappresentato e difeso dalla Avvocatura Generale dello Stato, presso i cui uffici in Roma, alla Via dei Portoghesi n. 12, è domiciliato per legge;

Consiglio Superiore della Magistratura, in persona del legale rappresentante in carica, rappresentato e difeso dalla Avvocatura Generale dello Stato, presso i cui uffici in Roma, alla Via dei Portoghesi n. 12, è domiciliato per legge;

Visti il ricorso in appello e i relativi allegati;

Visti gli atti di costituzione in giudizio del Ministero della Giustizia e del Consiglio Superiore della Magistratura;

Viste le memorie difensive;

Visti tutti gli atti della causa;

Relatore nell'udienza pubblica del giorno 9 aprile 2013 il Consigliere Fabio Taormina e uditi per le parti l'Avvocato Marco Ghizzini (su delega di Simone Lazzarini) e l'Avvocato dello Stato Stefano Varrone;

Ritenuto e considerato in fatto e diritto quanto segue.

FATTO

Con l'appellata decisione il Tar ha dichiarato inammissibile il ricorso di primo grado, proposto dall'odierno appellante in quanto notificato al Ministero della Giustizia ed al Consiglio Superiore della Magistratura presso le loro sedi piuttosto che presso l'Avvocatura distrettuale dello Stato.

L'odierno appellante (che si doleva della propria mancata conferma nell'incarico di viceprocuratore onorario nel triennio 2009-2011) ha censurato la predetta sentenza chiedendone l'annullamento in quanto viziata da errori di diritto ed illegittima: il giudice di prime cure avrebbe dovuto applicare l'art. 291 cpc consentendo la (nuova) notificazione del mezzo introduttivo al corretto domicilio ex lege.

In via subordinata è stato chiesto di sollevare questione di legittimità costituzionale dell'art. 58...

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