Sentenza nº 113 da Corte Costituzionale, 06 Aprile 2004

Relatore:Francesco Amirante
Data di Resoluzione:06 Aprile 2004
Emittente:Corte Costituzionale
 
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SENTENZA N.113

ANNO 2004

REPUBBLICA ITALIANA

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

LA CORTE COSTITUZIONALE

composta dai signori:

- Gustavo ZAGREBELSKY Presidente

- Valerio ONIDA Giudice

- Carlo MEZZANOTTE "

- Fernanda CONTRI "

- Guido NEPPI MODONA "

- Piero Alberto CAPOTOSTI "

- Annibale MARINI "

- Franco BILE "

- Giovanni Maria FLICK "

- Francesco AMIRANTE "

- Ugo DE SIERVO "

- Romano VACCARELLA "

- Paolo MADDALENA "

- Alfonso QUARANTA "

ha pronunciato la seguente

SENTENZA

nel giudizio di legittimità costituzionale dell’art. 2751-bis, numero 1, del codice civile, promosso con ordinanza del 24 gennaio 2003 dal Tribunale di Ferrara nel procedimento civile vertente tra Albano Gozzi e il fallimento Govoni Sim Bianca s.p.a., iscritta al n. 355 del registro ordinanze 2003 e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica n. 24, prima serie speciale, dell’anno 2003.

Udito nella camera di consiglio del 25 febbraio 2004 il Giudice relatore Francesco Amirante.

Ritenuto in fatto

Nel corso del procedimento civile di opposizione al decreto di esecutività dello stato passivo del fallimento Govoni Sim Bianca s.p.a. instaurato da Albano Gozzi avverso la statuizione del suddetto decreto che aveva escluso la riconoscibilità del privilegio di cui all’art. 2751-bis, numero 1, del codice civile in favore del proprio credito per danni da demansionamento riconosciuti con sentenza nei confronti del datore di lavoro poi fallito, il Tribunale di Ferrara, con ordinanza del 24 gennaio 2003, ha sollevato, in riferimento all’art. 3 della Costituzione, questione di legittimità costituzionale del citato art. 2751-bis, numero 1, cod. civ., "nella parte in cui non munisce di privilegio generale sui mobili il credito del lavoratore subordinato per danni da demansionamento subiti a causa dell’illegittimo comportamento del datore di lavoro".

Per quel che riguarda la rilevanza della questione il giudice remittente osserva che l’unico punto controverso del procedimento sottoposto al suo esame riguarda proprio la graduazione del credito del ricorrente che il giudice delegato ha ritenuto di rango chirografario.

Quanto al merito della questione, il Tribunale di Ferrara si sofferma, in primo luogo, sull’analisi delle diverse ipotesi di privilegio generale sui mobili previste dalla norma impugnata in favore dei crediti dei prestatori di lavoro subordinato e ne desume che il credito da demansionamento non può ricomprendersi – neppure in virtù di interpretazione estensiva – in alcuna di esse a causa della loro precisa delimitazione e descrizione. Tale credito, infatti, non solo non è assimilabile alla retribuzione (non essendo corrispettivo di una prestazione contrattualmente prevista) o al trattamento di fine rapporto, ma non è certamente neppure affiancabile ai crediti per danni subiti per effetto della mancata corresponsione dei contributi obbligatori, di licenziamento inefficace, nullo o annullabile o di infortunio sul lavoro (ipotesi, quest’ultima, aggiunta dalla...

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