Ordinanza nº 25 da Corte Costituzionale, 18 Febbraio 1998

Relatore:Fernanda Contri
Data di Resoluzione:18 Febbraio 1998
Emittente:Corte Costituzionale
 
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ORDINANZA N.25

ANNO 1998

REPUBBLICA ITALIANA

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

LA CORTE COSTITUZIONALE

composta dai signori:

- Dott. Renato GRANATA Presidente

- Prof. Giuliano VASSALLI giudice

- Prof. Francesco GUIZZI "

- Prof. Cesare MIRABELLI "

- Prof. Fernando SANTOSUOSSO "

- Avv. Massimo VARI "

- Dott. Cesare RUPERTO "

- Dott. Riccardo CHIEPPA "

- Prof. Gustavo ZAGREBELSKY "

- Prof. Valerio ONIDA "

- Prof. Carlo MEZZANOTTE "

- Avv. Fernanda CONTRI "

- Prof. Guido NEPPI MODONA "

- Prof. Piero Alberto CAPOTOSTI "

- Prof. Annibale MARINI "

ha pronunciato la seguente

ORDINANZA

nel giudizio di legittimità costituzionale dell’art. 80 del regio decreto 28 aprile 1938, n. 1165 (Approvazione del testo unico delle disposizioni sull’edilizia popolare ed economica) promosso con ordinanza emessa il 28 febbraio 1997 dal Pretore di Catania, sezione distaccata di Acireale, nel procedimento civile vertente tra l’Istituto Autonomo Case Popolari di Acireale e la Cedro Costruzioni s.r.l., iscritta al n. 374 del registro ordinanze 1997 e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica n. 26, prima serie speciale, dell’anno 1997.

Visto l’atto di costituzione della Cedro Costruzioni s.r.l.;

udito nell’udienza pubblica del 27 gennaio 1998 il Giudice relatore Fernanda Contri.

Ritenuto che nel corso di un procedimento civile il Pretore di Catania, sezione distaccata di Acireale, con ordinanza del 28 febbraio 1997, ha sollevato, in riferimento all’art. 24 della Costituzione, questione di legittimità costituzionale dell’art. 80 del regio decreto 28 aprile 1938, n. 1165 (Approvazione del testo unico delle disposizioni sull’edilizia popolare ed economica), nella parte in cui dispone che i creditori degli enti costruttori di case popolari ed economiche, mutuatari della Cassa depositi e prestiti, non possono esercitare, nè proseguire contro i medesimi enti azioni esecutive senza il preventivo nulla osta del Ministro per i lavori pubblici;

che ad avviso del giudice rimettente, la norma in esame, la quale subordina l’esercizio dell’azione esecutiva al preventivo nulla osta del Ministro per i lavori pubblici, senza vincolare l’emanazione del provvedimento ad alcuna condizione, si porrebbe in contrasto con il diritto alla tutela giurisdizionale,...

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