Sentenza nº 159 da Corte Costituzionale, 15 Novembre 1972

Relatore:Enzo Capalozza
Data di Resoluzione:15 Novembre 1972
Emittente:Corte Costituzionale
 
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SENTENZA N. 159

ANNO 1972

REPUBBLICA ITALIANA

In nome del Popolo Italiano

LA CORTE COSTITUZIONALE

composta dai signori:

Prof. GIUSEPPE CHIARELLI, Presidente

Prof. COSTANTINO MORTATI

Dott. GIUSEPPE VERZì

Dott. GIOVANNI BATTISTA BENEDETTI

Prof. FRANCESCO PAOLO BONIFACIO

Dott. LUIGI OGGIONI

Dott. ANGELO DE MARCO

Avv. ERCOLE ROCCHETTI

Prof. ENZO CAPALOZZA

Prof. VEZIO CRISAFULLI

Dott. NICOLA REALE

Prof. PAOLO ROSSI

Avv. LEONETTO AMADEI

Prof. GIULIO GIONFRIDA, Giudici,

ha pronunciato la seguente

SENTENZA

nel giudizio di legittimità costituzionale dell'art. 169 del codice di procedura penale, in relazione agli artt. 506-510 dello stesso codice, promosso con ordinanza emessa il 22 gennaio 1972 dal pretore di Brunico nel procedimento penale a carico di Crazzolara Ernst, iscritta al n. 135 del registro ordinanze 1972 e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica n. 134 del 24 maggio 1972.

Udito nella camera di consiglio del 12 ottobre 1972 il Giudice relatore Enzo Capalozza.

Ritenuto in fatto

Nel corso di un incidente di esecuzione di quattro decreti penali di condanna a carico di Ernst Crazzolara, i quali, nella precaria assenza di questi, erano stati notificati a mani del padre convivente, il pretore di Brunico, con ordinanza del 22 gennaio 1972, ha ritenuto rilevante e non manifestamente infondato il dubbio di legittimità costituzionale dell'art. 169 del codice di procedura penale, per quanto concerne il giudizio per decreto, in riferimento agli artt. 3 e 24 della Costituzione.

Ad avviso del pretore, sussisterebbe disparità di trattamento tra l'imputato irreperibile, che non può essere condannato per decreto (sent. n. 90 del 1963), e l'imputato assente, il quale, pur trovandosi nella stessa posizione di fatto del primo, quando si sia allontanato senza una meta prefissa o senza averla comunicata ai conviventi, é, invece, assoggettabile a tale forma di giudizio.

Tenuto, poi, conto che l'opposizione al decreto può essere proposta - ed entro breve termine - soltanto dall'interessato personalmente o per tramite di procuratore speciale, la norma denunziata - nella parte concernente la notificazione dello stesso decreto a mani del consegnatario convivente o, in mancanza, del portiere o di chi ne fa le veci - opererebbe, nel procedimento monitorio, in contrasto con il principio dell'inviolabilità del diritto di difesa.

Nel giudizio innanzi a questa Corte non vi é stata costituzione di parte.

Considerato in diritto

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