Sentenza nº 162 da Corte Costituzionale, 04 Aprile 1990

Relatore:Aldo Corasaniti
Data di Resoluzione:04 Aprile 1990
Emittente:Corte Costituzionale
 
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SENTENZA N.162

ANNO 1990

REPUBBLICA ITALIANA

In nome del Popolo Italiano

LA CORTE COSTITUZIONALE

composta dai signori:

Presidente

Dott. Francesco SAJA,

Giudici

Prof. Giovanni CONSO

Prof. Ettore GALLO

Dott. Aldo CORASANITI

Prof. Giuseppe BORZELLINO

Dott. Francesco GRECO

Prof. Renato DELL'ANDRO

Prof. Gabriele PESCATORE

Avv. Ugo SPAGNOLI

Prof. Francesco Paolo CASAVOLA

Prof. Antonio BALDASSARRE

Prof. Vincenzo CAIANIELLO

Avv. Mauro FERRI

Prof. Luigi MENGONI

Prof. Enzo CHELI

ha pronunciato la seguente

SENTENZA

nei giudizi promossi con ricorsi della Regione Toscana notificati il 25 ottobre e il 17 novembre 1989, depositati in cancelleria l'8 e il 20 novembre 1989 ed iscritti ai nn. 18 e 20 del registro ricorsi 1989, per conflitti di attribuzione sollevati in relazione: a) alla licenza rilasciata dal Questore di Pistoia-ai sensi degli artt. 115, 116 e 120 T.U.L.P.S.-per l'esercizio di un'agenzia di affari per locazione turistica, assistenza turistico- alberghiera, prenotazioni e rappresentanza alberghiera, incoming e outgoing turistico, in Montecatini Terme; b) in relazione alla licenza rilasciata dal Questore di Firenze - ai sensi degli artt. 115 e ss. T.U.L.P.S. - per l'esercizio di un'agenzia di affari avente ad oggetto l'intermediazione per conto terzi in materia di viaggi organizzati da agenzie di viaggio debitamente autorizzate, prenotazioni alberghiere e su mezzi di comunicazione, visti consolari e consimili servizi, in Firenze, nonchè in relazione all'atto del Ministero dell'interno n. 559/C 16605.12015 del 27 luglio 1987.

Udito nell'udienza pubblica del 20 febbraio 1990 il Giudice relatore Aldo Corasaniti;

udito l'avv. Paolo Barile per la Regione Toscana.

Ritenuto in fatto

  1. - Con ricorso del 25 ottobre 1989 la Regione Toscana ha sollevato conflitto di attribuzione (R. tonfi. n. 18/1989) nei confronti dello Stato in relazione alla licenza rilasciata dal Questore di Pistoia il 7 ottobre 1988 - e portata a conoscenza della Regione con la nota, ad essa pervenuta l'8 settembre 1989, del Presidente dell'Amministrazione provinciale di Pistoia datata 30 agosto 1989 - per l'esercizio di un ufficio turistico in Montecatini Terme, lamentando violazione e falsa applicazione degli artt. 117 e 118 Cost. in relazione all'art. 1, lett. 1), del d.P.R. 14 gennaio 1972, n. 6, nonchè agli artt. 9, 56 e 58 del d.P.R. 24 luglio 1977, n. 616 ed in relazione agli artt. 1 e 9 della legge-quadro per il turismo 17 maggio 1983, n. 217.

    Con il provvedimento impugnato, espone la Regione, il Questore, facendo applicazione degli artt. 115, 116 e 120 del tu. delle leggi di pubblica sicurezza (rd. 18 giugno 1931, n. 773) e degli arti. 219 e 220 del relativo regolamento di esecuzione (rd. 6 maggio 1940, n. 635), ha rilasciato una licenza "per gestire una agenzia di affari per locazione turistica, assistenza turistico-alberghiera, prenotazioni e rappresentanza alberghiera, incoming e outgoing turistico", licenza subordinata, tra l'altro, agli obblighi di tenere un registro-giornale degli affari compiuti (art. 120 citato), di esporre nei locali le tariffe praticate per le singole operazioni e di pagare le tasse sulle concessioni governative ai sensi del d.P.R. 26 ottobre 1972 n. 641.

    Esercitando il Questore di Pistoia la competenza statale in materia di autorizzazione delle agenzie pubbliche con riferimento ad una agenzia di viaggio e turismo, l'amministrazione statale - rileva la ricorrente - ha invaso la competenza in materia di turismo ed industria alberghiera della Regione Toscana, segnatamente in riferimento all'esercizio di funzioni amministrative in tema di autorizzazioni per le agenzie di viaggio e di turismo.

    Osserva la ricorrente che, in tal modo, il Questore di Pistoia ha applicato la disciplina vigente prima del trasferimento alle Regioni delle funzioni amministrative in materia di turismo ed industria alberghiera.

    Il r.d. 23 novembre 1936, n. 2523 (Norme per la disciplina delle agenzie di viaggio e turismo) poneva infatti l'obbligo di munirsi della licenza di pubblica sicurezza, ai sensi dell'art. 115 del T.U.L.P.S., previo nulla osta dell'Ente provinciale per il turismo competente - che accertava tra l'altro l'idoneità tecnica del richiedente e l'opportunità della concessione ai fini delle esigenze del turismo. Tale licenza, che aveva natura di autorizzazione permissiva, solo in parte rispondeva ad esigenze di p.s., e cioé limitatamente all'accertamento dei requisiti soggettivi di cui agli artt. 11 e 12 del T.U.L.P.S. ed al controllo delle agenzie tenute da stranieri, mentre per il resto era riconducibile al concetto di "poli2àa amministrativa" (viene richiamata in proposito la sent. n. 77 del 1987).

    Con il trasferimento alle regioni delle funzioni amministrative relative all'eserci2!o delle agenzie di viaggio e turismo, realizzato con il d.P.R. 14 gennaio 1972, n. 6 (art. 1, lett. j) e quindi in forma organica e definitiva con il d.P.R. 24 luglio 1977, n. 616 (art. 56 che, tra l'altro, al secondo comma, lett. a), precisa che le funzioni amministrative trasferite comprendono "i servizi complementari all'attività turistica"), sono state evidentemente trasferite alle Regioni anche le funzioni di polizia amministrativa, per la stretta "interdipendenza funzionale" di questa rispetto alle materie attribuite o delegate (artt. 1, lett. c, della I. 22 luglio 1975, n. 382, e 9 del d.P.R. n. 616 del 1977), rimanendo riservate allo Stato esclusivamente, per quanto qui rileva, le funzioni di polizia di sicurezza, e ciò sia in forza del principio generale fissato dall'art. 4 del d.P.R. n. 616 del 1977 che per, la espressa riserva allo Stato per i nulla-osta per le agenzie tenute da stranieri (art. 1, lett. f, d.P.R. n. 6 del 1972; art. 58, n. 2, del d.P.R. n. 616 dei 1957).

    La legge-quadro per il turismo (l. 17 maggio 1983, n. 217) ha poi chiarito, dettando i principi fondamentali della materia, che l'esercizio della attività di agenzia di viaggio e turismo (che, oltre all'attività di promozione ed organizzazione di viaggi e soggiorni, comprende, tra l'altro, "l'intermediazione nei predetti servizi") é soggetta ad autorizzazione regionale subordinata al nulla-osta dell'autorità di p.s. per quel che attiene al possesso dei requisiti soggettivi di cui agli artt. Il e 12 T.U.L.P.S., accertamento, quest'ultimo, riservato allo Stato e sicuramente attinente a funzioni di p.s. (al pari...

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